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Jem e le Holograms, dalla serie animata al grande schermo

Jem e le Holograms è senza dubbio una delle serie animate che hanno segnato gli anni ’80. Il cartone animato, che si compone di 65 episodi, è nato dalla collaborazione tra la Hasbro, casa produttrice delle bambole della rock band nonché stessa casa di He-Man e Transformes, e la casa di produzione Sanbow.

La serie vede protagonista Jerrica Benton la quale riceve in eredità dal padre laStarlight Music, casa discografica in bolletta. Fortunatamente per la ragazza insieme alla’etichetta Jerrica Jem e le Holograms cartonericeve anche Energy (Synergy in originale), potente computer con personalità umana che dona a Jerrica la possibilità di trasformarsi in Jem. La popstar, insieme alle Holograms, gruppo composto dalla sorella Kimber Benton (tastierista), e dalle sue amiche Aja Leith (chitarrista) e Shana Elmsford (batterista e bassista), riesce ad ottenere successo e a salvare casa discografica e l’orfanotrofio Starlight House. Tuttavia la doppia vita che Jerrica vive la mette in crisi con il fidanzato Rio, tuttofare dell’etichetta, e come se non bastasse Eric Raymond, ex-socio del padre di Jerrica, è decisa ad ostacolare Jem e le Holograms lanciando le Misfits.

A distanza di anni dalla chiusura della serie animata che in Italia è nota anche per la sigla d’apertura, ad Hollywood hanno pensato – e forse non poi così tanto bene – di lanciare il live action ispirato al cartone. Diretto da Jon M. Chu (Step Up 2, G.I. Joe – La vendetta, Now You See Me 2) con protagoniste Aubrey Peeples (Nashville, Sharknado), Stefanie ScottHayley KiyokoAurora PerrineauJuliette LewisRyan Guzman e Molly Ringwald.

Sinossi

Jerrica Benton, detta Jem, vive insieme alla sorella Kimber e alle sorelle adottive Aja e Shana insieme alla zia Beiley in una piccola città di provincia della California.

Le quattro ragazze, nonostante non siano sorelle naturali, sono molto unite e hanno tutte e quattro una grande passione per la musica, tanto che Kimber spesso le coinvolge per girare video musicali. Una sera, presa dalla nostalgia e dalla paura di perdere la casa, Jerrica si traveste e si registra mentre canta una delle sue canzoni con l’intento di pubblicare poi il video su YouTube con la speranza di essere notata da qualche talent scout ma poi – bloccata dalla sua timidezza – ci ripensa.

Jerrica però non ha fatto i conti con l’esuberante sorella Kimber che decide di postare la performance in rete. Jem diviene così in poco tempo una web star tanto famosa che l’importante Starlight Music la contatta per metterla sotto contratto. Inizia così per Jerrica e le sue sorelle un’avventura nel mondo della musica mainstream.

Musica e stereotipi

Jem-e-le-holograms-live-actionNella vita sono molti i dubbi e molte sono le domande che ci attanagliano. Una di queste ultimamente è stata: ma che bisogno c’era di fare un live action di Jem e le Hologram? Già dopo i primi poster e i primi trailer la risposta era nessuno, dopo la visione del film non si può che rimanere allibiti da quanto prodotto dalla Universal Pictures.

Jem e le Hologram è tutto tranne che il live action ispirato alla serie tv che negli anni ’80 ha conquistato il piccolo schermo. La pellicola scritta da Ryan Landels è il solito film per ragazzi con protagonista un’adolescente che si ritrova in un mondo più grande di quanto potesse immaginare, dove commetterà degli errori a fin di bene, litigherà e poi farà con i propri amici e sconfiggerà la “cattiva” di turno a suon di sincerità, amore e e famiglia, ricetta base per far venire il diabete allo spettatore. Il film quindi non si fa mancare nulla, ma proprio nulla.

Abbiamo un’adolescente con una bella voce ma molto timida, tre sorelle con cui litiga ma con le quali fa pace (in famiglia si litiga, si sa), una zia che la sprona a non rinchiudersi in sé stessa, l’occasione inaspettata che potrebbe cambiarle la vita e ovviamente il belloccio di turno. E tutto va come ci si aspetta, non una virgola fuori posto che metta un po’ di brio alla storia, la storia segue tutti gli stereotipi senza mancarne uno. Comprese le scene in cui le protagoniste iniziano a cantare dal nulla. Un vero e proprio teen movie in stile Disney Channel.

Jem-e-le-Holograms-filmCome se non bastasse a condire la sagra del già visto vi sono un mistero da risolvere in pieno stile caccia al tesoro che male si amalgama con la storia raccontata, seguendo un filone narrativo parallelo il cui unico scopo – ammesso che ci sia – è mostrare il lato reale ed umano di Jem, ovvero Jerrica una ragazza a cui manca il padre inventore che nonostante tutto è sempre con lei grazie alla sua ultima creazione Synergy, che più che un robot sembra le lattine anni ’90 che si azionano con la musica. A cui si devono aggiungere una miriade di frasi fatte riguardo l’essere se stessi e l’importanza della famiglia. Irritante.

Uniche note positive sono la voce di Aubrey Peeples che riesce a mette in risalto il suo timbro vocale quando canta a cappella e i costumi e il trucco che Jem e le Holograms indossano quando sono sul palco che riescono in qualche modo a ricordare quelli dei personaggi della serie animata, anche se a volte sembrano più ispirati allo stile di Lady Gaga. In ogni caso il film di Jem e le Holograms, che si pone più come un prequel della serie tv, non convince per nulla poiché non riesce a ricreare le atmosfere del cartone e gli attori in scena sono tutt’altro che in parte, se non odiosi come Juliet Lewis. Non alzatevi prima dei titoli di coda, non vorrete perdervi la scena extra!

Jem e le Holograms saranno al cinema dal 23 giugno distribuite da Universal.

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About

Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt'ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Giornalista pubblicista iscritto all'albo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA


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