Joe Barbieri

Joe Barbieri, l’intima naturalezza e la profondità di Origami

Grande ritorno sula scena per Joe Barbieri che presenta il suo Origami, ultima fatica in studio uscita per Microcosmo Edizioni.

Un disco fragile e dalle sonorità intime e personali; un disco Joe Barbieriintenso e profondo che (ri)porta alla luce l’essenza più leggera del jazz, quella che ha elevato queste sonorità a un qualcosa di altro, a un qualcosa di ricercato e da veri intenditori.

Origami, un disco intenso e profondo

Un brano alla volta Joe Barbieri ci mette davanti a un vortice di sonorità delicate eppure intense che, a passo lento, vengono sapientemente messe in scena da Barbieri stesso e da tutta una serie di amici/ospiti che intervengono in questo Origami per dare il loro prezioso contributo all’intensità compositiva  di questo lavoro.

Un elemento che emerge prepotente dall’opera di Joe Barbieri è una particolare attenzione alla vena testuale: la ricercatezza di Origami fa di Barbieri un paroliere intenso e profondo, che dialogando con parole e musica porta a galla tutte le sfaccettature di un artista completo, con le sue fragilità e tutta l’espressiva naturalezza affascina e incuriosisce.

Joe Barbieri, un artista emozionante e appassionato

Origami è un caleidoscopio di colori ed emozioni: dal jazz struggente e delicato di brani come Un Posto QualunqueUn Cicatrice Ed Un Fior o ancora Mia Divina si passa agilmente a ritmi più andanti di brani come Tu Mi Dimentichi o Una Tempesta In Un Bicchiere.

In Origami Barbieri si “avventura” coraggiosamente in un universo dinamico e leggiadro dove il jazz, lo swing e la canzone d’autore collidono e si intrecciano in una pasta sonora autentica e genuina .

joe barbieri ansa.itLa musica lascia il posto alle immagini e alle sensazioni: l’intimo incedere di Origami è pura leggerezza  e creatività, ispirazione e interrogazione (sonora e concettuale) sulla musica e sulla vita stessa.

Come dice lo stesso Joe Barbieri: «Con il passare degli anni […] ho accettato di essere una persona per certi versi molto fragile, che si può mortalmente ferire con una parola e si può salvare con uno sguardo, con l’abbraccio giusto. Ebbene in questo album, questa fragilità è esposta, senza riserve; ma è proprio in questa fragilità che, ascoltando questo manipolo di canzoni – asciutte, impavide, scoperte –, io trovo ogni volta una terapia possibile, una consolazione; assoluta seppur temporanea»; è proprio questo che emerge dall’ascolto di Origami: un’aura intima, come già detto, che a tratti sembra sfociare verso una preghiera, verso la speranza e verso la ricerca continua di un qualcosa che l’artista non si stanca mai di seguire.

Joe Barbieri ha scritto un disco intenso, da intenditori, un disco “datato”, nel senso buono del termine, di quando la purezza del jazz era puro godimento e non artificiosità e suono innaturale.

La naturalezza compositiva di Origami

La cosa bella di questo Origami è proprio questa sua naturalezza, questa sua leggerezza compositiva e sonora che, dalle casse dello stereo, si diffonde in tutta la stanza, infondendo un senso di quiete e di intima profondità.

Joe Barbieri ha scritto un gran bel disco, ma indubbiamente un disco non facile e non adatto a quegli ascoltatori svogliati che non sanno perdersi tra le intense sfumature sonore di Origami.

L’ascolto, per gli appassionati del genere, è più che consigliato.

 

SE QUESTO ARTICOLO TI È PIACIUTO, SOSTIENI WILD ITALY CON UNA DONAZIONE!


About

La musica è la mia passione: sul palco dietro una batteria e sotto al palco in un mare sterminato di dischi. Laureato in Letteratura, Musica e Spettacolo e in Editoria e Scrittura a La Sapienza di Roma, passo il mio tempo tra fogli bianchi, gatti e bacchette spezzate. CAPOSERVIZIO MUSICA


'Joe Barbieri, l’intima naturalezza e la profondità di Origami' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Shares