John Carpenter, il maestro dell’horror in concerto a Torino e Roma

Il mitico compositore e regista horror John Carpenter, autore di grandi cult di cui ha firmato regia e colonna sonora, sarà in concerto a Torino il 26 agosto e Roma il 28 agosto 2016!

Il regista-compositore si esibirà nella cornice dell’ex fabrica INCET e dell’Auditorium Parco della Musica dove presenterà The Lost Themes, ovvero la sua prima release john carpenterdiscografica ufficiale, di cui il brano Vortex è stato il primo singolo estratto. L’album ha rimesso John Carpenter al centro delle discussioni più importanti sull’interazione che esiste tra musica e cinema: il regista ha sempre dato vita a colonne sonore in modo molto personale, suggestivo e tagliente.

Il pubblico e la critica hanno accolto da subito con grande entusiasmo The Lost Themes – che si compone di tracce mai usate nei suoi film – tanto che giornali come Vanity Fair, Rolling Stone, Wall Street Journal, Los Angeles Times, Guardian e New York Times hanno dedicato copertina ed articoli entusiastici al maestro dell’horror. Il disco è stato un inaspettato successo di vendite negli USA ed in Inghilterra, divenendo una delle release di maggior successo della Sacred Bones, label dalla storia ormai quasi decennale.

Il successo del disco ha portato quindi Carpenter alla decisione di suonare dal vivo i brani di The Lost Themes, cosa non presa in considerazione inizialmente. Nel 2016, quindi, oltre alla pubblicazione di The Lost Thmes II, che come il precedente si avvarrà dell’aiuto del figlio Cody Carpenter e del figlioccio Daniel Davies, il regista sarà in tour per suonare dal vivo la musica da lui stesso composta. Tra le tappe toccate ci saranno anche Torino e Roma (a fine agosto), per la gioia di tutti i suoi fan italiani. Non resta quindi che attendere con impazienza l’estate per poter assistere a questo concerto live da non perdere.

VENERDI’ 26 AGOSTO 2016 – TODAYS – ex fabbrica INCET

INGRESSO: EURO 20 + d.p.

Prevendite attive: www.ticketone.it – 892 101

DOMENICA 28 AGOSTO 2016 – ROMA – AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Inizio live: 21:00

BIGLIETTI: 50/45/40/35/30/25 euro + d.p.

Prevendite disponibili: www.auditorium.com

www.ticketone.it – 892 101

Riguardo a The Lost Themes II la sua realizzazione ha dei punti in comune con gli esordi cinematografici del regista. Nonostante i tre autori abbiano avuto la possibilità di lavorare insieme e nella stessa città – cosa non avvenuta per la creazione del primo disco – hanno dovuto comprimere i tempi di realizzazione all’inverosimile per poter rientrare nel budget produttivo a disposizione. Il risultato è un lavoro più coeso e compatto e con uno spettro sonoro più ampio del predecessore: più chitarre acustiche ed elettriche si mescolano alle trame dell’immancabile synth, creando linee ritmiche più espressive e dinamiche. Nuovo materiale pronto per essere reinterpretato su un palco da unire ai migliori brani di The Lost Thmes a cui non possono che unirsi una meticolosa selezione di immagini tratte dai suoi film e le colonne sonore più famose, come ad esempio i temi della saga di Holloween, 1997: Fuga da New York e Grosso guaio a Chinatown.

 

Biografia di un maestro.

Nato a Carthage, cittadina dello stato di New York, il 16 gennaio 1948, John Howard Carpenter cresce a Bowling Green nel Kentucky, dove si diploma alla Western Kentucky University. Dal padre insegnante di musica eredita la passione per tale arte, che lo porterà a comporre alcune delle più belle colonne sonore dei suoi film. Durante gli anni universitari inizia a girare cortometraggi di cui il primo ufficiale è The Resurrection of Broncho Billy, scritto insieme a Nick Castle, con il quale instaurerà una duratura amicizia tanto che sarà Castle ad interpretare Mike Myers in Halloween.

Fonte: www.rockandlol.com
Fonte: www.rockandlol.com

Nel 1974 realizza insieme a Dan O’Bannon (sceneggiatore di Alien) la commedia fantascientifica Dark Star, film nato inizialmente come tesi di laurea che il regista deciderà poi di immettere sul mercato dopo aver vinto la causa contro l’Università che voleva vietarne la circolazione. Due anni dopo è la volta di Distretto 13 – Le brigate della morte. Fortemente influenzato da Un dollaro d’onore di Howard Hawks la pellicola verrà girata in soli 20 giorni con un budget di 100 mila dollari e ne incasserà ben 20 milioni e sarà anche ben accolto dalla critica.

Il 1978 è l’anno della consacrazione di John Carpenter grazie al successo commerciale dello slasher Halloween – La notte delle streghe. Per la realizzazione del film e della sua colonna sonora il regista sarà influenzato dagli italiani Dario Argento (Profondo Rosso) e Mario Bava (Reazione a catena) e al Maestro del brivido Alfred Hitchcock (Psyco) e vede protagonisti l’amico Nick Castle nei panni di Michael Myers e Jamie Lee Curtis – figlia di Janet Leigh – in quelli di Laurie Strode.

Successivamente la carriera di John Carpenter sarà caratterizzata da alti e bassi al botteghino. Se Fog, Christie – la macchina infernale, Vampires e Il seme della follia vennero ben accolti dal pubblico, al contrario 1997: Fuga da New York, La Cosa (la colonna sonora è opera del Maestro Ennio Morricone), Starman, Grosso Guaio a Chinatown, Il signore del male, Essi vivono, Il villaggio dei dannati, 1997: Fuga Los Angeles, Fantasmi da Marte non ottennero il successo sperato.
Di sicuro tutti i film di Carpenter, a prescindere dal successo commerciale, sono diventati dei cult che tutti gli amanti del cinema conoscono e di Fog, Halloween e Distretto 13 sono stati realizzati dei remake, mentre è in cantiere quello di Grosso Guaio a Chinatown con protagonista The Rock.

Nei suoi film, di cui si è spesso curato personalmente della colonna sonora, il regista ha spesso glorificato anti-eroi – dei quali Jack Burton e Jena Plissken ne sono i maggiori rappresentanti -, personaggi di estrazione proletaria e in aperto contrasto con le istituzioni. Non è un caso che nelle sue pellicole ritroviamo in molti casi una forte critica alla società capitalistica americana.

 

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Emanuele Bianchi

Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt'ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Giornalista pubblicista iscritto all'albo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA

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