Jurassic World: inutilmente violento

 

Erano 13 anni che si attendeva il quarto capitolo della saga di Jurassic Park e la sua uscita è stata anche posticipata di un anno per un problema di produzione. L’attesa era quindi molto forte, ma forse eccessiva per come è stato realizzato alla fine il film.

Jurassic World è il seguito del capolavoro firmato (allora) da Steven Spielberg, che ha segnato parecchie generazioni fra dinosauri, immaginazione e un modo tutto nuovo di concezione degli effetti speciali. Interpretato, maggiormente, da Chris Pratt e da Bryce Dallas Howard, assieme ai due ragazzi Nick Robinson e Ty Simpkins, la regia questa volta è passata a Colin Trevorrow mentre Spielberg ne è rimasto il produttore esecutivo.

Il film racconta di due adolescenti (Robinson e Simpking) ai quali viene regalato dai genitori un viaggio all’interno del grandioso parco divertimenti con i dinosauri di Jurassic World, la cui responsabile è la loro zia (Bryce Dallas Howard), una donna viziata e con una sete immensa di farsi vedere irreprensibile davanti al suo team. Un membro dello staff e studioso di Velociraptor (Pratt), del quale lei è innamorata, la sfida nel fargli vedere l’esemplare più feroce mai creato in laboratorio. Ma questo, per una confusione al sistema di protezione, scappa inavvertitamente, scatenando il caos e dando lo start a tutto il film.

La pellicola si snoda in un trionfo di effetti speciali e di paura, che in molte parti appaiono eccessivi e senza alcun senso. Le battaglie fra i dinosauri sono spettacolari e forse è l’unico vero momento interessante del lungometraggio. La trama in molte parti è debole, surreale e tirata troppo a lungo (come nel passaggio dell’abbattimento degli elicotteri). Ad essere pignoli, ci sono parecchi errori di regia: si nota troppo esplicitamente che il parco, inquadrato dall’alto, è un modellino; molte volte le inquadrature si chiudono violentemente e la Howard appare, molto spesso, sbadata.

Quello proposto, in conclusione, è un Jurassic che forse funzionerà fra i bambini, ma che non lascia nulla a chi è cresciuto con i precedenti.

 

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About

Studia Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma Tre e ha scritto, fin dall’età di 17 anni, in vari giornali locali. Da qualche anno è rimasto folgorato dall’ambiente radiofonico e non se ne è più andato. Conduce ogni settimana un programma di attualità ed interviste su RadioLiberaTutti.it . REDATTORE SEZIONE POLITICA.


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