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Justice League, quando l’unione fa la forza

Dopo averci narrato le origini di Superman, il suo scontro con Batman e mostratoci le origini di Wonder Woman, Warner e DC portano sul grande schermo la Justice League, il supergruppo di eroi pronti a fronteggiare un nemico comune. Diretto da Zack Snyder, già regista dei precedenti capitoli, la pellicola vede Ben Affleck, Gal Gadot ed Henry Cavill tornare a vestire i panni del pipistrello di Gotham, della dea amazzone e del figlio di Krypton. Al loro fianco si aggiungono Jason Momoa, Ezra Miller e Ray Fisher, interpreti rispettivamente di Aquaman, Flash e Cyborg.

La Terra è in pericolo

Il mondo non ha più il suo paladino, e proprio questa grave perdita lo ha messo in grande pericolo. Un antico nemico torna per vendicarsi della sconfitta subita in passato e per tentare nuovamente di conquistare il pianeta. Unico baluardo di difesa della Terra sono Batman, il quale ha ritrovato fiducia nell’umanità grazie all’atto altruistico di Superman, e Diana Prince/Wonder Woman.

Consapevoli di non poter fermare Steppenwolf con le loro sole forze, i due si metteranno subito alla ricerca di altri metaumani per contrastare il potente nemico e formare un’alleanza in grado di salvare la Terra. Riuscirà il gruppo di supereroi a fermare ancora una volta un terribile nemico e a salvare il mondo?

Tutti insieme appassionatamente

Justice League dc warnerDopo un incipit che ci ricorda come un eroe possa essere fonte di ispirazione, Snyder ci riporta alla triste realtà dei fatti, ovvero che quell’eroe tanto amato è caduto per difendere il mondo. Il suo testimone è stato preso da un Batman più speranzoso, ma che come non mai sente il peso di 20 anni passati a combattere il crimine. Sarà proprio l’uomo pipistrello a portarci nel pieno della vicenda, lottando contro un misterioso nemico e dando il via alle indagini per risolvere il mistero che si cela dietro il nuovo nemico.

Dopo questo inizio action, ci vengono presentati uno ad uno i futuri componenti della Justice League. Ritroviamo così Diana Prince/Wonder Woman intenta a difendere i più deboli, mantenendo quella promessa fatta alla fine del suo film stand-alone, e soprattutto facciamo la conoscenza dei nuovi membri della squadra, già presentati brevemente in Batman v Superman: Dawn of Justice. Senza addentrarsi nelle loro origini, che saranno raccontate con i rispettivi film, i nuovi eroi hanno in comune il non riuscire ad accettare o a controllare i propri poteri e ad unirsi al team. Almeno inizialmente, perché si sa che con la pratica tutto migliora e l’unione fa la forza.

Entriamo quindi finalmente nel vivo della vicenda, con il preannunciato attacco di un nemico tanto antico quanto potente. Il cattivo di turno non esiterà quindi ad affrontare i suoi vecchi nemici per impossessarsi nuovamente delle sue antiche armi, strumento necessario per soggiogare la Terra. Attacchi che ovviamente, nonostante la strenua resistenza, riusciranno nel loro intento. Scopriamo così anche le origini del villain di turno e il motivo del suo ritorno, con un flashback la cui battaglia ricorda molto quelle de Il Signor degli Anelli e che mostra un eroe che “presto” tornerà al cinema.

Una squadra in rodaggio

Justice League film 2017Come ogni primo film che si rispetti su un eroe o un gruppo, assistiamo alle sue origini e formazione. La squadra assemblata in fretta e furia per contrastare un’invasione già in atto è in rodaggio. I suoi membri, ad eccezione di un cocciuto e combattivo Bruce Wayne, sono tutti riluttanti. Chi perché non riesce a gestire ancora l’enorme potere che ha, chi perché ancora deve venire a patti con la sua duplice natura e chi perché si sente inadeguato come leader. Supereroi che sono prima di tutto persone con dubbi e incertezze.

Una squadra che riuscirà a superare le proprie divergenze per un bene comune, imparando a conoscere i propri poteri, i propri limiti e ad agire come tale. Da questo punto di vista convince la caratterizzazione dei personaggi, anche se non di tutti. Bruce Wayne/Batman è un uomo logoro dai tanti anni di attività, ma “rivitalizzato” dall’eroismo di Superman. È il cuore e testa del gruppo. Wonder Woman finalmente capirà di poter essere fonte di ispirazione e abbraccerà la sua metà divina. È lei la potenza (fisica) della squadra, rimanendo sempre sensuale e femminile. Insieme a loro fianco tre nuovi eroi tanto inesperti e riluttanti quanto combattivi. Alla “coattaggine” fisica e visiva di Aquaman si contraddistinguono la goffaggine, la spensieratezza e l’ironia irritanti di Flash e la serietà di Cyborg. Tre personaggi un po’ sottotono rispetto agli altri.

Ad interpretare i supereroi un cast a proprio agio nei personaggi che interpretano. Ben Affleck conferma ancora una volta di essere stata la scelta giusta per il Cavaliere Oscuro, Gal Gadot è semplicemente perfetta nei panni della dea amazzone, così come Jason Momoa conferisce ad Aquaman la giusta rudezza. Ezra Miller diverte e si diverte nei panni di Flash e il Cyborg di Ray Fisher è serioso il giusto.

Azione e ironia

Justice League AcquamanJustice League riesce a convincere grazie ad una storia avvincente e piena di azione. La vicenda raccontata da Snyder, per quanto prevedibile e stereotipata, grazie ad un ritmo adrenalinico e alle molte scene di lotta riesce a far divertire lo spettatore. Un film diviso nettamente in due, in cui la prima parte funge da introduzione e preparazione alla seconda, dove è concentrata la maggior parte dell’azione.

Una pellicola che però ha difetti non indifferenti. Per quanto l’azione e i combattimenti non manchino, questi risultano spesso confusionari e non incisivi come ci si aspetterebbe. Così come il villan Steppenwolf, un nemico poco carismatico e fin troppo semplice nei suoi obiettivi. Non aspettatevi intrigati e subdoli piani di conquista, il cattivo di turno è fin troppo pragmatico.

Inoltre per quanto in Justice League sia più che riconoscibile lo stile epico di Snyder, è altrettanto riconoscibile la mano di Josh Whedon in fase di scrittura. Riuscire a conciliare la regia solenne di Snyder con la comicità della sceneggiatura, era un’impresa ardua che non è riuscita. Due mondi contrapposti che non riescono ad amalgamarsi. Da una parte un regista che ha fatto della grandezza la sua firma, dall’altra un cineasta che da sempre unisce sentimenti ed ironia.

Nonostante questi evidenti difetti, a cui si aggiunge il fatto che la narrazione risente dei tagli effettuati in fase di montaggio, Justice League riesce appieno nel suo intento. Due ore di puro divertimento e azione che faranno la felicità degli appassionati di cinecomic. Anche la DC ha iniziato a inserire scene extra dopo i titoli di coda, ve ne attendono ben due.

Justice League sarà al cinema dal 16 novembre distribuito da Warner Bros. Pictures.

 

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About

Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt’ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA


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