Ken Block: pilota di web marketing

Conosciuto ai più come pilota di rally e stuntman, l’americano Ken Block fa impazzire con il drift e il freestyle, ma la sua specialità è la comunicazione 2.0

All’interno del mercato connesso e globalizzato che siamo abituati a conoscere, la più efficace ed utilizzata strategia in merito alle esclusive nicchie, riguarda l’universalizzazione del proprio messaggio. Questa intuitiva e complicata mossa calza a pennello quando si parla del rally: 1958398_10151985898530765_1117308380_ndisciplina motoristica conosciuta ma senz’altro non inflazionata. Se foste un pilota come vi comportereste al fine di essere popolari in tutto il mondo? Ken Block è senza dubbio un valido pilota che si destreggia agilmente tra derapate e traversi fumanti, ma i suoi risultati nelle competizioni non sono di certo all’altezza della sua fama. Il suo cavallo di battaglia è la comunicazione, quella 2.0 nello specifico, in cui è sempre il primo.

IDENTIKIT.

La sua bandiera è a stelle strisce e il suo anno di nascita è il 1967. Tra il 1993 e il 1994 fonda la DC Shoes e dal quel giorno i suoi piedi indosseranno solo queste scarpe. Passa gran parte dei suoi giorni a cimentarsi in sport estremi come skateboard, snowboard e motocross, fino ai suoi 38 anni. A quest’età tardiva rispetto alla media compie il suo esordio nel rally, in ambito nazionale. Una serie di risultati non del tutto eclatanti a bordo di una Subaru WRX STi  lo portano, nel corso del tempo, a competere negli X Games, a partecipare a Top Gear e finalmente creare una propria squadra motoristica.

KEN E LA SUA AUTO.

Precedentemente aveva il nome di Monster World Rally Team, oggi la squadra capitanata da Ken Block si chiama Hoonigan Racing Division. Si tratta di un team che gareggia nel campionato mondiale di rally e di rally cross. Il navigatore che viene portato a spasso si chiama Alessandro Gelsomino, è italiano, e attualmente siedono entrambi su una Ford Fiesta RS WRC. Da questa piattaforma, già abbastanza robusta, è uscita fuori l’impressionante belva con la quale il pilota fa attaccare tutto il mondo allo schermo del pc o dello smartphone, con i suoi video a limite del possibile. La versione preparata della Fiesta eroga una potenza pari a 650cv e dispone di 900Nm di coppia. La scheda tecnica di questo bolide fa rabbrividire ma quando è Ken Block a guidare, pare che sia una passeggiata.

KEN IN RETE.
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Alle spalle di Ken Block, ma anche intorno, sopra e sotto, è pieno di fedeli sponsor che ormai lo accompagnano instancabilmente. A partire da Monster, l’energy drink senza il quale uno sportivo estremo non avrebbe senso di esistere; Ford che mette a disposizione le auto di base che vengono stravolte appositamente per l’esigenze del pilota e delle sue acrobazie; i lubrificanti industriali Castrol, indispensabili per assecondare determinate prestazioni motoristiche; Pirelli, che offre gli pneumatici che inevitabilmente finiranno in fumo; DC, le sue scarpe e Spy, ovvero gli scintillanti occhiali da sole senza i quali non fa neanche un passo. Ultimo ma non per questo meno importate è GoPro, dispositivo tecnologico fondamentale per la diffusione e condivisione delle imprese realizzate, soprattutto sui social. Sì, perché tutti i video in cui Ken Block guida come un forsennato (la saga più famosa è senz’altro Gymkhana) sono caricati in rete su un canale che ad oggi conta numeri da capogiro: più di novecentomila iscritti e 369.574.439 visualizzazioni. Qualcosa di veramente eccezionale considerata anche la pagina facebook di Ken Block con più di 5 milioni di like. Imprese formidabili ma una comunicazione online che lo è ancora di più.

Probabilmente la frase “non è importante ciò che fai, ma come lo comunichi” è una di quelle che più si addice ad un imprenditore-stuntman-pilota-showman che ha saputo, e sa sfruttare come pochi le potenzialità di internet, senza la quale non avrebbe raggiunto tutto questo successo.

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About

Appassionato di motori sin dall’infanzia, comincia il suo percorso professionale di giornalista auto e motociclistico dal compimento dei diciotto anni, subito dopo aver preso la patente di guida. Anche negli studi ha confermato la sua vena motoristica laureandosi nel 2012 in Scienze e tecnologie della comunicazione con una tesi riguardante la Fiat 500 come prodotto culturale e nel 2015 in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione analizzando il Tg2 Motori in un progetto con la cattedra di formati e stili del giornalismo radio televisivo. Di pari passo con la frequentazione dell’Università la Sapienza di Roma, ha collaborato e collabora in qualità di redattore e tester con numerose riviste di settore; tra le più importati: Car Magazine e Special Cafe. Da aprile 2014 cura una galleria fotografica su Instagram Special_Racer. Dal 14 aprile 2010 è iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti del Lazio. RESPONSABILE SEZIONE RUOTIAMO (MOTORI).


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