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Klimt Experience, la tecnologia al servizio dell’arte

Klimt-Experience

Fonte: wikipedia.org

Roma si tinge d’oro con Klimt Experience , mostra esperienziale sul padre fondatore del secessionismo viennese ospitata alla Sala delle Donne – nel complesso monumentale San Giovanni Addolorata – fino al 10 giugno. L’evento, prodotto da Crossmedia Group, è patrocinato dal MIBACT, dal Comune di Roma, dal Forum di Cultura Austriaco e in partnership con Trenitalia. L’obiettivo è quello di avvicinare il pubblico di qualsiasi età ad una nuova modalità di fruizione dell’arte, attraverso il supporto tecnologico.

L’artista

Gustav Klimt si annovera tra i principali attori della Secessione viennese, principale corrente artistica sviluppatasi a cavallo tra gli ultimi anni dell’ottocento e i primi del secolo successivo.  L’ideale che guida il movimento è quello del Gesamtkunswerk, ovvero l’opera d’arte totale. L’artista viene anche influenzato dai suoi viaggi a Ravenna, durante i quali studia i mosaici bizantini e ne rimane affascinato.

Uno degli stimoli che lo condurrà al cosiddetto periodo aureo, in cui vedono la luce opere come Giuditta I, Il Bacio, il Ritratto di Adele Bloch-Bauer, e che si conclude nel 1909 con il dipinto Giuditta II.

La donna è protagonista assoluta della sua arte e ancor più l’eros, inteso come esperienza generatrice e distruttrice. Dopo un periodo di crisi durato diversi anni, Klimt giunge a quella che sarà l’ultima delle sue fasi artistiche, caratterizzata da una maggiore vivacità di colore e dalla scomparsa dell’oro. In questo frangente subisce l’influenza di altri stili pittorici come quello espressionista.

La mostra

Il percorso inizia con l’ingresso nella Sala Visual, dove – grazie al supporto dei monitor – si può dare uno sguardo alle opere principali dell’artista e leggere la sua biografia. Ciò al fine di preparare lo spettatore a quello che si può considerare il cuore dell’esposizione: la Sala Immersiva. Al suo interno, ci si trova letteralmente avvolti da un’accurata narrazione audiovisiva realizzata dal regista Stefano Fomasi riprodotta su maxi schermi. Il tutto accompagnato da una suggestiva colonna sonora composta di brani classici. L’esperienza a 360° inizia a concretizzarsi, le opere di Klimt selezionate dallo storico dell’arte Sergio Risaliti si fondono in un racconto appassionato dell’artista, dei suoi dipinti, della sua Vienna.

Seconda tappa: la Sala degli specchi. Il gioco creato dalle immagini riflesse pone lo spettatore al centro dei dipinti e gli consente di osservarli nel dettaglio apprezzando la vivacità dei colori che caratterizzano lo stile del pittore. È come trovarsi in un grande caleidoscopio.

Klimt-Experience

Fonte: gustavklimt.net

L’immersione nelle opere

Si accede quindi all’ultima sala e guardando in alto si può ammirare parte dell’architettura settecentesca, da poco restaurata. Qui ci aspetta la parte che in assoluto risulta più innovativa: la realtà 3D. Indossando dei visori appositi si viene trasportati letteralmente nei dipinti. Si entra in un’atmosfera onirica di geometrie e colori caldi.

L’itinerario si conclude con l’esposizione di vestiti realizzati interpretando i disegni d’autore. Presente anche un divano over size a disposizione di chi vuole condividere attraverso una foto la sua esperienza. Per quanto riguarda l’aspetto più classico di una mostra d’arte – l’esposizione di dipinti – c’è una ridotta selezione di riproduzioni delle opere più famose. Scarsamente illuminate, sono accompagnate da pannelli che informano sui differenti periodi artistici attraversati da Klimt.

L’evento vuole celebrare il centenario della morte dell’artista utilizzando un modo del tutto nuovo di apprezzare l’arte, offrendo al pubblico una “chiave di lettura 2.0”. Questa sembra essere la tendenza verso la quale sta andando il panorama delle esposizioni artistiche. I nostalgici del “faccia a faccia” con l’opera potrebbero rimanere piacevolmente sorpresi dal dettaglio delle immagini riprodotte, anche se questo non potrà mai sostituire le vibrazioni che ognuno di noi percepisce quando osserva in modo reale un dipinto.

 

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About

Nata a Velletri nel 1993, dopo il conseguimento del titolo triennale in Cooperazione internazionale e sviluppo presso l’Università La Sapienza di Roma, frequenta il corso di laurea magistrale in Media, Comunicazione digitale e Giornalismo nello stesso ateneo. Curiosa per natura, appassionata di tutto ciò che è arte, in particolare fotografia e pittura. COLLABORATRICE SEZIONE CULTURA


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