knight-of-cups

Knight of Cups, in viaggio alla ricerca di sé stessi

Dopo essere stato presentato in concorso alla 65ª edizione del Festival di Berlino nel febbraio 2015, arriva finalmente nelle sale italiane – a distanza di quasi un anno e mezzo – Knight of Cups, nuovo film di Terrence Malick.Knight of Cups

Sceneggiata dallo stesso regista e distribuita nel Bel Paese da Adler Entertainment, la pellicola arriverà nei nostri cinema da mercoledì 9 novembre e vede protagonisti Christian Bale, Cate Blanchett, Natalie Portman, Isabel Lucas e Antonio Banderas.

Sinossi

Rick (Christian Bale) è un autore di commedie che vive a Santa Monica. La sua famiglia sta attraversando un periodo non facile a causa della morte di suo fratello Billy. Il padre Joseph (Brian Dennehy) prova grandi sensi di colpa, mentre l’altro fratello Barry (Wes Bentley) si è appena trasferito a Los Angeles e sta provando a rimettersi in piedi.

Per cercare di andare avanti con la sua vita nonostante la perdita e il senso di vuoto che sente, Rick cerca distrazione nella compagnia femminile. Della (Imogen Poots), Nancy (Cate Blanchett), dottoressa con cui è stato sposato, Elizabeth (Natalie Portman), la spogliarellista Karen (Teresa Palmer), una modella di nome Helen (Freida Pinto).

Ma nonostante la loro compagnia, Rick non riesce a trovare ciò che cerca. Si metterà in viaggio alla ricerca di ciò che gli manca o resterà fermo dove si trova?

Infinita Ricerca

Tutti siamo cresciuti con le storie e le favole che ci raccontavano i nostri genitori e quando si cresce, a volte tali storie ci tornano in mente e in età adulta ne capiamo il significato. O meglio, riusciamo a vederle sotto una nuova luce e a dargli una nuova interpretazione.

Lo stesso vale per il protagonista di Knight of Cups: Rick, ripensando a una storia che il padre gli raccontava da piccolo, capisce di essere come il principe protagonista del racconto. Come il principe, Rick è un uomo alla ricerca di qualcosa ma ancora non sa bene cosa, e per capire come riempire il vuoto che sente prova di tutto e si circonda di donne nella speranza che Knight of Cupspossano guidarlo verso la meta che tanto agogna.

Non è un caso che il titolo sia Knight of Cups, ovvero Fante di Coppe, infatti nei tarocchi tale carta indica una persona immatura e in fase di evoluzione, di rinnovamento personale. E come il Fante di Coppe, Rick è un uomo all’inizio della ricerca di sé stesso. Durante i 118 minuti di durata non facciamo altro che seguirlo in giro per la città in cerca di quel qualcosa che possa finalmente completarlo.

Seguendo da vicino i personaggi sulla scena Terrence Malick ci porta dentro i loro pensieri, le loro ansie e gioie, facendo divenire lo spettatore un osservatore privilegiato e una sorta di confessore dei pensieri dei protagonisti. Con un massiccio uso di voice over, il regista ci mette a conoscenza delle riflessioni e dei timori più intimi di Rick e dei personaggi in scena.

Film criptico

Decidendo di dividere il film in capitoli i cui titoli richiamano le carte dei tarocchi, Malick ci porta all’interno di un lungo, lento e tormentato processo di ricerca, dove ogni capitolo rappresenta una tappa del viaggio intrapreso dal protagonista.

Se grazie alla sapiente regia di Malick ci ritroviamo nel pieno della vicenda e la sempre strabiliante fotografia del tre volte premio Oscar Emmanuel Lubezki – il quale riesce a farci intuire anche visivamente lo stato d’animo del protagonista – Knight of Cups è un film molto criptico e di non facile lettura, di grande impatto emotivo. Purtroppo tutto ciò lo rende poco adatto al grande pubblico, che difficilmente apprezza pellicole così introspettive e in cui il dialogo è quasi completamente sostituito dalla voce fuori campo.

Knight of Cups sarà al cinema dal 9 novembre con la distribuzione di Adler Entertainment.

 

SE QUESTO ARTICOLO TI È PIACIUTO, SOSTIENI WILD ITALY CON UNA DONAZIONE!

 


About

Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt'ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Giornalista pubblicista iscritto all'albo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA


'Knight of Cups, in viaggio alla ricerca di sé stessi' have 2 comments

  1. 22 Novembre 2016 @ 11:17 am Maria

    ottimo film, a me piace davvero

  2. 22 Novembre 2016 @ 11:23 am Emanuele Bianchi

    Ciao Maria, si il film è ottimo ma di sicuro non adatto al grande pubblico


Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Shares