L’Assemblea Nazionale, incorona ufficialmente Bersani segretario del Pd

Pierluigi Bersani è stato eletto quest’oggi – dall’Assemblea Nazionale – segretario del Partito Democratico.

Riporto alcuni passaggi del discorso formulato dal successore di Dario Franceschini, di fronte ai mille delegati riunitisi per eleggere lui e i vari organismi del partito: <<Ribadisco qui quel che ho sempre detto nella nostra lunga campagna congressuale. Penso ad un partito nel quale c’è bisogno di tutti e nel quale tutti devono collaborare a promuovere una nuova classe dirigente. Per questo intendo collocare nei luoghi esecutivi esponenti di una nuova generazione già sperimentata e creare attorno a loro la presenza attiva di personalità politiche che possano proteggere il cambiamento mettendo a frutto i vasti sistemi di relazione che possiamo mobilitare. Tutto questo con uno sguardo plurale e mai fazioso nella attribuzione di ruoli e di responsabilità>>.

<<Ho detto più volte che non credo al partito di un uomo solo ma ad un collettivo di protagonisti. So bene che la formazione di un collettivo deve avere forme nuove e contemporanee ma rinunciarvi, per un partito popolare, non sarebbe andare avanti, sarebbe regredire. Dunque, mi rivolgo a voi non come ci si rivolge ad una folla ma come ci si rivolge al largo gruppo dirigente del nostro partito, corresponsabile con me di questa nostra straordinaria avventura>>.

Per quanto riguarda il tema della Giustizia, l’ex Ministro del Governo Prodi, afferma che – prima di iniziare a parlare di qualsiasi riforma – bisogna avere a che fare con: <<l’insuperabile interferenza di questioni che si riferiscono alla situazione personale del premier e dall’aggressivita’ e dalla volonta’ di rivincita scagliate contro il sistema giudiziario e la Magistratura>>.

Sulle alleanze, il Pd si dice <<aperto a tutte le forze dell’opposizione (Idv, Udc) e a tutti i partiti rimasti fuori dal Parlamento (Sinistra e Libertà, Rifondazione, etc.), per costruire realmente un’alternativa>>.

Il nuovo organigramma del Pd targato D’Alem…ehm…Bersani vede – come da quello che avevamo previsto – Rosy Bindi nuovo Presidente del partito (eletta a maggioranza unanime con il plauso dell’area cattolica/ex Ulivo). I Vice Presidenti sono l’ex diessina Marina Sereni e Ivan Scalfarotto (sostenitore della Mozione di Ignazio Marino e rieletto fra i delegati dell’Assemblea di quest’oggi).

Il Vice Segretario è un altro (oltre a Rosy Bindi) grande sponsor di Bersani: Enrico Letta, ex responsabile del dipartimento del Welfare all’interno del partito.

Il nuovo tesoriere è il bersaniano Antonio Misiani, segretario – a Montecitorio – della Commissione bilancio e membro della Commissione bicamerale per la semplificazione. Collaboratore del Nens, il centro studi fondato da Bersani e Vincenzo Visco.

Questi sono – più o meno – i personaggi più importanti, che (si spera) faranno risorgere il Pd “dalle ceneri”. Altro per ora non possiamo dire se non – citando una frase tipica del mondo dello spettacolo – : <<si va in scena>>….sperando di riuscire a dare davvero “un senso a questa storia”…..

MATTEO MARINI


About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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