L’incorreggibile PD e la guida per perdere tutte le elezioni!

La corsa alle regionali è una straordinaria maratona politica che il Partito Democratico ha tutta l’intenzione di perdere. Il prequel campano era solo un saporito assaggio della strategia per rinunciare a essere il principale partito d’opposizione: l’ultimo boccone (amarissimo) è di gastronomia calabrese. Infatti il 14 febbraio è stato eletto alle primarie regionali Agazio Loiero. La vittoria di Pirro tanto sbandierata (<<Ho vinto con il 65% delle preferenze>> e <<ottima affluenza nonostante il maltempo>>) è stata ottenuta con il 53% dei voti dei circa 97.000 elettori presenti: non proprio un successo incoraggiante, considerando anche le accuse di brogli mosse dal Pd di Vibo Valentia. L’errore di strategia del Lìder Maximo & Co. è uno: per vincere le regionali bisogna proporre un’alternativa. Se gli elettori chiamati a votare alle regionali devono scegliere tra due candidati (Loiero per il PD e Giuseppe Scopelliti per il PDL) coinvolti in azioni investigative e processuali assai rilevanti, preferiscono quello che ha le migliori credenziali: se diventa inevitabile farsi fregare, che sia il migliore (SIC!) a farlo.

Ma a differenza del caso Campania, compare in scena anche un terzo candidato: Pippo Callipo (qui a destra, nella foto), sostenuto da IDV, Radicali, grillini e liste civiche. Insomma, l’uomo giusto al momento giusto; uno con gli attributi. È popolare, “pulito”, un passato integerrimo in Confindustra, un programma rigoroso sui “punti caldi”. Stando ai sondaggi, ha una buona presa pure sugli apatici della politica e sugli elettori scontenti nel centro-destra, tant’è che lo stesso Loiero lo vorrebbe nel team, avendogli difatti offerto la poltrona di Vice Presidente

L’unico grave ostacolo a questo “matrimonio” politico assai vantaggioso è Loiero in se ipse: il coinvolgimento nell’indagine Why Not di Luigi De Magistris del 2006 e le accuse, poi prescritte in parte (gli rimane un accusa di un anno e mezzo), di abuso d’ufficio e peculato, hanno portato Callipo a rifiutare l’offerta.

Come si sarebbe potuto evitare questo en passe? Le soluzioni preventive da adottare non erano difficili da comprendere:

1- Rispettare le regole dello statuto autoimposto, accettando unicamente le candidature dei soli che hanno la fedina penale insindacabilmente pulita e dotati di virtù morali integerrime (evitando così gli imbarazzanti casi Marrazzo, Dibella….);
2- Evitare i continui rinvii delle votazioni: in Calabria le elezioni hanno subito la bellezza di 4 rinvii, dal 10 gennaio al 17, prorogate poi nuovamente al 14 febbraio;
3- Proporsi come partito trasparente e aperto in cui ciascun elettore ha un peso reale;
4- Last, but not least, voler vincere le elezioni!

MAX ZUMSTEIN



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