La De Gregorio svela i segreti del Pd

26 novembre 2011. Concita De Gregorio è invitata al TILT. Per rispondere ad una domanda fatta da uno spettatore, decide di raccontare alcuni episodi nascosti che, quando era direttrice dell’Unità, ebbe modo di vivere in prima persona e che mettono a nudo la vera natura politica di quella forza partitica che si è vantata, solo qualche settimana fa, di aver tirato giù Berlusconi da palazzo Chigi. Ma andiamo a riportare cosa ha detto la De Gregorio.

Primo episodio: Emma Bonino candidata alle elezioni Regionali del Lazio lo scorso anno.
L’ex direttrice comincia a ricevere alcune segnalazioni dai circoli del PD in cui viene riferito che è stato detto di non fare volantinaggio per sostenere l’elezione della Radicale. Oltre a questo, avverte un forte silenzio da parte della dirigenza del Partito Democratico e allora vuole vederci chiaro. Si reca alla sede e incontra un “altissimissimissimo” dirigente di partito – non ha fatto il nome purtroppo – e gli pone la questione chiedendogli come mai siano solo i giornali di sinistra a sostenere la candidatura mentre dal partito non sembra arrivare nulla. La risposta che lei narra è sconcertante. La cito interamente:

“Perché pensiamo sia meglio perdere. Perché, siccome la Polverini è la candidata di Fini e siccome è l’unica sua candidata della tornata, se vince, Fini si rafforza e, finalmente, si decide a mollare Berlusconi e a fare il terzo polo, insieme a Casini. E vale la pena perdere la Regione Lazio perché, se succede tutto questo, poi noi ci mettiamo con loro e vinciamo la partita più importante, quella che conta. Senza ovviamente che gli elettori ci mollino, senza perdere troppo consenso. Perché non saremo noi a condurre questa operazione, noi perdendo oggi daremo solo il via, il resto lo farà la crisi economica“.

Certo… il resto lo farà la crisi economica. Ed infatti, guardando ad oggi, è stata proprio la crisi a spodestare Berlusconi, salvo poi, come sempre, metterci il cappello sopra quel sapientone di Bersani dicendo “siamo stati NOI a mandare a casa Berlusconi.” Affermazione che fa ridere già da sola, ma che, accompagnata a questa storia raccontata dalla De Gregorio, fa pensare.

Secondo Episodio: No B-Day.
Le primarie del Pd si sono appena svolte e di li a pochi giorni ci sarebbe stata la manifestazione indetta dal Popolo  Viola. All’Unità iniziano ad arrivare alcune lettere dei lettori che chiedono come mai il Pd non appoggia la manifestazione contro quello che dovrebbe essere il loro principale avversario politico. Così la direttrice questa volta chiama direttamente il vertice e quindi il neo segretario Bersani chiedendogli lumi. Di tutta risposta gli viene detto che il motivo è perchè la manifestazione “non l’abbiamo indetta noi”. Il bello arriva subito dopo. La De Gregorio dice di non volersi prendere carico di una risposta del genere e quindi propone a Bersani di pubblicare la lettera e poi intestare questa risposta direttamente alla dirigenza del Partito. Il segretario si rifiuta e gli chiede se, quella che le è arrivata, è una lettera cartacea. Qui la risata scatta per forza, ma è drammatico pensare che un dirigente di partito possa credere che arrivino ancora delle lettere di carta nelle redazioni. In un anno, probabilmente, si contano su una mano quelle che arrivano in questa modalità. Comunque la De Gregorio gli risponde che era una mail, così Bersani dice di lasciar stare perchè tanto “quelli che stanno su internet non votano”.

Terzo Episodio: Manifestazione degli studenti del novembre 2010.
Stessa situazione del No B-Day. Il Pd non vuole sostenere la manifestazione e all’Unità se ne accorgono perchè gli viene chiesto di non appoggiarla. Alla richiesta di motivazioni, la risposta che gli viene data è questa:

Molti di loro sono minorenni e quindi non vanno a votare. E i maggiorenni sono strumentalizzati dai Black Blok.”

Oltre a questa manifestazione degli studenti c’è anche la questione dei referendum. Ignorati fino all’ultimo giorno, salvo poi prendersi tutto il merito. A questo proposito, la risposta del partito sul perchè non dessero appoggio ai quesiti era perchè tanto non si sarebbe raggiunto il quorum. (permettetemi un sonoro “fanculo” visto che il quorum è stato raggiunto!)

Quarto episodio: Manifestazione delle donne “Se non ora quando?”
La manifestazione avviene grazie all’Unità. Per un anno e mezzo ha dedicato moltissimo spazio alle donne in una rubrica chiamata “Il silenzio delle donne”. Dopo 150 articoli è nata una raccolta di firme che ha avuto 200mila adesioni da cui poi è nata “Se non ora quando?”. La De Gregorio ci dice che, se non fosse stato per Rosy Bindi, tutti gli altri e tutte le altre del partito non avrebbero minimamente sostenuto l’iniziativa perchè non era nell’agenda politica.

Quinto ed ultimo episodio: campagna anti-corruzione dell’Unità.
Poco prima che lasciasse la poltrona di Direttore, Concita De Gregorio decide di lanciare una campagna contro la corruzione, per abbassare i vitalizi e rifare la legge elettorale. Dopo la prima uscita di questa campagna, arrivò una lettera al quotidiano fondato da Gramsci, firmata da 100 parlamentari del centro sinistra in cui si affermava che in questo modo si gettava discredito sulle istituzioni ed era solo demagogia ed antipolitica. Come se il problema è di chi denuncia e non di chi compie il reato.

Non saprei come finire questo post. È tutto assurdo. Leggendo i commenti dei video c’è chi inveisce contro la De Gregorio che parla solo dopo essersene andata dall’Unità e non lo ha fatto prima. Il che è giusto, però io vorrei cercare di far capire che a volte è necessario guarda la sostanza e non la superficie. Continuando a guardare il dito e non la luna si fa lo stesso gioco del Pdl che, quando ci sono delle intercettazioni che riguarda qualcuno di loro, l’unica cosa che dicono è che non si devono pubblicare e non che certe cose non si possono dire/fare perchè è illegale.

30/11/11 AGGIORNAMENTO: Una conferma di queste parole è data dal suo ex condirettore dell’Unità in risposta ad una lettera di un lettore del quotidiano Sardegna 24.

 

GIAMPAOLO ROSSI

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About

Residente a Belluno, studia all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna alla facoltà di Lettere, con indirizzo storico, per poi specializzarsi in giornalismo. giampross@katamail.com


'La De Gregorio svela i segreti del Pd' have 2 comments

  1. 29 novembre 2011 @ 6:24 pm Honey

    Matteo Renzi tutta la vita. O alle prossime elezioni (se ci saranno, visto l’andazzo) ci ritroveremo Premier Angelino!

  2. 29 novembre 2011 @ 6:50 pm Giampaolo Rossi

    E dici che con Renzi il Pd si salva?


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