La famosa invasione degli orsi in Sicilia

La famosa invasione degli orsi in Sicilia, il romanzo di Buzzati rivive meravigliosamente nel film di Mattotti

Lorenzo Mattotti esordisce alla regia con La famosa invasione degli orsi in Sicilia, che porta al cinema uno dei più celebri romanzi illustrati italiani

 

C’era una volta un romanzo di Dino Buzzati pubblicato nel 1945, da lui non solo scritto ma anche illustrato: La famosa invasione degli orsi in Sicilia. Dopo una certa difficoltà per ottenerne i diritti e una gestazione di sei anni, il romanzo è oggi diventato un film d’animazione di produzione franco-italiana, che segna l’esordio alla regia dell’illustratore e fumettista Lorenzo Mattotti. Già presentato al Festival di Cannes 2019 nella sezione Un Certain Regard, La famosa invasione degli orsi in Sicilia è parte del programma 2019 di Alice nella città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma.

Sinossi

La storia racconta del Grande Re degli orsi Leonzio (doppiato da Toni Servillo) che, per rintracciare il figlio perduto Tonio e trovare del cibo per i suoi sudditi affamati, conduce gli orsi dalle montagne fino al Granducato di Sicilia dove vivono gli uomini. Qui, grazie al suo esercito e all’aiuto di un mago, si darà da fare per sconfiggere il malvagio Granduca e ricongiungersi al figlio.

Una fiaba dai temi universali

La famosa invasione degli orsi in Sicilia non nasconde la sua natura fiabesca, ma anzi la esalta. La storia originale di Buzzati viene infatti introdotta dal cantastorie Gedeone (Antonio Albanese). Un personaggio inventato appositamente per il film che, insieme alla piccola assistente Almerina (Linda Caridi), intrattiene un vecchio orso (Andrea Camilleri) incontrato in una caverna. Quella che gli racconta è una storia di altri tempi, quando gli orsi sapevano parlare. Anche l’ambientazione è favolistica. Siamo sì in Sicilia ma non si sa bene dove di preciso, e la storia viene collocata in un periodo storico indeterminato del passato.

Non bisogna tuttavia per questo credere che La famosa invasione degli orsi in Sicilia sia un film d’animazione adatto solo ai più piccoli. Al contrario l’opera di Mattotti parla a tutti, grazie ai temi universali che emergono al di là della sua superficie fantastica, e alla forza visionaria delle sue immagini. Il film è infatti apparentemente “piccolo” se comparato alle grandi produzioni Disney o Pixar. Ma ciò che racconta è in realtà assai potente, e incredibilmente attuale nonostante quella trasposta sia una storia di 74 anni fa.

All’interno del film possiamo trovare temi quali quello della relazione padre-figlio, della responsabilità del potere e del gestire cose più grandi di noi, del rapporto tra l’uomo e la natura, della difficoltà nel distinguere il bene dal male. Lo stile visivo è volutamente semplice ma raffinato, più evocativo che verosimigliante. Un balsamo per gli occhi dello spettatore ormai abituato all’animazione 3D. Che ritrova qui invece il piacere di tuffarsi in quelle che sembrano illustrazioni in movimento, con personaggi dai buffi tratti caricaturali, mostri iper fantasiosi, paesaggi sconfinati dai morbidi colori ed esaltati dalla profondità di campo.

Lasciarsi trasportare in un altro tempo

Attraverso i vari racconti nel racconto, veniamo trasportati in un altro tempo ammantato di magia come di sentimenti in cui è facile riconoscersi. Un tempo il cui affascinante mistero è esaltato dalle belle ed evocative musiche di René Aubry. Mattotti aggiunge al libro di Buzzati un personaggio femminile altrimenti assente, la piccola (e poi cresciuta) Almerina, portando un pizzico di attualità in più all’interno di una storia che già parla all’oggi soprattutto nella riflessione sulla perdita della purezza della natura, contaminata dalle cattive abitudini degli uomini.

Quella de La famosa invasione degli orsi in Sicilia tuttavia non è solo una fiaba “seria” con morale, che dietro le magie e gli orsi parlanti tratta della complessità della vita. Il film è infatti attraversato per la sua interezza da una sottile e cortese ironia che strappa numerosi sorrisi, soprattutto a causa dei suoi spesso buffi personaggi. Ci si commuove ma si ride, si riflette ma ci si gode l’inventiva della storia.

Doppiato benissimo, il film di Mattotti non “bombarda” lo spettatore di immagini, rumori, movimenti vorticosi della macchina da presa. Al contrario si prende il suo tempo e sceglie un ritmo della narrazione che favorisce il sorgere del pensiero, più che il suo assopimento in favore di una fruizione passiva.

La famosa invasione degli orsi in Sicilia è un gioiello meraviglioso da cui lasciarsi catturare prima e da supportare poi. Un film da vedere con i propri figli ma anche da soli. Per riflettere divertendosi, lasciando volare quella fantasia che il finale aperto incoraggia a non abbandonare mai.

La famosa invasione degli orsi in Sicilia sarà al cinema dal 7 novembre con Bim Distribuzione. In libreria invece trovate già Il romanzo del film e La storia con le immagini del film, entrambi editi da Mondadori.

 

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About

Da sempre cultrice del cinema classico americano per indole familiare e dei cartoni Disney e film per ragazzi anni ’80 e ’90 per eterno spirito fanciullesco, inizio più seriamente a interessarmi all’approfondimento complesso della Settima Arte grazie agli studi universitari, che mi porteranno a conseguire la laurea magistrale in Forme e Tecniche dello Spettacolo. Amante dei viaggi, di Internet, delle “nuvole parlanti” e delle arti – in particolare quelle visuali – dopo aver collaborato con la testata online Cinecorriere, nel 2013 approdo a SeeSound.it, nel 2015 a WildItaly.net e nel 2016 a 361magazine.com, portando contemporaneamente avanti esperienze lavorative nell’ambito della comunicazione. CAPOSERVIZIO CULTURA


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