La lettera della riabilitazione

Ora possiamo finalmente dire di poter stare tranquilli, di essere fieri di vivere in un paese di merda, dove se rubi una mela al mercato sei un delinquente e devi essere linciato, se hai la pelle scura devi essere messo al gabbio ed espulso, se chiedi l’elemosina e disturbi le passeggiate della borghesia arriva una volante e ti porta via…. ma se hai preso tangenti, rubato, contribuito insieme ad altri a creare un sistema di tangenti senza uguali tanto che a Milano negli anni 90 quando si presentavano le offerte per gli appalti si sapeva già la percentuale da aggiungere a seconda del politico da ungere, se avete regalato tre televisioni ad un privato cittadino dietro un lauto pagamenti di una mazzetta… allora state tranquilli potete aspirare a ricevere una bella onorificienza in Senato dalla seconda carica dello stato, nonché ex avvocato e autista di importanti esponenti di cosa nostra, Schifani… con queste parole…

” Craxi era un uomo che sapeva decidere” e “con il suo governo, eccezionale già per la sua durata, dal 1983 al 1987, seppe restituire centralità e autorevolezza a Palazzo Chigi”…”Gli anni trascorsi ci consentono un giudizio storico più sereno e obiettivo. A ciascuno di noi il compito di riflettere su Craxi e su una stagione drammatica. Per lui non ci furono sconti, ha pagato più di ogni altro colpe che erano dell’intero sistema politico dell’epoca. Fu una vittima sacrificale”

…oppure aspirare a qualcosa di più, una bella lettera da mostrare a tutti come lasciapassare, come patente di buona condotta, come carta di identità per una nuova rinascita. Una bella lettera dove lo stato di diritto viene preso a calci nel culo, schiacciato e poi stritolato… ma in fondo è solo il presidente della Repubblica che la scrive, solamente quella persona che dovrebbe tutelare lo stato e la legalità, proteggere le parti indipendenti dagli attachi politici, proteggere i cittadini e non glorificare i ladri glorificati da altri ladri. Ma in fondo cosa ci si può aspettare da uno che in passato ha messo la sua firma sul lodo Alfano…

dal PRESIDENTE della REPUBBLICA alla famiglia Craxi
“…E ne è stato parte il susseguirsi, in un drammatico biennio, di indagini giudiziarie e di processi, che condussero, tra l’altro, all’incriminazione e ad una duplice condanna definitiva in sede penale dell’on. Bettino Craxi, già Presidente del Consiglio dal 1983 al 1987. Fino all’epilogo, il cui ricordo è ancora motivo di turbamento, della malattia e della morte in solitudine, lontano dall’Italia, dell’ex Presidente del Consiglio, dopo che egli decise di lasciare il paese mentre erano ancora in pieno svolgimento i procedimenti giudiziari nei suoi confronti…

…Ma era ormai in pieno sviluppo la vasta indagine già da mesi avviata dalla Procura di Milano e da altre. E dall’insieme dei partiti e dei loro leader non era venuto tempestivamente un comune pieno riconoscimento delle storture da correggere, nè una conseguente svolta rinnovatrice sul piano delle norme, delle regole e del costume. In quel vuoto politico trovò, sempre di più, spazio, sostegno mediatico e consenso l’azione giudiziaria, con un conseguente brusco spostamento degli equilibri nel rapporto tra politica e giustizia.
L’on. Craxi, dimessosi da segretario del PSI, fu investito da molteplici contestazioni di reato. Senza mettere in questione l’esito dei procedimenti che lo riguardarono, è un fatto che il peso della responsabilità per i fenomeni degenerativi ammessi e denunciati in termini generali e politici dal leader socialista era caduto con durezza senza eguali sulla sua persona…”

Grazie presidente, ha sempre delle parole di conforto per le persone oneste che ogni giorno si alzano, vanno a lavorare per guadagnare 1000 euro al mese, oppure si alzano per andare a cercare un lavoro che non troveranno mai… parole di conforto per quelle persone che rispettano le regole, che non vogliono prevaricare nessuno e ogni giorno magari aiutano chi è in difficolta… grazie perché riesce sempre a farci capire che la politica in questo paese non cambierà mai fino al momento in cui ci saranno persone come lei che sprecano tempo pagato con i nostri soldi per riabilitare dei ladri e corrotti che non hanno neanche avuto il coraggio di farsi processare dalle leggi di una Repubblica davanti alla quale lei ha giurato fedeltà.
Grazie presidente… però ci regali una gioia, si levi dai coglioni prima di fare altri danni.

LUCA PUGLISI



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