La Lorenzin fa entrare nel Consiglio di Sanità i dottori di Berlusconi.

E’ notizia di qualche giorno fa: il ministro della Sanità pidiellino, Beatrice Lorenzin, ha nominato i nuovi membri del Consiglio superiore di sanità che resteranno in carica per i prossimi tre anni.

“Ho nominato i componenti basandomi su requisiti di altissima professionalità e sulle competenze maturate nelle diverse discipline di interesse per la sanità pubblica italiana”, si è affrettata a dichiarare la Lorenzin.

beatrice-lorenzin-ministro-della-saluteNulla da eccepire sui curricula dei soggetti in questione ma alcuni, purtroppo, sono stati scelti perché legati più o meno a doppio filo con la fazione politica di riferimento del ministro. Non ci credete?

Alberto Zangrillo, medico personale di Silvio Berlusconi, docente e direttore dell’UO di Anestesia e Rianimazione Cardio-Toraco-Vascolare presso il San Raffaele di Milano (che fu di proprietà del famoso Don Verzé). È famoso per aver spiegato pubblicamente che il Cavaliere non poteva presentarsi ai processi a causa dell’ “uveite” (vi ricordate gli occhialoni che Berlusconi indossò giorni dopo in Senato?).

Il problema è che Zangrillo non è oculista e così, in occasione di quelle dichiarazioni, l’ex premier faceva intervenire anche il professor Mario Stirpe (presidente IRCCS Fondazione G.B. Bietti di Roma per lo studio e la ricerca in Oftalmologia), anche lui nuovo membro del Consiglio.

Adelfio Elio Cardinale, ex sottosegretario alla Salute del Governo Monti, professore emerito di Radiologia. La sua nomina governativa pare fosse stata caldamente raccomandata dall’allora Presidente del Senato, Renato Schifani, che di Cardinale aveva già preso come capo della segreteria la moglie, Annamaria Palma. Oltre ad essere già stato componente del Consiglio di Sanità dal 2000 al 2001, Cardinale presiede anche l’istituto Cerisdi della Regione Sicilia che si occupa di reperire finanziamenti (anche dallo stesso Ministero della Sanità) per promuovere ed organizzare master e corsi di perfezionamento.

Il settimanale ” l’Espresso ” , un anno fa, ci raccontò uno scoop molto interessante. Pare infatti che tra le carte di un’inchiesta della Procura di Bari, ci sia un fascicolo aperto proprio sull’ex sottosegretario. L’accusa sostiene che Cardinale abbia favorito «mediante raggiri ed artifici» la figlia di un suo collega, l’attuale numero uno della Società italiana di cardiologia Salvatore Novo, in modo da farle vincere nel 2005 un concorso per un posto da ricercatore, «con correlativo danno di rilevante gravità per l’università di Palermo, di circa 347.336 euro lordi».

Le accuse che gli vengono imputate sono di: truffa, falso ideologico e usurpazioni di funzioni pubbliche. Francesco Novo, invece, è anche imputato di associazione per delinquere.

Roberto Bernabei, professore ordinario di Medicina interna presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e direttore del Dipartimento di Scienze Gerontologiche, Geriatriche e Fisiatriche del Policlinico Gemelli di Roma. E’ il figlio di Ettore Bernabei, il cosiddetto inventore della Rai moderna.

Giovanni Simonetti, professore ordinario di Radiologia e direttore della Cattedra di Radiologia, direttore del Dipartimento Diagnostica per Immagini e Radiologia Interventistica Policlinico Universitario Tor Vergata. E’ il marito di Micaela Ciarrapico. Esatto, il padre è quel Giuseppe Ciarrapico, ex senatore Pdl, editore di numerosi giornali (da Ciociaria Oggi a Latina Oggi passando per Nuova Viterbo Oggi e Nuova Rieti Oggi fino a Fiumicino Guidonia Ostia Castelli Oggi e ad Oggi Nuovo Molise) e fascista dichiarato con diverse condanne.

La prima ce l’ha per sfruttamento minorile (multa di 623.500 lire). Poi ha avuto quattro anni e mezzo (ridotti in Cassazione a 3), in merito alla vicenda della «Casina Valadier», crac da 70 miliardi della società, inglobata irregolarmente da Ciarrapico nella sua “Italfin ’80 . E’ il 1996 quando viene condannato a 5 anni e mezzo (primo grado) anche nel processo relativo al crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi. In appello, la pena si riduce a 4 anni e mezzo. Successivamente gli condonano 4 anni e viene costretto a passare i residui 6 mesi ai domiciliari per “motivi di salute. La condanna è stata confermata anche dalla Cassazione. Nel 2000 un’altra condanna per finanziamento illecito ai partiti.

A Roma il suo gruppo Eurosanità controlla quattro tra le strutture più importanti: la clinica Quisisana, Villa Stuart, il Policlinico Casilino e Sant’Elisabetta.

Francesco Bove, docente di Anatomia Umana e Clinica dell’Apparato Muscolo-Osteoarticolare presso la Sapienza di Roma. E’ stato candidato alle elezioni europee del 1994 con Forza Italia ottenendo 24.000 preferenze. Dal 1994 al 1999 ricopre il ruolo di Responsabile Tecnico del Dipartimento Sanità del partito (la responsabile politica era la Senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati). Nel 1997 entra nel consiglio comunale di Roma sempre tra i forzisti.

Roberto Iadicicco, direttore dell’agenzia di stampa Agi, esperto di temi sanitari. Oltre alla sua laurea in Medicina, è stato anche portavoce dell’ex ministro della Sanità, il berlusconiano Girolamo Sirchia.


About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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