La mafia è fiction

Il Sultano, in pieno delirio post Finiano e forse per deviare un pò l’attenzione, ha affermato, a margine di un incontro con la stampa insieme ad alcuni dei suoi più fidi scudieri: Alfano, Maroni e La Russa che la mafia è più famosa che potente, che è più un fenomeno a livello percettivo che una cosa reale, un po’ come la temperatura; non sono le associazioni mafiose a spaventare gli italiani e sempre più i Governi europei, ma l’immagine negativa che traspare dell’Italia a causa delle pittoresche serie televisive e delle fantasiose opere letterarie dedicate al fenomeno mafioso.

Come se Gomorra fosse non una descrizione del decadimento culturale e del livello di controllo sulla società da parte della camorra, ma una macchietta della quale vergognarsi durante le vacanze all’estero, che non corrisponde alla realtà delle cose.

Gli assassini di Duisburg erano, per il Presidente del Consiglio, dei fan sfegatati di Tano Cariddi che si sono ispirati al noto mafioso Cozzamara…

Il Premier immagina una realtà fedele al sistema con cui regola la vita sociale degli italiani grazie al controllo totale dell’informazione, se di una cosa non si parla, semplicemente non c è, non esiste; ergo se di mafia non si parla, questa non esiste.

Peccato che, al di fuori (ma non sempre) del luccicantissimo mondo incantato del sultano, nella vita reale, il crimine organizzato esiste eccome, tanto che, sempre più le polizie europee si stanno specializzando per tentare di arginare il dilagare del fenomeno oltre i confini italici; anche se il Presidente non vuole che se ne parli, il pizzo al sud lo paga chiunque abbia una attività, la droga e le armi viaggiano anche senza il televoto del pubblico, i controlli sugli appalti pubblici sono quasi una regola in alcune zone, così come i favori le alleanze e gli affari tra i malavitosi e il mondo politico esistono eccome (chiedere a Dell’Utri, per il quale sono stati chiesti 11 anni di galera).

Forse il Premier in un lapsus, ha confuso la parola mafia con la parola democrazia ….è di quest’ultima che si continua a parlare continuamente, nonostante in realtà, purtroppo, non esista quasi più…

P.S. durante l’incontro, il Ministro Maroni ha elencato il numero dei super latitanti arrestati sotto questo Governo, ma se la mafia non c è, gli arrestati chi sono….attori di cento vetrine?



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