La magia delle tasse: ecco il trucco e poi l’inganno

Cari cittadini,
il risultato delle elezioni ha premiato l’azione del governo. E’ quindi ora di intraprendere le riforme promesse: riforma fiscale per lo sviluppo e l’ammodernamento del paese e riforma della giustizia per

rendere più veloce ed efficiente.

E solo per oggi, ripeto solo per oggi se chiamate il numero in sovraimpressione otterrete, incluso nell’offerta, il presidenzialismo con elezione diretta del Presidente. Non dovete aggiungere alcuna spesa per la spedizione! Chiamate e i primi 56 milioni di italiani che prenoteranno le riforme fiscali e della giustizia potranno beneficiare di questa imperdibile offerta: il presidenzialismo a casa vostra, spese di spedizione incluse. Affrettatevi a chiamare, ancora pochi pezzi disponibili!
Scusate, per l’emozione mi sono lasciato andare.

Silvio ha promesso che non alzerà le tasse come avrebbe fatto la sinistra, anzi la pressione fiscale verrà ridotta dal 45% al 40%.
Non solo, abbiamo talmente tanti soldi avanzati che spenderemo 2,2 miliardi di euro per risolvere la crisi della Grecia, come sottoscritto da Silvio con gli altri paesi europei (tanto poi chi s’è visto s’è visto).
Non solo, le stime del governo prevedono una forte crescita per il 2011 e 2012. Se sfortunatamente non dovesse accadere, le nostre casse avranno un buco di 30 miliardi di euro ma non c’è problema: abbiamo soldi messi da parte sotto il materasso (del lettone di Putin).

Il portafoglio degli italiani non verrà toccato, nessun aumento di tasse. Zero. Provare per credere.
Vi sembra magia? E infatti lo è. Ma come tutte le magie c’è il trucco e anche l’inganno.
Vedere la politica con gli occhi del teleimbonitore e del piazzista non è sempre un male. Uno dei vantaggi è quello di vedere i problemi da punti di vista diversi e quindi di portare soluzioni innovative (che non vuol dire migliori). Un piazzista sa che difficilmente riuscirebbe a vendere lo stesso set di pentole ad un prezzo superiore di quello corrente per il semplice gusto di fare più soldi: i clienti se ne andrebbero dal concorrente più economico. Però il piazzista sa che è possibile fare più soldi vendendo un set di pentole uguale ma fatto con materiali più scadenti ed economici mantenendo lo stesso prezzo. I clienti, fidandosi, crederanno di aver acquistato il solito buon prodotto finché le pentole non inizieranno a rompersi: a quel punto però il piazzista se ne sarà andato a godersi il meritato guadagno.

E’ vero, le tasse non aumenteranno con Silvio al governo, ma i soldi necessari a far funzionare la baracca si troveranno grazie alle riforme in programma e a quelle già attuate: risparmiare tagliando i servizi ai cittadini. Il concetto è semplice: pagare lo stesso prezzo per ottenere di meno anziché pagare di più per ottenere lo stesso prodotto. La riforma Gelmini della scuola è uno degli esempi più magistrali di riforma con il fine di tagliare parte del servizio.

Se per le casse dello Stato non c’è alcuna differenza in quanto i soldi in un modo o nell’altro arrivano; per i cittadini la cosa è un pò diversa. Il taglio dei servizi non tocca direttamente il loro portafoglio e il risultato disastroso è differito nel tempo. Pensate sempre all’esempio della riforma scolastica e agli effetti futuri.
Ma questo è il gioco di prestigio che da 15 anni continua ad andare in scena, e noi stupidi rimaniamo ancora a bocca aperta credendo che almeno questa magia sia senza trucco e senza inganno.

SCRITTO DA FABIO per Voglio Resistere
 

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