La padania c’è, ci costa, ma non esiste..

Il 17 Giugno la Società Geografica Italiana, nel consueto rapporto annuale dedicato quest’anno al Nord della Penisola e presentato a Montecitorio ce lo ha anticipato: la Padania non esiste… “la Padania, scrivono, come spazio etno-culturale omogeneo, non esiste”’. L’istituto boccia anche l’idea di una ‘Nazione Padana’: per i geografi dell’istituto la sua inesistenza ‘e’ ancora più evidente’.

Anche il redivivo Presedente della Camera, unico vero esponente di una qualche opposizione, ha affermato non solo che l’idea che una Nazione “padana” non esiste, ma che le idee dei suoi leggendari esponenti, minano il concetto di unità nazionale; il concetto di Padania, è solo una poco “felice invenzione propagandistico-lessicale”.

Persino quella rinnegata terrona di Miss Padania ha recentemente affermato di fare il tifo per la nazionale italiana, di non conoscere lo Stato padano e di non avere idea di cosa sia il “carroccio”..per lei niente inviti a Palazzo Grazioli…ingrata…

Il più shoccato da queste dichiarazioni, è stata la famigerata trota, che a caldo ha affermato: “papà, ma allora io dove cacchio sono nato????”.

Il raduno tipo sagra della porchetta organizzato domenica dagli esponenti della Lega, assume contorni un po’ grotteschi, la maggior parte degli abitanti dell’Italia d’oltrepò, non si identificano affatto in questo gruppo folkloristico di persone che, da un lato si scaglia contro le istituzioni Italiche, salvo poi approfittare di tutti quei privilegi caratteristici di Roma ladrona; il leader maximo del movimento, in perfetto stile democristiano vecchia maniera, ha pensato prima di tutto a sistemare la “famigghia”, collocando su una comoda poltrona a stipendio statale (il tanto desiderato..posto fisso..) il figlio appena (si fa per dire!!) diplomato..mentre cerca la giovin figliola di buona famiglia da affiancargli per la continuità della specie, in perfetto stile profondo sud, e qui se non fosse stato per quel negraccio di Balotelli a quest’ora…

Per soli 10 euro, durante il raduno, si poteva acquistare una t-shirt rappresentante una caricatura della trota Renzo……da ricovero se non fosse perché il ricavato è stato donato in beneficenza al reparto di onco-ematologia dell’ospedale di Brescia (e non serviranno, come si poteva mal pensare, a reperire un vero cervello al pesce della maglietta…)

Molti altri esponenti, dal sottosegretario Castelli al Ministro Calderoli, fino a quel genio di Salvini, si sgolano parlando di federalismo secessione e paraculaggini varie, con le chiappe però sempre ben saldate alle solite poltrone romane.

La lotta per il federalismo, è lo specchio per gli allocchi presenti sulla spianata di Pontida, “O federalismo o secessione!!” urlano…come se al Governo da due anni a questa parte ci siano stati i comunisti cinesi; l’unico provvedimento concreto preso dal questi paladini della secessione è stato nominare l’ennesimo inquisito e ospite di patrie galere a Ministro per una non meglio precisata attuazione del federalismo (nominato e rinnegato in meno di due ore…), per il resto, solo le solite dichiarazioni di facciata in perfetto stile Sultano.

L’unica cosa che è aumentata nel Nord Italia con questi personaggi, (a parte gli evasori fiscali) sono: i disoccupati, i cassintegrati, le fabbriche chiuse e i suicidi degli imprenditori finiti sul lastrico….

I cori dei manifestanti “noi non siamo napoletani”…sono stati, oltreché fuori luogo, quantomeno superflui, le prerogative principali degli abitanti del capoluogo campano, sono: la furbizia, la scaltrezza, la capacità di arrangiarsi; viste le facce dei manifestanti di Pontida, la precisazione, non era necessaria….

Riguardo ai cori dedicati alla nazionale Padana vincitrice di un campionato che non esiste giocato sull’isola che non c è (arbitro capitan uncino..) il cui A.D. è uno che ha impiegato 8 anni per conseguire il diploma di licenza superiore…bisognerebbe illuminarli sui predecessori più illustri: L’unica squadra realmente esistita e riconducibile alla realtà padana, è stata la Longobarda, il cui allenatore era Oronzo Canà di S. Severo provincia di Foggia, il bomber era il non proprio celtico Aristoteles e l’unico autentico padano…oltre a Crisantemi, era quel cornuto del presidente Borlotti…..Avanti….Barbarossa..  

VINCENZO PACILE’



'La padania c’è, ci costa, ma non esiste..' have 3 comments

  1. 15 febbraio 2011 @ 1:18 pm guru

    Ha ha ha! La società geografica italiana?! Ha Ha, come dire che la società geografica cinese sostiene l’inesistenza del Tibet!

    Come si fa apensare che certe cose siano credibili?

    Io sono nato in Padania, mi sento padano, la definizione Padania c’era già nei secoli scorsi ed in diversi libri.
    Non credo siano altri a dover dire se i Padani esistono.
    Il solo fatto che ci siano e sostengono di voler essere indipendenti testimonia xche esistono!

  2. 15 febbraio 2011 @ 1:22 pm guru

    La Padania non costa, anzi senza la zavorra della penisola italica sarebbe come gli stati del nord Europa.
    Quello che alla Padania è stato prelevato in più e dato ad altri per 60anni, non esiste in nessun altra zona del mondo ed in tutta la storia dell’uomo!

  3. 20 febbraio 2011 @ 4:54 pm Giamporsi

    infatti Torino è la città italiana più indebitata per colpa egli abitanti di Milazzo no???

    Bisogna informarsi delle cose prima di parlare….


Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Shares