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La propaganda fascista

Scritto da Voglioresistere il 24 - March - 2010 Letto 5,280 volte

Il concetto di propaganda si riferisce esclusivamente al controllo delle opinioni mediante simboli significativi, storie, dicerie, resoconti, immagini ed altre forme di comunicazione sociale. La propaganda riguarda il controllo delle opinioni e degli atteggiamenti attraverso la manipolazione diretta di simboli sociali piuttosto che l’alterazione di altri elementi dell’ambiente o dell’organismo”.
Who Says What in Which Channel To Whom With What Effect?” Lasswell, politologo statunitense.

Obiettivo primo di ogni Stato totalitario è il condizionamento totale delle masse, che devono essere inquadrate in strutture rigide e ben controllabili, dalle quali non sia possibile alcuna via d’uscita. Perché uno Stato dittatoriale si affermi e sopravviva, dovrà arrivare a controllare e manipolare le opinioni, e quindi in primis l’istruzione, la cultura e l’informazione, ma anche il tempo libero, in tutte le sue espressioni.

Mussolini in questo è decisamente un maestro, preso a modello da più di un dittatore o aspirante tale, nel passato e nel presente. Indubbiamente dotato di grande capacità comunicativa, in un modo tale che fino a pochi anni fa poteva sembrare ridicolo, ma che oggi pare tornato in auge, il duce pone grande attenzione all’aspetto fisico: il perfetto fascista deve essere sbarbato, dal corpo allenato da una vita attiva e sportiva, la camminata sicura e decisa. Tutto deve mostrare sicurezza., anche il saluto, a braccio teso alla maniera romana. Il richiamo all’antica Roma non è casuale, a partire dal nome del movimento. In periodi di crisi, la nostalgia della passata grandezza funziona spesso.

La scuola è ovviamente il primo, efficacissimo strumento di propaganda, grazie anche all’introduzione del libro unico, che di fatto elimina la libertà d’insegnamento, ricco di esempi di assoluta dedizione alla patria, dedizione che può spingersi fino al sacrificio supremo.
E al medesimo scopo lavorano il cinema e la radio. Non solo ogni trasmissione deve passare al vaglio della censura di regime; nel 1925 nasce l’istituto L.U.C.E., L’Unione Cinematografica Educativa, i cui cinegiornali vengono obbligatoriamente trasmessi in ogni sala cinematografica del Regno. Il tema ricorrente è quello bellico, finalizzato al consolidamento del sentimento nazionalistico negli spettatori. Grande rilievo viene dato anche alle notizie che riguardano la famiglia reale e Mussolini stesso, sotto la cui diretta supervisione devono passare i materiali da trasmettere.

Tutti i mezzi sono leciti affinché i sudditi (perché ormai è dura parlare di cittadini) non abbiano modo di esercitare attività “sovversive”, che possano dar spazio al libero pensiero. Ed ecco che nasce l’Opera Nazionale Dopolavoro, finalizzata all’organizzazione delle attività ricreative degli italiani, che di fatto sopprime le analoghe iniziative non fasciste. Riusciranno a resistere solo le organizzazioni dell’Azione Cattolica, pur fra continue difficoltà. I circoli del OND si occupano di sport, di cultura (fascista, ovviamente), di educazione artistica. Curano il corpo e lo spirito. L’Opera Nazione Balilla, poi, si occupa del processo di formazione dei piccoli, secondo il principio del motto Credere. Obbedire, combattere, mirato a fare di ogni italiano anzitutto un soldato, pronto a morire per la patria.

Insomma, il fascismo monopolizza qualsiasi aspetto della vita, pubblica e privata, degli italiani. Non è possibile sfuggire alle sua maglie. Si occupa dell’istruzione, del divertimento, degli hobby.
Panem et circenses, dicevano i latini tanto ammirati. Panem forse i nostri nonni ne avevano poco, ma circenses..
Chissà cosa sarebbero riuscite a fare le autorità fasciste, se oltre a scuola, associazioni sportive, radio, cinema, avessero avuto la televisione.

STEFANIA per Voglio Resistere

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2 Responses

  1. Sebastiano Says:

    Grazie questo articolo mi ha aiutato molto adesso potrò fregare la proff di italiano facendo un bel commento, e di conseguenza lei sara felicissima e mi darà un bellissimo voto perché so scrivere bene grazie mi aiutate di continuo vi voglio bene…….

    Posted on May 31st, 2011 at 9:46 pm

  2. Sebastiano Says:

    Per commento intendo quella cosa barbosa che devi scrivere per casa facessero più siti che ti aiutano a scuola l’Italia sarebbe una potenza in assoluto come ai tempi di Mussolini………dai che scherzo……..lol…. =]

    Posted on May 31st, 2011 at 9:49 pm

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