La Repubblica dei doppi significati

Che cosa è la disponibilità…

“La disponibilità misura l’attitudine di un’entità ad essere in grado di svolgere una funzione richiesta in determinate condizioni ad un dato istante, o durante un dato intervallo di tempo, supponendo che siano assicurati i mezzi esterni eventualmente”
…quasi un’unità di misura direi, richiesta in un preciso momento in maniera coercitiva il più delle volte. Ma anche..
“Possibilità di servirsi largamente e liberamente di qualcosa: avere disponibilità di denaro”
…qua abbiamo già una netta divisione. “Possibilità di servirsi largamente di qualcosa”, cioè quelli che possono da una parte e quelli che non possono dall’altra. Ma andiamo sul figurativo…
“Apertura mentale e affettiva verso gli altri che porta ad accogliere positivamente proposte, iniziative, richieste d’aiuto etc…: dichiarare la propria disponibilità a fare qualcosa”
…quindi una scelta, e anche qui abbiamo una divisione. C’è chi può scegliere e chi non può scegliere mai.
Esistono quelli come noi che non possono decidere di essere disponibili ma sono al servizio e poi ci sono gli altri. Quelli che possono dire di non essere disponibili al taglio del loro stipendio, perché altrimenti non ce la fanno!
E poi ci sono quelli che non appartengono neanche a questo Stato (vedere alla voce Vaticano), che esercitano nel nostro e si possono permettere di dire che sono “disponibili a discutere di Ici”.
I dizionari vanno riscritti, vanno aggiunti i doppi significati delle parole, oppure bisogna crearne altri nuovi, quelli di classe, quello del metalmeccanico, quello del precario, quello del disoccupato, quello del pensionato, quello dello studente… per noi alcune parole vogliono dire una cosa per altri tutt’altro.
LUCA PUGLISI

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