L’A.S.S.O. nella manica: una teen comedy dal sapore anni ‘90

Tra la fine degli anni ’90 e i primi 2000, il cinema americano aveva (ri)scoperto un grande amore per la commedia adolescenziale basata sul canovaccio del “brutto anatroccolo”, nelle sue diverse declinazioni e varianti (ma tutte ugualmente prevedibili). In questo, una Lei soprattutto, bistrattata al liceo per bruttezza e presunta “sfigataggine”, riusciva alla fine in qualche modo – complice l’aiuto di terzi – a emergere positivamente. Ora, L’A.S.S.O. nella manica ci riporta a quelle medesime atmosfere e logiche, tentando l’evoluzione di messaggio e aggiornando l’operazione ai tempi 2.0 in cui si è sempre connessi alla rete e dietro l’angolo è costantemente insidiosa la minaccia del cyberbullismo.L'A.S.S.O. nella manica

IL BRUTTO ANATROCCOLO CHE VUOL DIVENTARE CIGNO.

Protagonista è Bianca (Mae Whitman), una liceale prossima al diploma, che scopre per caso di essere considerata dal corpo studentesco come l’“A.S.S.O.” (Amica Sfigata Strategicamente Oscena; in originale The Duff, Designated Ugly Fat Friend) ovvero la tipica bruttina che le altre utilizzano per sembrare più attraenti e i ragazzi per avvicinarsi alle amiche più belle. Questa rivelazione cambierà la vita della mite Bianca, che chiederà l’aiuto del suo amico d’infanzia e più bello del liceo Wesley (Robbie Amell), per riuscire a strapparsi di dosso questa etichetta “infame”.

Basato sul romanzo Quanto ti ho odiato di Kody Keplinger, L’A.S.S.O. nella manica rappresenta il debutto nel lungometraggio di Ari Sandel, capace di incassare ottime cifre ai botteghini americani. La forza del film è quasi interamente affidata alla performance della vulcanica Mae Whitman (la serie tv Parenthood), una normalissima ragazza qualunque nella quale viene dunque facile riconoscersi, a differenza della classica fintamente bruttina alla quale basta qualche spinzettata e lenti a contatto per trasformarsi in una fatalona.

NIENTE DI NUOVO SOTTO AL SOLE.

Nel bene e nel male, L’A.S.S.O. nella manica dà allo spettatore esattamente quello che si aspetta. Una teen comedy (moderatamente) divertente, che non si fa mancare nemmeno uno L'A.S.S.O. nella manica stereotipo del genere, dalla perfida reginetta del liceo in cerca solo di gloria personale (la Madison di Bella Thorne), al figo un po’ superficiale in via di ravvedimento, fino all’ambientazione scolastica in cui solo popolarità e avvenenza sembrano contare. Nonostante la manifesta polemica nei confronti di una società smartphone e reality show dipendente e il messaggio che invita non a cambiare per adeguarsi, ma ad accettare se stessi con tutti i propri pro e contro, purtroppo L’A.S.S.O. nella manica non va oltre il già visto, causa anche un finale decisamente convenzionale.

Su una sceneggiatura “telefonata” sin dalle prime battute e una recitazione per lo più sopra le righe – quasi macchiettistica – dei comprimari, il film non trova l’originalità che pure sembra cercare, meno incisivo di un parente maggiore come il ben più spietato e convincente Mean Girls del 2004. Per chi è in cerca di una commedia che scivoli via senza pensieri, da classico pomeriggio estivo, L’A.S.S.O. nella manica va tuttavia benissimo. Chi, anche dai film cosiddetti leggeri, cerca invece un po’ di più, meglio che si rivolga altrove.

L’A.S.S.O. nella manica sarà nelle sale italiane dal 19 agosto 2015 con la distribuzione della Eagle Pictures.

 

SE QUESTO ARTICOLO TI E’ PIACIUTO, SOSTIENI WILD ITALY CON UNA DONAZIONE!


About

Da sempre cultrice del cinema classico americano per indole familiare e dei cartoni Disney e film per ragazzi anni ’80 e ’90 per eterno spirito fanciullesco, inizio più seriamente a interessarmi all’approfondimento complesso della Settima Arte grazie agli studi universitari, che mi porteranno a conseguire la laurea magistrale in Forme e Tecniche dello Spettacolo. Amante dei viaggi, di Internet, delle “nuvole parlanti” e delle arti – in particolare quelle visuali – dopo aver collaborato con la testata online Cinecorriere, nel 2013 approdo a SeeSound.it, nel 2015 a WildItaly.net e nel 2016 a 361magazine.com, portando contemporaneamente avanti esperienze lavorative nell’ambito della comunicazione. CAPOSERVIZIO CULTURA


'L’A.S.S.O. nella manica: una teen comedy dal sapore anni ‘90' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Shares