La speranza

Viviamo forse nel periodo più buio della nostra storia repubblicana a causa della concomitanza tra la più grave crisi economica mondiale e la peggior classe politica mai vista al timone di un paese democratico.

Le vie d’uscita sono pochissime, ridotte al lumicino; per quanto riguarda la crisi, l’unica cosa concreta che questa classe di governo sta facendo, è quella di aspettare immobile la ripresa generale dell’economia globale per accodarsi al treno senza aver fatto niente di utile e di concreto (se non continuare a sperperare e a fottersi i soldi dei contribuenti); nel momento in cui le grandi Nazioni Europee si riprenderanno dal punto di vista finanziario, a poco a poco si muoverà di nuovo l’intera economia globale e anche il nostro paese gioverà in qualche misura dei benefici delle nuove politiche d’investimento.

Sul piano politico invece, se è vero che nella vita, a parte le tasse, ci rimane solo un’altra certezza (!), allora dovremo aspettare almeno la prossima generazione per sperare di avere una classe politica che si occupi dei problemi dei cittadini anziché tutelare solo i propri interessi e il proprio tornaconto.

Cambiare l’attuale Legge elettorale, che consente a gente come Gasparri, Bonaiuti e Capezzone di parlare a nome del popolo italiano senza aver ricevuto un Solo voto è una speranza che purtroppo, grazie anche alla finta opposizione, resterà sicuramente inattesa.

Le beghe giudiziarie che attanagliano il nostro Premier e i suoi stretti collaboratori, levano anche la possibilità di avere a breve una riforma della giustizia che funzioni davvero nell’interesse dei cittadini onesti.

Anche la lotta alle mafie, con parlamentari ed amministratori pubblici ben inseriti nelle stanze della politica che conta, condannati o sotto processo per affari collusi ad associazioni a delinquere, nonlascia nessuna aspettativa di un successo.

In questo panorama, l’unica speranza è riposta nelle generazioni che si stanno formando in questi anni: ragazzi che, al contrario dei loro predecessori, non hanno il cervello lobotomizzato e ridotto ad un contenitore da riempire con le migliori fesserie propinateci dai mezzi di comunicazione, che cercano di documentarsi senza fermarsi alle apparenze preconfezionate, che tengono costantemente gli occhi aperti e che non è facile comprare con facili promesse o con un perizoma in bella mostra; ragazzi come Matteo Marini, il direttore e fondatore di questa testata, che invece di aspirare ad essere un amico di Maria de Filippi o cercare di farsi conoscere da qualche idiota del Grande Fratello, è riuscito a impegnarsi in qualche cosa di costruttivo che servirà sicuramente a scuotere molti suoi colleghi coetanei.

E grazie a questi ragazzi che saranno gli uomini di domani se (tra 100 anni almeno) non verrà imbastita una discussione, sul fatto se intestare una strada di Milano in memoria dello statista Silvio Berlusconi per esempio, se non ci saranno Sindaci e amministratori pubblici che assumeranno e finanzieranno solo parenti o amici degli amici, e se magari tutti insieme esulteremo per un goal ai mondiali fatto da un italiano negro, ed è sempre grazie a questi ragazzi che forse io riuscirò a godermi la mia eventuale pensione (speriamo..)

P.S. La sviolinata al Direttore non è mirata ad avere un aumento..

VINCENZO PACILE’



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