La truffa degli SMS PREMIUM: come vincere e farsi restituire i soldi

Trovare 144 euro nella bolletta del telefono cellulare per “servizi aggiuntivi” mai attivati? Dopo la delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dello scorso gennaio non dovrebbe essere più possibile ma sta ancora accadendo, anche se per gli SMS PREMIUM non richiesti le ore sono contate.

ISCRITTI A UN SERVIZIO CON UN CLIC SBAGLIATO.

Facciamo un passo indietro. A tutti noi capita di veder apparire sullo schermo del computer quelle fastidiose pubblicità che si aprono automaticamente mentre guardiamo le previsioni del tempo, il nostro quotidiano online, la ricetta per la cena. Finestre che magari non riusciamo a chiudere, non trovando la famosa “crocetta” sulla quale cliccare. Ancora più difficile farlo sullo schermo del nostro smartphone. Ebbene fino a poche settimane fa, e in qualche caso ancora oggi, bastava un clic sbagliato per ritrovarsi iscritti a nostra insaputa a un assurdo servizio di SMS a pagamento. Uno o due euro al giorno, per improbabili servizi di oroscopi, consigli, servizi erotici, suonerie. Alla fine del bimestre, una bella somma di oltre 100 euro. Il servizio è addirittura impossibile da scoprire, prima della bolletta, nel caso si usi una “pennetta” per connettersi in rete, che tramite la scheda all’interno, riceve SMS senza visualizzarli su nessuno schermo.

IL GIRO D’AFFARI.

Secondo le stime del Politecnico di Milano, il giro di affari per i servizi premium arriva a ben 800 milioni di euro, coinvolge circa 10 milioni di italiani, secondo AGCOM, e tra questi almeno 400 mila non hanno mai consapevolmente richiesto di vedersi attivati questi servizi, il 4 per cento. La “torta” è divisa in tre, secondo il ruolo rivestito in quella che troppo spesso è una vera e propria truffa a danno dei cittadini: un Content Service provider – che fornisce i contenuti acquistabili- , un Service Provider – ossia il vostro operatore telefonico- , un Access Provider – che fornisce l’accesso ai contenuti.

I PROVVEDIMENTI DELL’AGCOM.

Come conferma l’avvocato Antonio Preto, l’AGCOM – in cui lui è commissario – nell’ultimo anno ha multato gli operatori per 2 milioni di euro, vigilando affinché assicurassero agli utenti l’immediata disattivazione di tutti i servizi a sovrapprezzo mediante una semplice richiesta telefonica o telematica. Allo stesso tempo, con l’ultima delibera, che è nella fase di consultazione dopo la pubblicazione, l’Authority ha posto anche limiti chiari e definitivi alla pratica dell’enrichment: per sconfiggere i “click a sorpresa”, prima di ogni addebito, il cliente deve aver inserito il proprio numero di telefono a comprova del suo esplicito consenso.

COME RIAVERE I SOLDI.

In molti però, si chiedono come farsi restituire i soldi addebitati, senza aver richiesto alcun servizio. AGCOM è altrettanto chiara e risoluta: si possono richiedere e ottenere con una semplice telefonata al nostro operatore sia la cessazione immediata di abbonamenti a servizi, sia il blocco preventivo degli addebiti, che rimborso delle somme addebitate illegittimamente. In caso di contrasto, si applicano le procedure di soluzione delle controversie e si possono contattare il CORECOM competente o la stessa AGCOM.

(Fonte dell’immagine di copertina: blog.jumpymovil.com )


About

Nato a Roma nel 1971, studia Scienze Naturali e, dopo diverse attività nell'associazionismo cattolico, dal 1989 inizia la collaborazione con Legambiente Lazio, della quale diviene presto responsabile del Settore Scuola e Formazione e poi Presidente Regionale fino al giugno 2014. Durante questi anni ha ideato e realizzato diverse campagne di sensibilizzazione sull’inquinamento atmosferico, i rifiuti, le aree protette, coordinando iniziative e manifestazioni annuali a carattere regionale e curando molti dei principali dossier dell’associazione. Ha tenuto docenze nell’ambito di diversi corsi di formazione e aggiornamento e predisposto materiali informativi e didattici. Dal 2010 è titolare dell’Azienda Agricola “I Colli” a Poggio San Lorenzo (Ri) nell’alta Sabina, che produce olio extra vergine di oliva. BLOGGER DI WILD ITALY


'La truffa degli SMS PREMIUM: come vincere e farsi restituire i soldi' have 1 comment

  1. 16 Maggio 2015 @ 12:19 pm Salvo D'Arte

    E’ uno scandalo, un affare da milioni di euro, tantissimi clienti vengono truffati con importi dai 5 euro in su, quelli che ci vanno peggio sono gli abbonati che non hanno nessuna percezione dell’attivazione e se ne accorgono in bolletta quando ormai è troppo tardi… Spesso la gente rinuncia a far valere le proprie ragioni ed invece è ora che TUTTI SAPPIANO CHE E’ MEGLIO RIBELLARSI E NON MOLLARE fino a quando non ti ridanno i soldi… Martellate i gestori di telefonate, fax, reclami e se serve anche reclami tramite raccomantata o PEC (gratuita), minacciateli fin da subito di portarli al CoreCom della vs. regione e se non bastasse all’AgCom per richiedere NON SOLO i soldi rubati ma anche il risarcimento dei danni…


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