L’accisa sulla benzina: al Vajont non arriva nulla!

Quando facciamo benzina siamo al corrente che gran parte dei soldi che noi spendiamo per fare il pieno alla macchina è adibita, da parte dello stato, a delle “buone cause”, definite accise. In Italia abbiamo la modica cifra di 12 accise, per un totale di 61 centesimi al litro – fate i calcoli, su 50 euro di benzina, calcolando che costi 1,50/l, 20,70 euro vanno in accise. Si va dalla guarra in Abissinia alla Crisi Libica del 2011. Ma ce n’è una, esistente dal 1963, che è stata introdotta per finanziare la ricostruzione dopo la catastrofe del Vajont. 2000 morti e un paese completamente cancellato. Ma da 30 anni, a Belluno, non arriva più un centesimo. Si stimano circa 4 miliardi di Euro di debito che Roma si è intascata senza fornire spiegazioni. Potrebbero arrivare 150 mila euro annui in Provincia: una somma tutt’affatto che ridicola. Per questo motivo, il Presidente della Provincia di Belluno, Giampaolo Bottacin (Lega), ha deciso di fare causa allo Stato ed aprire un contezioso.
Qui sotto, Giampaolo Rossi, spiega ai lettori di Wilditaly tutta la faccenda e pone alcune questioni alle quali lo stato DOVREBBE dare risposta.


About

Residente a Belluno, studia all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna alla facoltà di Lettere, con indirizzo storico, per poi specializzarsi in giornalismo. giampross@katamail.com


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