Le assunzioni spensierate di Alemanno (versione aggiornata)

<<Si devono ridurre gli sprechi. Cancelleremo le consulenze, le nomine e le integrazioni economiche dettate da logiche politiche>> sono queste le parole che un anno e mezzo fa, Alemanno – allora candidato sindaco – pronunciava di fronte i suoi elettori. I romani ci hanno creduto – convinti che l’ex colonnello di An – potesse dare un segnale di discontinuità dalla precedente amministrazione di centro-sinistra, e l’hanno votato dandogli una maggioranza schiacciante in Consiglio Comunale: 35 consiglieri Pdl, contro 17 del Pd.

Tante belle parole….che non trovano riscontri negli atti concreti. Infatti, appena conquistato il Campidoglio, il genero di Pino Rauti ha pensato bene di contornarsi di un piccolo team: solo 182 collaboratori per la modica spesa di 18 milioni di euro…..e meno male che c’era il presunto “buco di bilancio” (lasciato da Veltroni).

In primis, ha assunto in men che non si dica tutto l’establishment dell’Unire (Unione Incremento Nazionale Razze Equine), da sempre molto vicina ad Alemanno. Si parte dalla nomina di Franco Panzironi (l’ex segretario generale della suddetta azienda) ad amministratore dell’Ama. Il figlio di Franco, Dario Panzironi, è entrato a far parte della segreteria del sindaco per due anni e mezzo ad un prezzo irrisorio: 164 mila euro….incredibile….

Raffaele Marra, altro dirigente, ex collega di Panzironi, è stato nominato Direttore dell’Ufficio Politiche Abitative e aspira a diventare il nuovo Direttore generale della Multiservizi.

Mentre, almeno per quanto riguarda il suo cerimoniale e le relazioni internazionali, l’ex Ministro dell’Agricoltura, ha fatto un pò “il braccino corto”: ha ingaggiato il figlio del Direttore dell’Ice – Andrea Vattani – per 4 anni a un prezzo molto ragionevole…solo 488 mila euro…..alla faccia dei migliaia di precari che hanno inoltrato domanda per essere stabilizzati dal Campidoglio….

L’unico settore – dove il primo cittadino poteva risparmiare – era quello dei Direttori di dipartimento e i loro vice, ma anche lì, Alemanno ha fatto “spese pazze”.

Sergio Gallo, nominato capo di gabinetto, costerà alle casse del Comune 292 mila euro annuali. Alessandro D’ Armini – vicino ad An, Direttore generale del dipartimento regionale della mobilità, prima con Storace e poi con Marrazzo – farà staccare al Campidoglio, un assegno di 396 mila euro. Fino al 2010.

Stessa musica per le assunzioni relative all’ufficio stampa dove – fin’ora – sono stati assunti 24 collaboratori, per una spesa complessiva di 1,4 milioni di euro.

Mario Mori – ex comandante dei Ros e ex Direttore del SISDE – indagato a Palermo per favoreggiamento a Bernardo Provenzano, Alemanno ha consegnato la direzione di un dipartimento con delega alla sicurezza con tre collaboratori al suo servizio, per un costo globale di 1 milione di euro.

Anche se le grandi opere (nuove linee della metro, ecc.) non decollano – poichè la maggioranza continua a ripetere che “non ci sono soldi” – nella società Met.Ro sono state effettuate, come se nulla fosse, quaranta assunzioni fra dirigenti (come Massimo Davenia,  un fedellissimo di Storace) e funzionari.

Questi sono – più o meno – i grandi cambiamenti che il centro-destra ha portato avanti, nel suo primo anno e mezzo di amministrazione.

Bertolt Brecht – drammaturgo tedesco – si presta perfettamente ad interpretare un pensiero che mi sta balenando in testa, mentre scrivo questo articolo: <<Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi conoscendola la chiama bugia è un delinquente>> Forse avete capito a chi mi riferisco. Oppure no?

31/12/09

Torniamo a parlare di Retromanno (il soprannome – affibiato dalle malelingue al primo cittadino della Capitale – per le sue continue retromarcie sui provvedimenti da attuare). Sono passati quasi tre mesi da quando Wild Italy si era occupato delle sue assunzioni spensierate, in barba alle casse comunali che – oggi più che mai – non contengono più neanche un euro. Alla data di oggi sembra che questo piccolo vizietto, l’ex colonello di An non l’abbia perso.

In soli tre mesi, sono arrivati 25 nuovi elementi, che si sono andati “a far compagnia” ai 182 collaboratori, già assunti – in precedenza – dal genero di Pino Rauti. Abbiamo il “nuovo direttore esecutivo” , Antonino Turicchi, che prenderà 349 mila euro (all’anno). Secondo Alemanno, Turicchi: <<avrà il compito di assicurare la coerenza, l’efficacia e l’economicità dell’attività di gestione>>. Le malelingue e i critici, affermano che – questo nuovo direttore – sia un “doppione” del segretario generaleAntonio Lucarelli, e del capo di gabinetto, Sergio Gallo (210 mila euro lordi).

Agli inizi di novembre sono stati assunti: il professore Fabrizio Giulimondi (110 mila euro l’anno), Giovanni Formica e Paolo Gramiccia, l’ex vicepresidente della Cdo di Roma (136 mila euro l’anno).

Adolfo Panfili, medico personale del sindaco made in Pdl, è stato designato come delegato alla Salute. La consorte del dottore – Valeria Mangani – è il nuovo vicepresidente della società AltaRoma.

All’Ama non ne parliamo, con 256 milioni di debiti, si continua ad assumere amici, parenti e via dicendo… Fra i nuovi arrivi, ci sono molti amici del sindaco come l’ex naziskin Stefano Andrini, Luca Panariello (già responsabile dell’Ufficio relazioni col pubblico del Campidoglio, fedelissimo di Alemanno), il genero dell’amministratore Panzironi – Armando Appetito – per 2.904 euro (lorde) al mese.

Fabio Massimo Fumelli (licenziato dalla precedente amministrazione, targata Veltroni) è stato riassunto con uno stipendio da fame: solo 6.431 euro al mese (4 volte e mezzo lo stipendio di un insegnante).

Stessa prassi all’Acea, dove è stato nominato il nuovo Presidente: Ranieri Mamalchi, ex capo segreteria di Alemanno al Ministero dell’Agricoltura, presidente provinciale dei probiviri di AN e consigliere della Fondazione Nuova Italia (fondata dal primo cittadino capitolino).

Nella società Me.tro s.p.a., troviamo assunti un consigliere municipale di An – Giuseppe Sorrenti – e Emanuele Pesciaroli (candidato da Forza Italia, alle comunali del 2006).

Detto questo, il nostro caro sindaco – che ogni due giorni fa affiggere manifesti con su scritto, per esempio: <<Potati 4000 platani. Al lavoro per voi, ogni giorno>> – non ha nulla da dire a sua discolpa?

MATTEO MARINI


About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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