Le cozze vogliono rimaner cozze

Bricolo Federico, D’Alia Giampiero, Finocchiaro Anna, Gasparri Maurizio, Pistorio Giovanni, Rutelli Francesco, Pasquale Viespoli. Questi i capigruppo al Senato che hanno respinto la calendarizzazione della legge “Parlamento Pulito”. Unico a votare favorevolmente Belisario, dell’IdV, partito che si era fatto carico di portare la proposta di legge in Conferenza dei Capogruppi.

Questo è il chiaro no della classe politica tutta (o quasi) all’iniziativa di Beppe Grillo che continuerà a giacere in un cassetto delle aule parlamentari. Le firme di 350mila cittadini resteranno a stagnare invano.

La proposta di legge propone un numero massimo di legislature pari a 2. La Finocchiaro ne ha già 7. Gasparri e Rutelli sono a quota 6. Bricolo, D’Alia e Viespoli ne hanno 3.

Propone poi di non candidare più parlamentari con condanne definitive. Nel PdL ce ne sono ben 10 (eletti 11). La Lega Nord ha i suoi due ministri Bossi e Maroni con entrambi la fedina penale sporca. L’UDC ne ha 3, mentre il Pd ne elesse 2.

Inoltre si chiede di reintrodurre le preferenze per il voto elettorale. Inutile dire che tutto il parlamento è stato nominato e non scelto dal popolo.

Insomma. Le cozze resistono.

FRANCESCO ANGELI

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Originario di Campobasso, vive attualmente a Roma. Politologo, specializzato in Unione Europea, è cronista di Wild Italy sin dalla sua fondazione e da ottobre 2014 passa alla sezione blogger. Presidente Arcigay Roma. BLOGGER DI WILD ITALY


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