Le due posti BMW targate Z

Dal 1988 ad oggi la Casa di automobili di Monaco si è concentrata su modelli a due posti con più o meno successo, ma tutti quanti chiamati con la lettera Z

Tra auto e moto, il marchio bavarese ha sempre caratterizzato i propri modelli per una certa sportività. A questo primo elemento si è sempre accostata la volontà di porre l’accento più sulla sostanza piuttosto che sull’apparenza. Questo non vuol dire che le auto BMW siano, ieri come oggi, prive di vezzi o comunque considerate auto spartane, ma sicuramente con meno dettagli superflui su un’auto votata al piacere di guida, rispetto ad alcuni cugini tedeschi sempre appartenenti alla categoria premium.bmw-z1-07

Z1
La corrente Z è stata inaugurata con la 1, la più rara in termini di numeri. Ne sono state prodotte poco più di 8.000 e l’80,5% è stato venduto in Germania. Al secondo posto in termini di vendita, come Paese c’è proprio l’Italia con il 5,5%. Messa in produzione nel 1988 e presentata poco tempo prima, la Z1 risulta essere anomala rispetto alle auto che conosciamo oggi, soprattutto per l’originale meccanismo relativo all’apertura delle porte. Scorrono verticalmente posizionandosi sotto la pannellatura laterale. La punta di diamante è sicuramente il suo CX (coefficiente di penetrazione aerodinamica) che si attesta a 0,36 con il tetto chiuso; un vero record rispetto ai tempi. L’unica versione disponibile è motorizzata con un 2.5 con 6 cilindri che scarica a terra 170 cv di potenza.BMW-Z3_M_Coupe_mp2_pic_10297

Z3
Prodotta sia come roadster che come coupé, quest’auto ha ottenuto un successo decisamente maggiore ed è stata prodotta per sette anni a partire dal 1995. In questo caso si può parlare probabilmente dell’auto europea per antonomasia con motore anteriore e trazione posteriore. Questo dettaglio ha segnato un design dal cofano anteriore sproporzionato in termini di dimensioni rispetto alla zona posteriore. Negli anni di produzione sono circolate Z3 con cilindrate da 1.796 a 3.246 (versione M); con cilindri da 4 a 6 e potenze da 116 cv a 324.


bmw-z8-04Z8

Più eleganza, più lusso e prezzo più alto. Questi sono i presupposti della 8, soprattutto in relazione alle altre presenti. Si tratta di un progetto nato in BMW con l’intento di contrastare la concorrenza Mercedes capitanata dalla nota SL. Apparsa anche sul grande schermo accanto all’agente 007, la Z8 utilizza la meccanica dell’allora contemporanea M5 (E39), ma oltre alle prestazioni di tutto rispetto e ai numeri, si è sempre distinta per una rara bellezza. Al tempo (1999-2003), in Italia costava più di 200 milioni di lire e con questa cifra ci si portava a casa un 5.0 V8 da 400 cv, capace di bruciare il 0-100 km/h in soli 4,7 secondi e raggiungere i 250 km/h di velocità massima (limitata elettronicamente).

Z4
Nasce per sostituire la Z3 e come lei viene prodotta in versione roadster e coupé, rigorosamente a due posti secchi. Il design riprende quello della sua antenata, sempre con “muso” pronunciato, “sedere” striminzito e capote in tela (anche disponibile con hard top). In tema di numeri parliamo di quasi 200.000 esemplari venduti e prestazioni importanti: la più potente Z4, M per la precisione, è dotata di un 3.2 a 6 cilindri da 343 cv. 5 sono i secondi per arrivare a cento km orari e come è di norma la velocità è limitata elettronicamente a 250 km/h.

Il nome Z nasce da Zukunft che vuol dire il futuro, ma ad oggi le sportive due posti bavaresi hanno cambiato nome e anima. Per il momento sarà la i8 a fare da capofila con un’alimentazione ibrida a dir poco lungimirante.

SE QUESTO ARTICOLO TI E’ PIACIUTO, SOSTIENI WILD ITALY CON UNA DONAZIONE!


About

Appassionato di motori sin dall’infanzia, comincia il suo percorso professionale di giornalista auto e motociclistico dal compimento dei diciotto anni, subito dopo aver preso la patente di guida. Anche negli studi ha confermato la sua vena motoristica laureandosi nel 2012 in Scienze e tecnologie della comunicazione con una tesi riguardante la Fiat 500 come prodotto culturale e nel 2015 in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione analizzando il Tg2 Motori in un progetto con la cattedra di formati e stili del giornalismo radio televisivo. Di pari passo con la frequentazione dell’Università la Sapienza di Roma, ha collaborato e collabora in qualità di redattore e tester con numerose riviste di settore; tra le più importati: Car Magazine e Special Cafe. Da aprile 2014 cura una galleria fotografica su Instagram Special_Racer. Dal 14 aprile 2010 è iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti del Lazio. RESPONSABILE SEZIONE RUOTIAMO (MOTORI).


'Le due posti BMW targate Z' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Shares