Le intercettazioni del Calcioscommesse.

Tratto da Gazzetta.it
Il concitato rapporto tra Cristiano Doni e Nicola Santoni (foto), dall’inizio di agosto all’ultima conversazione avvenuta nella notte tra il 14 e il 15 novembre, vive di continue alterazioni. Doni ha prima cercato con “pressioni” di convincere Santoni al silenzio, mentre è poi quest’ultimo che prospetta a Doni la possibilità di cambiare la password sull’iPhone sul quale si sarebbe dovuto effettuare l’incidente probatorio.

Santoni svuota il sacco?
L’1 agosto Santoni, in una conversazione con Filippo Russo detto Pippo gli confida di voler raccontare tutto.
SANTONI: “Comunque ti volevo accennare che è guerra!!”.
RUSSO: “Con il Capitano? (inteso come Doni)”.
S. “Sì, sì, guerra aperta… Per me possono morir tutti. Mercoledì faccio le mie memorie”.

Silenzio per soldi
Alessandro Ettori, appartenente al “gruppo di Cervia”, incontra Santoni il 23 agosto 2011 girandogli il messaggio di Doni.
ETTORI: “Ha detto che devi star tranquillo… perché quell’uomo là… non può muoversi perché è pedinato, ha il telefono sotto controllo… ha detto che devi star tranquillo perché quando si sistema tutto, per tutti e due, ti mette a posto… Adesso… domani ti dà 25-30.000 euro”.

Cambio di password
Il 15 novembre 2011 Doni chiama Maurizio Neri che si trova in compagnia di Antonio Benfenati (una delle 17 persone coinvolte nell’ordinanza di custodia cautelare), Alessandro Ettori e Nicola Santoni. Durante la conversazione Neri saluta Santoni chiamandolo con il soprannome di “Balena”. Doni vuole farsi spiegare da Santoni la proposta fatta dallo stesso di cambiare la password dell’iPhone sequestrato proprio allo stesso.

DONI: “Fantozzi, è lei?” (il consiglio dato a Santoni per fare la voce in falsetto come il personaggio del celebre film).
SANTONI: “Tutto a posto…”

D.: “Sono con il fisso eh… però…ascolta… cos’è quella password lì?”
S.: “Eh…praticamente…”
D.: “…Fai il falsetto…(camuffando la voce)”.
S.: “(Camuffando anche lui la voce)…eh…praticamente…”
D.: “Ma chi te l’ha detta ‘sta boiata qua?…è vera?”.
S.: “Eh… no…prova a cambiare il passwordino”.

D.: “No ma scusa un attimo, questa cosa qui te l’ha detta, vabbè un avvocato, però eh… quello che volevo dire… ma te l’ha detto per… cioè perché sa… per cognizione di causa o te l’ha detto così per…”.
S.: “No, era una sua idea che dovevo andare a riscontrare in questo centro tecnico… perché vado con gli accertamenti dell’altro là… E gli faccio vedere tutto quello che ho fatto tramite quel coso lì… per vedere se si può far qualcosa da qua”.

S.: “E l’altro discorso invece… bello… era che i termini delle indagini scadono il primo di novembre”.
D.: “Di dicembre…”.
S.: “Il primo dicembre…”.
D.: “No, vabbè… ho parlato col mio… mi ha detto che volendo ci sono mille cavilli per far continuare… si perché dopo la posizioni di indagato, in teoria dopo sei mesi…. dovrebbe o essere… ma lo possono rinnovare… così m’ha detto”.

S.: “Cosa succede, che tu rimandi l’esame… Rimandando l’esame… se loro te lo fanno che non hai fatto la proroga per le indagini… Loro magari lo fanno dopo… non è valido l’accertamento. Capito?”.
D.: “Ah ho capito… e però bisognerà chiedere il rinvio!”.
S.: “Si, però bisogna che lo faccia… tipo… il 22 o il 23, proprio allo scadere…”.

D.: “Se lo chiedi adesso… lo fai a gennaio eh?”.
S.: “Però se loro non fanno quella formulata lì lo prendono nel culo!”.
D.: “Eh… proviamola”.

S.: “Domani vado da quello là… spero che non caghi il cazzo, sennò gli tiro una testata”.
D.: “No digli che non… è brisa (affermazione dialettale per dire non ci sono)…finiti”.
S.: “Vabbè… infatti. Gli dò la rimanenza di quello che doveva avere”.

D.: “Però se fai questo accertamento che non l’ha chiesto dopo lo invalidi… è vero”.
S.: “E’ chiaro”.
D.: “Certo che se facessero come quello di… di Beppe Gol, non sarebbe male” (iPhone di Signori che per un vizio di forma sarà inutilizzabile”.
S.: “Ma va… quella lì è stata una culata. C’ho guardato oggi con Daniele”.

 

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About

Residente a Belluno, studia all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna alla facoltà di Lettere, con indirizzo storico, per poi specializzarsi in giornalismo. giampross@katamail.com


'Le intercettazioni del Calcioscommesse.' have 1 comment

  1. 21 maggio 2015 @ 7:19 pm Da Singapore con amore: l'affaire del Calcioscommesse | Wild Italy

    […] sua testimonianza che è partita l’inchiesta. Fra le prove schiaccianti, sembrano esserci le intercettazioni telefoniche, in cui si cerca addirittura il modo per inquinare le prove, come tentare di cambiare la password […]


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