Le profonde parole democratiche del premier

In corsivo le parole di una persona molto democratica…

Care amiche e cari amici Promotori della Libertà,

Non dico analizzate questa parola PROMOTORI DELLA LIBERTA’, PALLADINI DELLE LIBERTA’, qualcosa che mi fa venire in mente i GUARDIANI DEL REGIME… che poi mi sa tanto di quelli che ti suonano alla porta alla mattina alle 8…

come sapete si è cercato di estrometterci dal voto per le regionali in Lombardia e si cerca di farlo nella città di Roma e nella sua provincia. Si vuole impedire a milioni di persone di votare per il Popolo della Libertà. E’ un sopruso violento e inaccettabile, che in parte abbiamo respinto.

…ahhhhhhhhhhhhh! Tentato di estromettre, impedire a milioni di persone di votare… e non magari un altro tentativo di evitare la legge, calpestarla, condito con l’olio del panino di Alfredo Milioni. Dico avete notato la smorfia di rabbia sulla parola violento, un’espressione di un despota al quale è stato impedito (per ora) di portare a termine l’ennesimo colpo alla democrazia…

abbiamo subìto una duplice ingiustizia. Ai nostri delegati, che erano presenti in orario nell’ufficio preposto, prima è stato impedito di consegnare le liste del Popolo della Libertà da coloro che hanno il dovere di ritirarle…

…insomma i soliti comunisti dai su…

Poi il Tribunale Amministrativo ha completato l’opera, respingendo non solo il nostro ricorso, ma anche l’invito che il Presidente della Repubblica aveva lanciato con una propria lettera

…hai capito un tribunale si è permesso di dare contro ad un presidente delconsiglio farabutto e ad un presidente della repubblica incapace e impreparato…

affinché il diritto di voto, attivo e passivo fosse garantito nei confronti di tutti i contendenti, compresa la maggiore forza politica in Italia: il nostro Popolo della Libertà!

…eh beh certo, della serie se sei piccolo e ti vota la minoranza chi se ne frega e non ti meriti neanche di comparire in tv se non prendi il 5%, mentre se sei grosso e millanti di avere la maggioranza dei cittadini dalla tua parte puoi fare il cazzo che vuoi, insultare i giudici, accantonare leggi, chiudere trasmissioni televisive e seminare decreti salva amici e salva liste…

Così le elezioni del 28-29 marzo ci vedono contrapposti a una sinistra che, invece di misurarsi democraticamente col voto scende in piazza seminando menzogne, invidia e odio.

…ohh finalmente l’ODIO, mi stavo seriamente preoccupando, sembra quasi dire “purtroppo contrapposti ma non abbiate timore questa menata delle elezioni tra un po’ sparirà”…

Ora più che mai la scelta di campo è tra il Popolo della Libertà e il suo Governo del fare…
…quel che è giusto è giusto, del fare SCHIFO, LEGGI INCOSTITUZIONALI, LEGGI RAZZIALI, LEGGI CONTRO I LAVORATORI, LEGGI CONTRO LA DEMOCRAZIA…

Tra un Governo che risolve le emergenze…

…vero vero ! Quelle di Bertolaso, trattasi di massaggi di emergenza signori… non dico chiedete agli abitanti de L’Aquila in queste ore…

…e una sinistra che sa solo dire dei «no» che sa solo diffondere veleni, pessimismo e catastrofismo…

Eh già abbiamo candidato anche Leopardi da quanto siamo pessimisti cosmici!

Non abbiate timore, sfidate a viso aperto l’arroganza della sinistra: impegnatevi, datevi da fare, scendete in campo, sensibilizzate le forze sane del Paese e convincete tutti a schierarsi dalla parte del buongoverno, dalla parte della democrazia, dalla parte della libertà.

…manca… alle prime telefonate regaliamo anche un compilation di Pupo e il Principe…

iscrivetevi al sito www.promotoridellaliberta.it e convincete tutte le Vostre amiche e tutti i Vostri amici a far parte di questa grande forza di libertà. Presto Vi darò appuntamento per una grande manifestazione nazionale per difendere il nostro diritto al voto e quindi la nostra democrazia e la nostra libertà.

…notare NOSTRA libertà, NOSTRO diritto…

Vi ringrazio e Vi abbraccio tutti, con l’augurio a ciascuno di Voi di riuscire a realizzare i progetti e i sogni che portate nella mente e nel cuore.

…ecco io ne avrei uno, che ti togliessi dai coglioni e lasciassi crescere questo paese!

LUCA PUGLISI



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