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Le Regole dello “Stall System”

Scritto da Marcello Fadda il 8 - June - 2010 Letto 929 volte

Sapete chi è Helmut Berger? Per Visconti era come un figlio. Per Tarantino uno dei più grandi attori viventi. Ha incrociato il suo sguardo con le cineprese di Vittorio De Sica, Francis Ford Coppola, Tinto Brass – Visconti, ovviamente – e Kaurismäki. Nominato per un Golden Globe e vincitore del David (Oscar europeo), Paul Morrisey l’ha definito “il più grande attore italiano”.

Sapete chi è Helmut Berger per l’Italia? 200 euro, tanta è la pensione che percepisce mensilmente. E’ costretto a vivere da apolide, ospitato nelle residenze degli amici. Intendiamoci, si parla di contesse e finanzieri, niet dormire sul divano. Dice di aver sempre speso più di quanto guadagnasse, e questo è male. Ma aggiunge anche che i suoi “datori di lavoro” ,per decenni di illustre carriera, hanno omesso di versare i contributi, e ciò è più che male, è tragico.

Lo Stato italiano prevede un Fondo Nazionale di sostentamento (legge Bacchelli) rivolto a personaggi celebri del mondo della cultura e dello spettacolo. Artisti che dopo una carriera brillante si ritrovano a dover dormire sulle panchine di un parco.

Mi riferisco ad Isabella Biagini, passata in qualche decennio dal Trash della commedia all’italiana alla spazzatura di un parco romano. Una pensione di 650 euro, scarpe di plastica e qualche coperta. Ci chiediamo se anche lei non avrebbe diritto ad un riconoscimento, chiamiamolo così. L’Italia dovrebbe premiare chi le rende onore, specialmente in campo artistico e culturale. La nostra è una Nazione piena di problemi di natura economica, politica e sociale. Nonostante tutto siamo ancora considerati la capitale mondiale della Cultura e dell’Arte, con tanto di maiuscole.

Non rendere omaggio significa chiudere le porte all’emulazione e, di fatto, la nascita di eventuali nuovi talenti. La causa della mancata erogazione di questo Fondo non è legata soltanto ai recenti tagli del Governo. Si può piuttosto ricondurla ad un disconoscimento progressivo della propria tradizione, che si è tradotto in una  riduzione nell’erogazione dei fondi. Da decenni.  A questo punto si decide di sacrificare pensioni e finanziamenti ai vivi e temporanei per devolvere tutto nella manutenzione di monumenti, un investimento più duraturo che piace tanto ai turisti.

Che importa se poi si è costretti a leggere, sulle pagine del Corriere della Sera, un appello firmato Pasquale Zagaria, in arte Lino Banfi, implorante un aiuto per Laura Antonelli. La diva di Tinto Brass, play mate, lavori con Vanzina, Campanile, Dallamano, Visconti, Sordi e Cervi; Celebrità per un trentennio, ora sopravvive sola e dimenticata. Niente televisione, solo Radio Maria. “Sono morta da anni..” queste le sue parole. 510 euro, questa la risposta dello Stato. Il mangiare offerto dalle parrocchie, nessuna visita, nessuno che si ricordi di lei.  Mentre il Governo se la prende con stalkers e stupratori, il resto dell’Italia  violenta  e brutalizza la memoria di queste persone. Sfruttate nel fiore dei giorni, sedotte e amaramente abbandonate.

MARCELLO FADDA

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