Leave The Memories

Leave The Memories: da No More Bad Days al disco in uscita, la band si racconta

I Leave the Memories sono un gruppo di pop-rock che calca i palchi del nostro paese dal 2014. Con un sound diretto e intenso, la band può vantare un curriculum di tutto rispetto: dal Pistoia Blues fino all’apertura dei concerti di Alessio Bernabei e Lorenzo Fragola. Ecco l’intervista per Wilditaly.

Parliamo dei Leave The Memories, due chitarre acustiche e due voci. Come viene alla luce questo progetto e perché la scelta di un sound acustico?

Il progetto Leave The Memories è nato tre anni fa, anche se noi suonavamo assieme già da tempo in un gruppo metal. Il nostro chitarrista Luca si era trasferito in Australia e aveva iniziato a suonare e a scrivere pezzi in acustico, e al suo ritorno ci ha contagiati tutti con il suo sound acustico australiano. Nel giro di qualche settimana abbiamo cambiato totalmente genere e iniziato questo nuovo percorso assieme.Leave The Memories cover

Quali artisti e quale sound hanno influito nella vostra formazione musicale?

Siamo nati e cresciuti ascoltando principalmente rock e metal. Ci siamo avvicinati alla musica con i Nirvana e con i Linkin Park, abbiamo iniziato a studiare chitarra per poter suonare le loro canzoni. Con il tempo abbiamo esplorato vari generi e ascoltato molti artisti diversi, al momento quelli che più ci influenzano sono sicuramente Ed Sheeran, OneRepublic e The Script.

Leave The Memories, il nuovo singolo No More Bad Days

Il vostro nuovo singolo è No More Bad Days. Come nasce questo brano? Come descrivereste questo pezzo?

No More Bad Days” parla della fine di una storia damore e della voglia di lasciarsela alle spalle per poter tornare a vivere la propria vita felici, inseguendo i propri sogni e vivendo serenamente. Estata scritta in un momento particolare della nostra carriera, in cui stavamo valutando lidea di trasferirci allestero per inseguire il nostro sogno di musicisti. Lidea di lasciare lItalia è stata poi momentaneamente scartata, ma la voglia di inseguire i nostri sogni resterà per sempre.

Perché la scelta di cantare in inglese?

Abbiamo sempre ascoltato tanta musica internazionale e poca italiana, siamo convinti che offra una possibilità di espressione molto più ampia. Inoltre, Luca e Mirco possiedono la doppia cittadinanza Italo-Australiana.

Leave The MemoriesIl brano a cui siete più legati e quello che descrive meglio il vostro percorso sonoro. Perché?

Il brano a cui siamo più legati e che ci descrive meglio si intitola “Changed Forever”, e sarà contenuto nell’album “Follow The Stars”, la cui pubblicazione è prevista a brevissimo. Siamo molto legati a questo pezzo prima di tutto a livello emotivo, in quanto parla di una persona a noi molto cara che si è ammalata di cancro, ma ha combattuto ed è riuscita a sconfiggerlo. A livello musicale, invece, è il brano che ci descrive meglio in quanto siamo riusciti a portare la nostra personalità nella canzone, nell’arrangiamento e nel testo.

Avete suonato anche sul palco del Pistoia Blues. Come è stata questa esperienza? Qual è il vostro palcoscenico ideale? Perché?

Suonare sul palco del Pistoia Blues Festival è stata una grandissima emozione e anche una bella soddisfazione, un traguardo che non ci aspettavamo di riuscire a raggiungere in soli tre anni. L’atmosfera di Pistoia è magica e il pubblico davvero caloroso.

I palchi ideali dei Leave The Memories sono proprio questi, sono i luoghi in cui la musica si fonde con l’arte, la storia e le persone, come l’Arena di Verona o i palchi delle varie piazze d’Italia.

Leave The Memories, dal Pistoia Blues al panorama musicale Italiano

Come vi trovate nel panorama musicale italiano? Che cosa andrebbe cambiato per dare spazio alle band più giovani?

Viviamo in un momento particolare, di cambiamenti. I giovani non hanno molto spazio per esprimersi e farsi ascoltare, che siano indipendenti o vincitori di Talent Show. Gli artisti che restano negli anni sono quelli che non comportano rischi per le etichette discografiche, che investono sempre meno sui giovani e preferiscono restare su sentieri più sicuri come i Talent e i big della musica italiana. Sicuramente la pirateria e il secondary ticketing non aiutano, ma è anche vero che con così tante difficoltà gli artisti che riescono ad emergere sono quelli che davvero meritano un riconoscimento.

Avete detto che a breve uscirà il vostro primo disco. Che lavoro c’è dietro quest’album? Cosa dobbiamo aspettarci?

Dietro al nostro primo album ci sono ben due anni di lavoro, è il risultato di tutti i nostri sacrifici e ne andiamo molto fieri. Sarà un mix di pop acustico e rock moderno, un album molto vario ma caratterizzato dal marchio “Leave The Memories” dal primo all’ultimo pezzo. Non vediamo l’ora di farvelo ascoltare!

 

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About

La musica è la mia passione: sul palco dietro una batteria e sotto al palco in un mare sterminato di dischi. Laureato in Letteratura, Musica e Spettacolo e in Editoria e Scrittura a La Sapienza di Roma, passo il mio tempo tra fogli bianchi, gatti e bacchette spezzate. CAPOSERVIZIO MUSICA


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