Lega..teli

La nuova proposta della Lega Nord sui limiti della cassa integrazione agli extracomunitari, rientra in tutte quelle norme insulse che caratterizzano il pensiero di gente che una volta si vantava di “avercelo duro”.

A prima vista, tutte le mozioni fin qui proposte, potrebbero rivelare prevalentemente un atteggiamento razzista da parte degli ariani d’oltrePò; basterebbe spiegare a questa gente che il termine di paragone tra due lavoratori, non è la lingua parlata, il luogo di nascita o il colore della pelle, ma ciò che producono: se un italiano e un extracomunitario lavorano fianco a fianco in una catena di montaggio, producono le stesse cose e quindi hanno diritto allo stesso trattamento fiscale o di eventuale cassa integrazione; è cosi lampante la cosa che anche il mio cane ha annuito quando ho fatto al lui questo tipo di ragionamento.

Stesso discorso vale per il diritto al voto e alla cittadinanza, se un extracomunitario lavora regolarmente in territorio italiano da più di un tot di tempo e paga regolarmente le tasse, ha il sacrosanto diritto di contribuire a scegliere la classe dirigente preposta a utilizzare i soldi che lui versa regolarmente nelle casse dello Stato e che legifera sui suoi diritti e doveri, anche questo è stato chiarissimo anche al mio pesce rosso (ma non vuol dire che lo capirebbe un Gasparri o  un Capezzone qualsiasi…).

Io credo però, che i dirigenti del partito della Lega siano tutto, fuorché una massa di coglioni come vorrebbero far credere con queste malsane proposte; in realtà, è un dato di fatto, la maggioranza degli extracomunitari che risiedono in Italia, vivono e lavorano nelle fabbriche del nord Italia, così, sia per accontentare chi finanzia i congressi, le campagne elettorali e le gite sulle bionde acque del Pò, sia per rassicurare chi vede nella loro presenza sul territorio, una minaccia alla libertà o alla propria sicurezza, si cerca di mantenere gli immigrati (extra Ue) sempre più ai margini della società, privandoli dei più elementari diritti, così da renderli quanto mai ricattabili sfruttabili e li si può pagare due lire.

Immaginate la scena in fabbrica, dove il Neghèr si rivolge al capo rivendicando diritti e privilegi, e la possibilità di potergli liberamente rispondere: “Uè  Baluba, se ti va bene è così, altrimenti ti rimetto sul barcone e ti rispedisco a casa; e mentre parlo continua a lavorare figa!!”

Chi invece secondo me, non dovrebbe avere diritto di voto, di cittadinanza e di privilegi vari, sono tutte quelle persone che le tasse le pagano a seconda della piovosità delle stagioni o che non le hanno mai pagate e approfittano dei provvedimenti vergognosi che questa classe di potere attua, a favore della banda di furbetti più o meno ricchi e famosi.

Ad ogni modo, nell’ultima finta polemica tra due leader della maggioranza di questo Governo, considero più coerente il “non ce l’ho più duro” Bossi rispetto al “compagno” Fini, uno almeno gli extracomunitari non li vuole (o non li vuole regolari…) e ci ha fatto una legge sopra col suo nome, l’altro invece, sembra convertito sulla via di Damasco, ma è l’altro responsabile firmatario della Legge vergogna che mantiene gli extracomunitari in condizioni di non poter essere dei cittadini regolari e continua a fare bla bla bla..

VINCENZO PACILE



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