leicester di ranieri

Il Leicester un anno dopo: dal paradiso all’inferno

Eliminati anche dall’FA Cup e ad 1 solo punto dal terzultimo posto, il Leicester di Ranieri sta vivendo – un anno dopo il trionfo storico – un vero e proprio incubo. Abbiamo provato a capire le cause del tracollo delle foxes, che sono ora in piena lotta per non retrocedere.

Incubo retrocessioneleicester fa cup

21 punti, 5 vittorie, 6 pareggi e 16 sconfitte. Risultati conditi da 23 gol segnati e ben 44 subiti. Numeri impietosi quelli del Leicester, quartultimo in classifica e ad 1 solo punto dall’Hull City terzultimo. Ranieri – recentemente confermato dalla società – deve trovare in fretta una soluzione e compiere, nel suo piccolo, una vera e propria impresa. Il tutto per impedire alle foxes di entrare nella storia, seppur in negativo, visto che nessuna squadra è retrocessa appena un anno dopo aver vinto il titolo.

La pesante sconfitta inflitta dallo Swansea per 3-0 due settimane fa, ha peggiorato ancora di più la situazione in classifica per gli uomini del manager italiano. Come se non bastasse, la scorsa settimana è arrivata anche l’eliminazione dall’FA Cup, sul campo del Milwall per 1-0.

Ritorno alla normalità

Quello che sta accadendo al Leicester di Ranieri non se lo sarebbe aspettato nessuno. Nonostante fosse prevedibile che quell’effetto quasi magico che si era creato attorno alla squadra sarebbe scomparso in questa stagione, pochi avrebbero pronosticato un calo così repentino. Dopo i 20 gol segnati lo scorso campionato, Vardy è tornato nella sua dimensione “normale”, totalizzando appena 5 gol in Premier.

Come lui, se non peggio, ha fatto il resto della squadra; su tutti Morgan e Huth, protagonisti della storica cavalcata che ha portato al titolo nemmeno un anno fa, e disastrosi in difesa quest’anno – tornando ai “valori abituali” di gran parte della loro carriera.  Le difese hanno imparato a conoscere i movimenti e le giocate di Marhez. Inoltre la cessione cessione al Chelsea di Kantè, perno e colonna portante del Leicester dei sogni, non poteva essere colmata di certo con l’acquisto di Mendy, vista la qualità del centrocampista ex Caen, autore fin qui di un’altra stagione vardy mahrezfantastica nei blues di Conte.

Lo scorso anno Ranieri costruì la vittoria del campionato sulla solidità difensiva e sui contropiedi di Marhez e Vardy. Non fu mai un calcio bello da vedere, ma pratico, semplice e soprattutto efficace. Tutto questo è letteralmente scomparso in questa stagione, riportando il Leicester “sulla terra”. L’effetto domino creatosi ha colpito tutte le componenti, rendendo infernale una stagione che doveva essere semplicemente tranquilla.

Strategia sbagliata

Prima di parlare della strategia attuata dal club in estate, andrebbe detto e ammesso che sarebbe stato impossibile ripetersi quest’anno. Soprattutto premettere che si sta parlando con il senno del poi. Detto ciò, il fallimento della campagna acquisti costata tra l’altro ben 70 milioni è sotto gli occhi di tutti. L’intento di ritoccare la rosa, mantenendo in sostanza il gruppo dello scorso anno, si è rivelata una scelta sbagliata.

L’attaccante Slimani, arrivato dallo Sporting, non ha saputo fare la differenza nel reparto offensivo. Lo stesso vale per gli altri “rinforzi” Musa e Mendy. Inoltre, l’aumento degli ingaggi di gran parte della rosa, ha catapultato in una dimensione nuova e forse inappropriata tanti calciatori del Leicester di Ranieri – abituati a palcoscenici tutt’altro che prestigiosi – dimostrando di non essere in grado di confermarsi ad alti livelli per più di una stagione.leicester champions league

Speranza Champions

Se in Premier League le foxes rischiano di retrocedere, in Champions League sembra tutta un’altra storia. I Ranieri’s boys hanno vinto il girone e mercoledì si ritroveranno a sfidare agli ottavi il Siviglia di Sampaoli. Gli spagnoli sono molto pericolosi; terzi in Liga e secondi nel girone di Champions dietro alla Juventus, hanno dimostrato di saper giocare un calcio molto spumeggiante, che rispecchia le idee calcistiche dell’allenatore, erede naturale del loco Bielsa.

Ranieri ha più volte spiegato l’approccio diverso dei suoi calciatori alla Champions. La possibilità di giocare nel torneo più prestigioso d’Europa, è stato percepito come un vero e proprio “premio” per quanto fatto la scorsa annata. Ciò permette al Leicester di giocare senza pressioni, a mente sgombra. Tutto quello che non è mai accaduta quest’anno in Inghilterra.

Il doppio confronto con gli andalusi si preannuncia un’altra montagna da scalare. Proprio il Leicester di Ranieri, però, ha insegnato a tutti che nel calcio può accadere qualsiasi cosa. La speranza dei tifosi – e di gran parte degli amanti del calcio – è che ancora una volta una squadra di una cittadina inglese di 285 mila abitanti possa salvarsi e, perché no, continuare anche il sogno in Europa. Quanto può continuare questa storica favola sportiva?

 

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About

Diplomato al "Liceo Scientifico Statale Louis Pasteur" di Roma, studia Scienze della Comunicazione a Roma Tre. Ama lo sport, in particolare il calcio, la musica e il cinema. E' redattore di News24Italy, occupandosi della sezione dedicata al calcio. COLLABORATORE SEZIONE SPORT


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