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Life – Non oltrepassare il limite: quando la vita porta morte

Da sempre l’uomo si chiede se esista la vita su altri pianeti. Gli scienziati ancora non sono riusciti a dare una risposta certa, al life-non-oltrepassare-il-limite-jake-gyllenhaa-rebecca fergusoncontrario il cinema ha le idee chiare. Sul grande schermo gli alieni esistono e sono brutti e cattivi. Nel corso degli anni molti sono stati i film di fantascienza in cui l’uomo ha affrontato creature di alti pianeti, Life – Non oltrepassare il limite è solo l’ultimo di una lunga lista.

Diretto da Daniel Espinosa (Safe House, Child 44) il film vede protagonisti Jake Gyllenhaal, Rebecca Ferguson, Ryan Reynolds, Hiroyuki Sanada, Ariyon Bakare e Olga Dihovichnaya.

Life – Non oltrepassare il limite sarà al cinema da giovedì 23 marzo 2017 distribuito da Warner Bros..

Sinossi

La Stazione Spaziale Internazionale in orbita intorno alla Terra ospita un equipaggio composto da sei scienziati. Il loro compito è studiare il campione proveniente da Marte che è stato riportato da una sonda. Il campione può essere la prima prova di vita extraterrestre. Conducendo gli studi su Calvin, questo il nome dato all’esemplare, l’equipaggio scoprirà presto come questi sia ostile. Intrappolati a bordo della ISS con alieno, i sei scienziati faranno di tutto per uccidere Calvin ed impedire che arrivi sulla Terra.

Un ospite indesiderato

Dal 1979, anno di uscita di Alien, i mostri spaziali oltre ad essere brutti e cattivi fanno paura perché agiscono nell’ombra. Il film diretto da Ridley Scott ci ha insegnato che «nello spazio life-non-oltrepassare-il-limitenessuno può sentirti urlare» e da allora ogni sci-fi horror ambientato tra le stelle si rifà a questa verità.

La pellicola scritta da Paul Wernick e Rhett Reese e diretta da Espinosa non fa eccezione. Anzi omaggia la pellicola con Sigourney Weaver. Non pochi sono infatti i punti in comune con il cult anni ’70, a partire dall’aspetto dell’alieno, passando per il suo agire nell’ombra – si sa che i mostri che fanno più paura sono quelli che non si vedono – fino ad arrivare alla stazione spaziale isolata.

Proprio la ISS si trasforma dall’essere un luogo sicuro e accogliente ad una prigione mortale nello spazio. La stazione spaziale improvvisamente diviene piccola e claustrofobica. Ogni fessura e ogni rumore è portatore di morte. Una vera e propria casa del terrore tra le stelle. Un posto dove nessuno è al sicuro ma tutti sono prede in attesa dell’agguato del cacciatore.

A ciò si aggiunge che lo spazio non è un luogo amichevole ma è ostile, come già visto in Gravity di Alfonso Cuarón. È freddo, inospitale e pericoloso. Un nemico invisibile in cui è facile perdersi e da dove è impossibile fare ritorno. Una vasta distesa di stelle tanto bella quanto mortale.

 

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Avvincente thriller sci-fi

Life – Non oltrepassare il limite è un avvincente thriller sci-fi che terrà lo spettatore con gli occhi incollati allo schermo. 100 minuti di life-non-oltrepassare-il-limite-jake-gyllenhaalsuspense e terrore nello spazio in compagnia di un ospite indesiderato. Un film che cita le grandi pellicole che lo hanno preceduto ma che riesce a creare qualcosa di nuovo.

Certo non mancano i cliché e i buchi di sceneggiatura, ma la pellicola risulta ben raccontata, diretta e recitata. Senza dubbio la risposta alla domanda riguardante l’esistenza di altre forme di vita nello spazio risulta scontata. La risposta è ovviamente sì e non può che essere un forma di vita ostile. Ma la vicenda risulta appassionante e in grado di dare vita a uno scontro suggestivo per la sopravvivenza. Un racconto dove horror, thriller e sci-fi si fondono alla perfezione. Una pellicola tutt’altro che scontata e con un finale sorprendente.

Life – Non oltrepassare il limite è un film che piacerà agli appassionati di sci-fi e che sorprenderà tutti gli altri. Affascinante.

 

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About

Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt'ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Giornalista pubblicista iscritto all'albo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA


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