Era il 1994 quando gli italiani decisero che l’uomo nuovo che li avrebbe traghettati lontano dagli eventi di Tangentopoli fosse Silvio Berlusconi. In quei momenti la classe politica era sotto accusa per essere un’associazione di ladri che aveva rubato soldi ovunque avesse le mani in pasta. Ecco quindi che l’uomo nuovo, con il suo sorriso smagliante e la sua sicurezza da imprenditore riuscito conquisto’ gli italiani che iniziavano contemporaneamente a conoscere e ad apprezzare il biscione ed i suoi programmi televisivi. Da un lato l’uomo nuovo si era costruito un’immagine ad hoc ben lontana dalla realta’ per far abboccare i nuovi elettori, dall’altra l’uomo nuovo era sull’orlo di un fallimento totale causato dai debiti altissimi che aveva accumulato.
nche oltre il blind trust americano. Questa storia delle riserve personali su di me è diventata una barzelletta. Ho già detto che distinguerò con nettezza adamantina il mio ruolo di imprenditore, che peraltro è già alle mie spalle, e quello di leader politico” oppure ancora: “Che cosa avete fatto nella vita? Io posso citare case, giornali, televisioni, insomma il secondo gruppo italiano”. Dall’altro lato pero’ iniziavano gli allarmi lanciati agli italiani da alcuni giornalisti, tra i quali Montanelli e Travaglio, riguardo alle origini dell’uomo nuovo e al personaggio stesso. Ma gli italiani preferirono un sorriso a 32 denti rispetto alle denunce che i giornalisti lanciavano. E fu cosi’ che tra alti e bassi, governo ed opposizione, l’uomo nuovo ha traghettato il paese per 15 anni, sempre con un altissimo consenso e con un popolo che in lui vedeva il salvatore della patria.Gli italiani verseranno le lacrime e il sangue, che saranno molte di piu’ delle stime ottimistiche di Tremonti, e lo faranno per gli errori che hanno commesso quando e’ stato tempo di scegliere. Il problema putroppo non finisce qui perche’ tutto questo, che abbiamo gia’ vissuto una volta, ora lo riviviamo nuovamente. La memoria corta degli italiani e’ garanzia che tra qualche anno ci ritroveremo ancora qui, nuovi personaggi ma stessa storia. Non c’e’ pace per un paese senza memoria.
















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