L’Italia è un paese marcio!

Ci credete che siamo il paese più bello del mondo? Ci credete che abbiamo il maggior numero di siti Unesco? Siete a conoscenza del fatto che la storia del nostro paese è, in un certo senso, la storia del mondo? Vi pare possibile che le più grandi menti del passato siano state italiane (Leonardo, Pirandello, Michelangelo, Manzoni, Cicerone, Seneca (nato a Corduba, ma tasferitosi da subito a Roma), Dante, Boccaccio)? Eppure, ad oggi, ditemi come non possiamo definire il nostro un paese marcio, nel senso più esplicito del termine?

Premettiamo che non è che tutto è nato negli ultimi anni, anzi. Questa che ci portiamo addosso è l’eredità di una mentalità preunitaria in cui ognuno pensava per se stesso. Sembrava essersi affievolita con l’unità del 1861 è poi con l’avvento della Repubblica. Eppure nulla è mai cambiato. Abbiamo avuto, come non ammetterlo, personaggi che ci hanno fatto sentire fieri di essere Italiani, come Pertini, Berlinguer, Calamandrei ed altre figure di spicco del mondo politico che facevano dell’onestà “IL” principio cardine della loro vita politica e, in fin dei conti, pure privata. Perchè, bisogna dirlo, se una persona è corretta in privato, lo è a maggior ragione in pubblico.

Ma ciò che accade negli ultimi anni, forse gli ultimi 25, sono di una tristezza disarmante. Chi ama il proprio paese, non può non sentirsi triste, difronte ad una classe politica e dirigenziale che non sa quello che fa. Che tenta qualunque cosa per avere dei riotrni economici. Ci eravamo fermati alla fine della Prima Repubblica con l’avventura di Mani Pulite e che, ad oggi, non è mai finita. Non c’è mai stato un dopo e probabilmente neanche una Seconda Repubblica. Alcuni volti sono cambiati, ma le idee sono quelle. La spudoratezza del lavorare nel pubblico per guadagnarci nel privato è forse anche aumentata. E allora, ora, che cos’è la politica se non malaffare? Come pretendono il rispetto della “dirigenza” del paese se fanno di tutto per non rispettare i “diretti”. Sentirsi insultato è l’ultima moda lanciata da quel corruttore di Premier. Che accusa tutti e tutto perchè si sente perseguitato dalla giustizia, quando è lui che rincorre ogni tipo di reato. E allora può bastare una domana ad un Ministro, per sentirsi additare come “l’Italia peggiore”.

L’Italia è uno stato fondato sull’opportunità. Ma non nel senso più puro del termine, ma su quello meno pregevole. L’opportunità di inserire i propri tentacoli negli interessi dei più vasti settori economici del paese. Il desiderio di conoscere e di “agganciare” più persone possibili così, al momento opportuno, una di quelle mi potrà servire per sorvolare un ostacolo. Ma questo è proprio quello che fa ogni tipo di mafia per non avere problemi. Cercare i contatti nei posti giusti con le persone giuste per evitare “disagi”. E soldi. Una valanga di soldi poi contorna tutto. Ogni cosa succeda nel paese è controbilanciata da un “dazio” di danaro. Tu fai un favore a me, e appena c’è la possibilità ti restituisco il favore. Ma non solo. Perchè per i soldi, nel marciume di una mentalità come quella italiana, si può pure comprendere. Ma il dare un contributo a qualcuno, senza ricavarne un profitto, è ancora più scadente. Perchè è proprio sbattersene delle regole. Se coi soldi è corruzione o tangenti, senza soldi è vigliaccheria e paraculaggine. Usare le proprie posizioni in favore di qualcuno, agendo in maniera illegale, è da mancanza di rispetto per il ruolo che ricopri. E quindi, se questo scempio arriva pure ai vertici di un corpo come la Guardia Di Finanza, c’è da mettersi le mani dei capelli; sempre se non vi sono caduti già tutti.

È tutto molto triste. Ministri accusati di Mafia che se ne battono i coglioni e tirano dritto gridando allo scandalo. Corruttori che additano i loro accusatori di essere antropologicamente diversi dal resto della razza umana”. E il corruttore che cosè allora? Un benefattore? Un saggio? Un piccolo Gesù dei nostri tempi? No, è semplicemente uno stronzo!

Guardate bene ciò che sta accadendo al nostro paese, in questi ultimi mesi, e vi renderete conto che ogni cosa vi circondi, a questo punto, merita di essere messa in discussione. Tutto, a causa di quattro cialtrioni di politici e imprenditori, sta per essere ricoperto da una massiccia coltre di muffa.

Volete una ricetta per tutto questo? Non ce l’ho, mi limito a raccontare e/o a discutere di quello che accade nel paese. Posso dare un consiglio. Non fatevi mettere i piedi in testa da questi maiali. Se li trovate in giro assediateli. Esponetegli i vostri problemi. Fate di tutto. Fategli sentire che non siamo un popolo di addormentati. Forse in dormiveglia, ma non totalmente assopiti.

GIAMPAOLO ROSSI
giampross@katamail.com


About

Residente a Belluno, studia all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna alla facoltà di Lettere, con indirizzo storico, per poi specializzarsi in giornalismo. giampross@katamail.com


'L’Italia è un paese marcio!' have 3 comments

  1. 16 luglio 2011 @ 5:59 pm mario

    “il pesce inizia a puzzare dalla testa”, bloccare questo processo senbra impossibile.

  2. 17 luglio 2011 @ 4:11 pm Giampaolo Rossi

    Ne sei sicuro Mario??? Non è possibile bloccare il tutto????

  3. 15 novembre 2011 @ 4:58 pm nuccy

    ma gli italiani che cosa fanno? nulla fanno ci vuole una svolta per cambiare direzione siamo arrivati alla frutta come si dice. Ripigliamoci le redini e ripartiamo questo dobbiamo fare iniziando a non votari tutti quelli che hanno fatto da compagnia a berlusconi se vogliamo fare pulizia in italia,se fate caso in questi giorni si sta di un bene .Non si sente ripetere in continuazione il suo nome nei telegiornali e non si sentono i suoi discorsi frivoli, e non sentiamo piu’ i suoi compafni che lo difendono.vi rendete conto che ormai la tv lo aveva elevato al punto che i giornalisi commentano NON VI MANCA BERLUSCONI? vi rendete conto di come siamo imbecilli?


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