L’Italia s’è desta

“Vieni via con me” doppia gli ascolti del “Grande fratello”. Qualche giorno fa, leggendo questa notizia, il mio primo pensiero è stato: l’Italia sta cambiando. Dico questo perché era dai tempi di tangentopoli che non si vedeva un tale interesse degli italiani per il paese reale.

Come sappiamo, la maggiore anomalia italiana è l’importanza incredibile che svolge la televisione. La “black box” è diventata nel corso degli anni il maggior mezzo di divulgazione di notizie della nostra penisola. Quindi il miglior modo per capire i cambiamenti dell’Italia e degli italiani proviene dall’analisi del così detto share, che Lunedì ha confermato la metamorfosi che sta subendo il nostro paese.

La violenza fu il principio di tutto: manifestazioni, scioperi e altre rimostranze che troppe volte passarono inosservate, per la prima volta vennero messe in primo piano grazie(purtroppo) alle azioni violente intraprese dai manifestanti e dalle dure reazioni della polizia. Altro segnale importante fu l’incremento degli ascolti televisivi, riguardanti trasmissioni di informazione politico-sociale come “Annozero”, “Ballarò” e “L’infedele”.

Un altro importante elemento si può individuare nella nascita del nuovo TgLa7 diretto da Enrico Mentana; che basa le sue fondamenta su un’informazione decisamente politica(molte volte il telegiornale dedica più del 50% del tempo a disposizione ai maggiori avvenimenti politici e sociali). Il telegiornale dell’ex direttore del Tg5 ricevette e riceve tutt’ora un forte riscontro dal pubblico attestandosi su alte percentuali di share, dimostrando che gli italiani vogliono interessarsi alla cosa pubblica. Un ultimo preludio al grande evento dell’altro giorno è stato sicuramente l’incredibile partecipazione del mondo web rispetto alle vicende politico-sociali: questo apporto ha avuto un impatto importante, grazie alle manifestazioni e al sostegno di giornali come “Il Fatto quotidiano”.

Questi avvenimenti ci portano direttamente alla manifestazione più diretta dell’Italia che vuole informarsi. “Vieni via con me” dimostra che l’Italia può ancora salvarsi dal macigno a cui è sottoposta. “Vieni via con me” dimostra che la tv nonostante tutto può ancora riservare delle sorprese positive, e che ci si può divertire senza finire nella comicità banale ed ottusa. Ma soprattutto ci insegna una cosa fondamentale: l’Italia è un Paese che soltanto attraverso l’unità nazionale potrà trovare la libertà e l’uguaglianza.

MATTEO ROSELLI

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