Lo studente, il partito rinato e il padrone caduto

Benvenuti nel nuovo kolossal prodotto da FilmItalia, “Lo studente, il partito rinato e il padrone caduto”. Questo film parlerà di una delle tante stranezze italiane. Ma questa stranezza è più strana delle altre(ogni riferimento all’articolo 3 made in Ghedini è puramente casuale). Ed ecco la trama: In un paese da anni sotto il dominio di un solo padrone, che possiede tutto e tutti(o quasi), si viene a conoscenza di uno dei più grandi segreti per combattere un regime: “L’opposizione”(cari italiani non vi spaventate è tutto vero!). Questa novità viene spinta dal fronte studentesco che tra migliaia di manifesti, slogan, megafoni e sopratutto occupazioni riesce a innestare nel cervello dei deputati mancini(peraltro senza ricorrere ai metodi di “Inception”)il concetto di “lotta”.

Dopo un iniziale confusione, i deputati mancini finalmente decidono di mettere in atto questa nuova scoperta(alcuni di essi erano già avvezzi a questo tipo di pratica, ma la maggior parte ne ignorava l’esistenza). Ed ecco che attraverso quest’azione finalmente il regime comincia a perdere pezzi e i democratici mancini capiscono, che non è così difficile far cadere questo governo. A quel punto perfino i grandi alleati del padrone vanno in crisi di identità urlando ai venti: “Chi sono io? Un lodo? Un decreto legge? O una (ad) persona?” ed ecco che questi dubbi amletici portano scompiglio all’interno della maggioranza facendo votare democratici mancini e servi del padrone insieme, contro le riforme che prendono il nome da questi ultimi(uno su tutti il ddl Gelmini)!

Intanto coloro che ancora resistono a questi dubbi continuando a prendere le difese del re, vengono colpiti da invecchiamento precoce(vedasi un certo Gaetano Quagliariello ad Omnibus nell’ultima settimana). In questo clima di cambiamento, il padrone continua a dire che ha il consenso di più della metà degli italiani(l’immondizia di Napoli vale come persona?) mentre i sondaggi danno il suo partito al 27%(forse pensa che esista ancora la Legge Acerbo?). Il 14 dicembre(da molti considerato come il giorno del giudizio made in Italy) si decideranno le sorti del padrone e del suo governo/regime.

Vi è piaciuta la trama? Il finale è tutto da scrivere. C’è chi dice che dovrebbero essere gli italiani a scriverlo. Qualcuno sa chi sono questi italiani? “Il primo bisogno d’Italia è che si formino Italiani dotati di alti e forti caratteri. E pure troppo si va ogni giorno più verso il polo opposto: pur troppo s’è fatta l’Italia, ma non si fanno gli Italiani”. Così disse Massimo d’Azeglio nel lontano 1861. A marzo si festeggeranno questi 150 anni, senza che le parole di Massimo d’Azeglio vengano scongiurate. O forse no?

MATTEO ROSELLI



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