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Logan – The Wolverine, il lungo viaggio verso la libertà

Logan-film-2017Era il 1974 quando sulle pagine di The Incredible Hulk faceva il suo esordio Wolverine, personaggio destinato a divenire membro cardine degli X-Men e uno dei più amati. Creato da Len Wein (testi) e da Herb Trimpe (disegni) , con la collaborazione di John Romita Sr., James “Logan” Howlett divenne in breve tempo uno dei personaggi più amati della Marvel, tanto da arrivare ad avere una sua testata.

Nel 2000, con il primo film ispirato agli X-Men, il personaggio arriva al cinema e ha il volto di Hugh Jackman. Dopo 17 anni, e ben 10 pellicole, l’attore australiano interpreta per l’ultima volta il mutante con lo scheletro di adamantio. Si chiude così la trilogia dedicata al burbero eroe.

Sinossi

Nel 2029 la popolazione mutante è calata drasticamente e gli X-Men sono ormai divisi. Logan tira avanti facendo l’autista ed è ormai schiavo dell’alcol. Il mutante, il cui fattore di guarigione va indebolendosi, si prende cura di un Professor Xavier ormai vecchio e malato, incapace di tenere a bada il suo potere telepatico.

La vita di Logan prende una piega diversa quando incontra una donna che gli chiede aiuto. Sarà infatti quest’ultima a chiedergli di portare la piccola Laura in salvo, oltre i confini canadesi. In un primo momento rifiuta, ma Xavier riesce a convincerlo dicendogli che lui attende la ragazza da molto tempo. Laura è infatti una mutante e ha poteri molto simili a quelli di Wolverine. Inizierà per i tre un lungo viaggio verso la libertà.

Addio agli artigli

logan-x-23Dopo i non esaltanti X-Men le origini – Wolverine (2009) e Wolverine – L’immortale (2013), James Mangold dirige quello che più che un cinecomic è un road movie drammatico. Di fatto, una più che degna conclusione della trilogia dedicata al mutante artigliato.

In Logan troviamo un Wolverine vecchio, stanco e dipendente dagli alcolici. Uno sconfitto che si trascina senza vivere davvero; un uomo incapace di risollevarsi da un passato che ha posto fine a un sogno (quello degli X-Men). Un uomo molto solo, in sostanza, e più scontroso e scorbutico che mai. Un eroe ormai in declino che rifiuta ogni coinvolgimento in affari che non lo riguardano.

La decadenza di Logan è resa al meglio dalla fotografia di John Mathieson che – con colori saturi, scuri e polverosi – sottolinea ancora di più la fragilità di un’anima ormai spezzata. Un’anima che verrà risvegliata da una ragazzina in fuga da coloro che l’hanno resa una macchina per uccidere e che ricorda molto l’X-Men.

Laura/X-23 è una ragazzina spaventata che sta fuggendo da un (recente) passato che le ha solo procurato dolore e sofferenza. Come Wolverine, è vittima di uomini senza scrupoli con un unico scopo: creare armi da vendere al miglior offerente. Una ragazza che conosce solo la violenza ma il cui desiderio è una vita normale. Senza doversi guardare in continuazione le spalle. Proprio come il mutante artigliato, quando lo abbiamo conosciuto 17 anni fa nel primo film degli X-Men.

Non è da meno il Professor Xavier. L’ex leader degli X-Men è solo l’ombra dell’uomo saggio e intelligente che abbiamo conosciuto in questi anni. Il professore è un uomo vecchio incapace di controllare i suoi poteri e raramente lucido.

 

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logan-the-wolverineLogan, Laura e Xavier sono un trio di persone “rotte”, che stanno cercando il loro posto nel mondo. E se X-23 è il motore dell’azione e per lei la strada non è ancora scritta e può ancora essere salvata, discorso diverso quello per i due ex X-Men. Se il professore, per quanto ormai ombra di se stesso, riesce a vedere subito in Laura la speranza che attendeva da tempo, per Wolverine il discorso è più difficile. Logan è troppo ferito per poter riuscire ad amare di nuovo, troppo chiuso nel suo dolore e nella sua solitudine. E proprio perché la piccola mutante lo costringerà a fare i conti con tutto questo e lo farà tornare a lottare per proteggere una persona che non è se stesso, il loro rapporto è molto complicato.

I personaggi sono senza dubbio uno dei punti forti della pellicola, non solo perché ben caratterizzati; maturano con lo svolgersi della storia e gli attori che li interpretano si calano nei loro panni alla perfezione. Se Patrick Stewart è sempre una certezza e per Hugh Jackman Wolverine è ormai una seconda pelle, a sorprendere è la giovane Dafne Keen, al suo debutto sul grande schermo, nonostante le poche parole, riesce a trasmettere al meglio tutto il dolore di X-23 con i soli sguardi.

Con Logan James Mangold ha dato vita a un road movie che ci porta nell’animo di un eroe ormai sconfitto dalla vita. Cupo, violento e dove il sangue scorre come non mai. Una pellicola priva di filtri emotivi e fisici. Nonostante le oltre 2 ore di lunghezza Logan – The Wolverine è un film pieno di adrenalina e azione che cattura sin dall’inizio. Anche grazie all’ottima regia di Mangold. Senza dubbio il miglior film sugli X-Men e il film su Wolverine che attendevamo da tempo. Da non perdere.

Logan sarà al cinema dal 1 marzo distribuito da 20th Century Fox.

 

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About

Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt'ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Giornalista pubblicista iscritto all'albo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA


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