L’unica opzione che andrebbe male a Berlusconi

 

In questo periodo di crisi di Governo, con la scissione del gruppo dei Finiani dal Pdl, si aprono nuovi orizzonti nel panorama politico nazionale.

Tutte le opzioni possibili però, come solo in un paese malato come il nostro, portano sempre un solo vincitore..il nostro Premier e di conseguenza la sua banda di leccapiedi.

Se infatti si andasse al voto anticipato (ma sempre dopo Novembre, hai visto mai che un Governo cada prima dei previsti 2 anni e mezzo per permettere ai ladroni di percepire la pensione..) con questa o con qualsiasi altra legge elettorale, vincerebbe nuovamente il Pdl senza alcun dubbio, con l’aggravante che non avrebbe più nessun ostacolo ai vari piani di rinascita; tutto questo grazie alla cosiddetta opposizione, che non riuscirebbe a prevalere in nessun tipo di elezione, neanche se la Legge permettesse di votare solo ai tesserati del Partito Democratico.

Un Governo tecnico potrebbe essere la soluzione più razionale, ma dove la si recupera la classe politica che in poco tempo riesca a fare delle riforme urgenti che non è riuscita a fare in 15 anni e soprattutto, quale coalizione di figurine e figuranti sarebbe pronta a votare una nuova Legge elettorale che di fatto li farebbe sparire per sempre?? Praticamente impossibile.

Il terzo polo? Formato da gente che, a giorni alterni, è alleata o avversaria dello stesso sistema che si cerca di abbattere? Meglio l’originale.

Di Pietro e Fini? Fantascienza.

Qualsiasi soluzione a questa crisi, vede come risultato finale, la conferma di questa attuale banda di briganti che si riempie la bocca e soprattutto le tasche con la scusa del voto legittimo di milioni di italiani con l’acqua alla gola e il cervello sotto naftalina…

Solo in un caso si potrebbero aprire nuove alternative ragionevoli, cioè se anche l’unico alleato che di fatto tiene ben stretto per le palle il nostro premier…la Lega Nord, si smarcasse da questo modello di fare politica affaristica e d’interesse personale.

Se infatti i leghisti (quelli veramente interessati al bene del paese e alla ripresa economica, che non sono pochi, non quelli perfettamente “romanizzati..”) si accorgessero che le storielle raccontate sotto forma di slogan elettorale su federalismo fiscale o sicurezza dei cittadini, servono solo a tenere gli elettori buoni e fedeli e gli “eletti” col culo piantato sulle poltrone della Capitale, allora si che ci sarebbe una speranza.

Se la parte buona della Lega si decidesse, sotto la spinta del proprio elettorato, a lasciare il Cavaliere, senza cavallo..quest’ultimo si troverebbe all’improvviso con le braghe calate senza nessun altra coalizione di leccapiedi a garantirgli il nascondiglio e l’impunità in Parlamento.

Il leader della Lega per esempio, in un momento di lucidità, potrebbe pensare che con un alleanza con gli stessi epurati finiani (che si scopre ogni giorno non essere poi così sparuti), si potrebbe riuscire a Governare anche senza l’appoggio della corazzata mediatica del Premier prensando di fare qualcosa di concreto per gli italiani al posto delle solite barzellette; chissà se la cosa è realizzabile, dopotutto Bossi e Fini sono ancora parte dello stesso schieramento di Governo e cofirmatari dell’attuale Legge (peraltro vergognosa) sulla regolarizzazione degli immigrati. 

D’altronde è palese che l’alleanza tra Lega e Pdl è basata solo sulla opportunità di stare dalla parte del potere mentre sul piano personale e dei programmi reali di Governo, almeno alle origini, la Lega era fatta di tutt’altra pasta.

VINCENZO PACILE’



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