Lutto nel mondo della scienza: è morta, a 103 anni, Rita Levi Montalcini.

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Si apre un vuoto nel mondo della scienza: Rita Levi Montalcini, scienziata torinese, premio Nobel e senatrice a vita si è spenta oggi nella sua abitazione romana, a pochi passi da Villa Torlonia. Era in compagnia di alcuni amici che hanno prontamente chiamato un’ambulanza con l’intento di portarla alla vicina casa di cura Villa Margherita. Il quadro clinico però è rapidamente peggiorato. Quando il personale del 118 è arrivato sul posto, non ha potuto fare altro che costatarne il decesso.

Figlia di un ingegnere ebreo, Adamo Levi, e di una pittrice, Adele Montalcini, Rita crebbe a Torino dove si iscrisse alla facoltà di Medicina, laureandosi nel 1936 a pieni voti. Le sue origini la costrinsero ad emigrare in Belgio durante il ventennio fascista. Tornò poi nella città natale per proseguire le sue ricerche neurologiche. Nel 1944 entrò come medico nelle forze alleate.

Levi_MontalciniR_smallNel 1986 vinse il premio Nobel per una scoperta che portava avanti dagli anni ’50, ovvero, l’identificazione del fattore di accrescimento della fibra nervosa,nota come Nerve Growth Factor, essenziale nello sviluppo e diversificazione delle cellule nervose sensoriali e simpatiche. La Nerve Growth Factor, NGF, viene ancora studiata per cercare una cura alle malattie che travolgono il sistema nervoso, come la sclerosi laterale amiotrofica e il morbo di Alzheimer. Con la rivelazione dell’NGF, sono stati identificati dei fattori di crescita che vengono analizzati per la cura dei tumori, poiché è stato documentato che incrementano il tumore stesso.

Fu la prima donna ad essere ammessa alla Pontificia Accademia delle Scienze. Nel 2001 arriva la nomina da parte di Carlo Azeglio Ciampi, ai tempi presidente della Repubblica, a senatrice a vita per i suoi meriti sociali e scientifici.

La Montalcini, è sempre stata a favore dei giovani scienziati, proprio per questo nel marzo 2012 fa un appello al Governo Monti, «affinché non cancelli il futuro di tanti giovani ricercatori, che coltivano la speranza di poter fare ricerca in Italia. Il decreto legge su semplificazioni cancella i principi di trasparenza e merito alla base delle norme che dal 2006 hanno consentito di finanziare i progetti di ricerca dei giovani scienziati under 40 attraverso il meccanismo della peer review, la valutazione tra pari».

Tra i numerosi riconoscimenti prestigiosi, citiamo le 5 lauree Honoris Causa dall’Università di Uppsala in Svezia, dal Weizmann-Rehovot Institute di Israele, dall’Università Bocconi di Milano, dal Politecnico di Torino, dalla Constantinian University e dalla
Saint Mary University degli Stati Uniti. Ha vinto, inoltre, il Premio internazionale Saint-Vincent, il Feltrinelli, e il premio “Albert Lasker” per la ricerca medica.

Nel 2009 fu la prima, tra le vincitrici e i vincitori del premio Nobel, a varcare il secolo di vita e, in occasione del compimento dei 100 anni, dichiarò: “Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente.”Rita Levi Montalcini
Una dichiarazione molto provocatoria in una società dove, purtroppo, si insegue uno stereotipo che predilige il corpo e non più la mente.

Ci sarebbe ancora molto da dire, come le tante frasi di cordoglio che stanno spopolando in ogni Social Network.
Tutto ciò non le renderebbe abbastanza merito, chi legge deve sapere di chi stiamo parlando.

Una grande donna che ha dato tutto per la scienza e in quale altro modo possiamo ricordarla noi?
Sarà lei a parlare…

“Il messaggio che invio, e credo anche più importante di quello scientifico, è di affrontare la vita con totale disinteresse alla propria persona, e con la massima attenzione verso il mondo che ci circonda, sia quello inanimato che quello dei viventi. Questo, ritengo, è stato il mio unico merito. Io dico ai giovani: non pensate a voi stessi, pensate agli altri. Pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare, e non temete niente. Non temete le difficoltà: io ne ho passate molte, e le ho attraversate senza paura, con totale indifferenza alla mia persona.”

Ciao Rita!

MIRIAM SPIZZICHINO

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About

Studia Scienze della comunicazione presso l’Università di Roma Tre. Nota blogger esperta di moda, gestisce da tempo due blog personali, Pensieri Senza Confini e Rebel Fashion Blog. Scrive su diversi giornali, quali Shalom, Lusso Style e Fanpage. Nel dicembre 2013 è uscito il suo primo libro: Le malattie del nostro mondo. COLLABORATRICE SEZIONE CULTURA.


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