Mafia Capitale: Marino ha ancora dei poteri?

Tutto come previsto. Al termine di un lungo Consiglio dei Ministri, il governo Renzi ha preso la sua decisione sulla questione Mafia Capitale: al sindaco di Roma, Ignazio Marino, viene tolta la palla e la si dà ad un altro bambino che deve spiegargli come si gioca. Il bambino in questione è il prefetto capitolino Franco Gabrielli (ex vice di Guido Bertolaso alla Protezione Civile in era Berlusconi. Non so se rendo).

Non si parla quindi di scioglimento del Campidoglio (in compenso, l’unico scioglimento approvato è stato quello del Municipio di Ostia) ma di una tutela, di una sorta di badantato per la Capitale d’Italia e per il suo primo cittadino.

A farlo intendere senza neanche girarci troppo intorno è il Ministro dell’Interno Angelino Alfano: “È indubbio che il lavoro svolto dalla commissione di accesso abbia evidenziato una situazione amministrativa caratterizzata da gravi vizi procedurali. La legge prevede il commissariamento, ma abbiamo ritenuto che per questo non sussistessero i presupposti e che ci fossero invece per un supporto del Viminale allo scopo di cambiare la rotta“.

“Intendo incaricare il prefetto di Roma – ha aggiunto Il titolare del Viminale – di assicurare proposte e indicazioni per pianificare insieme al sindaco interventi di risanamento in otto ambiti, in particolare nei settori dell’amministrazione risultati più compromessi con Mafia Capitale: il verde pubblico e l’ambiente, l’emergenza abitativa, l’immigrazione, i campi nomadi”. E ovviamente la tutela e l’ambito d’intervento riguarderà anche il Giubileo.

A supporto della tesi del commissariamento velato, arriva la dichiarazione di Claudio De Vincenti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, che, per far stare tranquilli tutti, sostiene: “Non c’è nessun commissariamento, c’è un ruolo di raccordo operativo del prefetto di Roma con il comune, analogo a quello che il prefetto di Milano sta svolgendo su Expo”.

Ma non è che tutta questa pantomima c’entra con il fatto che non volete portare Roma a nuove elezioni? Oppure che non volete fare la figuraccia che vi spetterebbe in vista dell’evento voluto da Papa Francesco?

E non vi sembra che nessuna delle suddette motivazioni giustifichi il tenere in piedi questo sistema?

Matteo Marini

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Shares