mamma o papà

Mamma o Papà? quando il divorzio è una guerra

Il divorzio da sempre è uno degli argomenti alla base delle commedie che vedono al centro la famiglia. Negli anni molti sono stati i film con protagonisti nuclei familiari, e in particolare marito e moglie, in cui il divorzio dà vita a situazioni esilaranti e al limite del grottesco. Ultimo arrivato in questi termini è Mamma o Papà? nuovo film diretto da Riccardo Milani (La guerra degli Antò, Benvenuto Presidente, Scusate se esisto!) in cui i coniugi Paola Cortellesi e Antonio Albanese fanno del loro peggio.

Sinossi

Valeria e Nicola sono sposati da quindici anni, ma la passione non è più quella di una volta e hanno deciso di divorziare in maniera civile. I due sono d’accordo su tutto, dagli Mamma o Papà? recensionealimenti, all’affidamento congiunto dei tre figli, passando per le case. L’unica cosa da fare è comunicarlo ai ragazzi, ma proprio quando stanno per farlo, entrambi hanno l’opportunità di andare a lavorare all’estero. All’inizio Valeria si fa indietro per far partire il marito, ma quando scopre che Nicola ha una relazione con una giovane infermiera accetta al volo l’incarico che le è stato proposto.

A questo punto nessuno dei due vuole rinunciare alla propria opportunità lavorativa e se non riescono a trovare una soluzione per l’affidamento dei tre figli, saranno proprio i ragazzi a decidere con quale genitore stare. Inizia così la guerra tra Valeria e Nicola per spingerli a rimanere con l’altro genitore.

Senza esclusione di colpi

La linea che divide la pace dalla guerra è molto sottile e nel caso di Mamma o Papà? lo è quanto un bacio. Basta questo, o meglio la scoperta di una relazione tenuta nascosta, a far iniziare la guerra per il non affidamento dei figli tra due coniugi che fino a pochi attimi prima erano d’accordo su tutto.

Comincia così un’ostilità in cui marito e moglie mostrano il peggio di loro per convincere i tre figli a scegliere l’altro genitore. Tra appartamenti fatiscenti, feste di compleanno rovinate, inviti a cena surreali e chi più ne ha più ne metta, i tre figli della coppia ne vivranno di tutti i colori.

Senza dubbio l’idea di ribaltare la lotta che vede i coniugi coinvolti in fase di divorzio è vincente, anche se non originale visto che il film è il remake del francese Papa ou maman?, diretto da Martin Bourboulon nel 2015. Vedere due genitori che fanno di tutto per non avere la custodia dei figli è sicuramente esilarante, surreale e grottesco, soprattutto perché le due persone in questione si comportano come due ragazzi che litigano per un giocattolo. Un litigio per partito preso quello tra Nicola e Valeria, che invece di trovare una soluzione pacifica e condivisa, li porta a fare i peggiori dispetti ai loro figli con il solo scopo di fare lo sgambetto all’altro.

Manca qualcosa

Mamma o Papà? riesce a intrattenere e a far sorridere, ed è proprio questo il problema. Una commedia come questa dovrebbe far ridere di gusto lo spettatore, il quale lo farà in un paio di occasioni ad essere fortunati. Per il resto sorriderà, ma nulla di più. Il problema principale è da ricercarsi nella sceneggiatura, la quale nonostante alzi sempre di più il livello delle situazioni in cui la famiglia si trova, ci presenta quest’ultime più grottesche e surreali che esilaranti. Inoltre, come se non bastasse, la guerra così come inizia finisce e lo fa in una maniera piuttosto semplicistica e all’acqua di rose. La classica commedia che ha tutte le carte in regola per essere divertente ma che non riesce a sfruttare al meglio la buona base su cui poggia.

Unico punto di forza della pellicola sono i due protagonisti Paola Cortellesi e Antonio Albanese, i quali sullo schermo sono una perfetta coppia ai ferri corti. I due attori restituiscono al meglio dei genitori in lotta tra loro che fanno del loro peggio, con tempi comici ed espressioni impeccabili.

Mamma o Papà? al cinema dal 14 febbraio distribuito da Medusa Film.

 

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About

Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt'ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Giornalista pubblicista iscritto all'albo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA


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