Marie and the Sun, nell’omonimo EP tanto garbo elettro-pop

Marie and the Sun è un duo ligure composto da Giulia Magnani e Francesco Drovandi che ha realizzato l’omonimo EP. Il beatmaker torinese Natty Dub dei Funk Shui Project ha aiutato i due ad arrangiare e produrre l’album.

Sappiamo che i due giovani artisti hanno registrato una cover di Lou Reed, Walk on the wild side. Da questa, sono seguite altre reinterpretazioni di brani del panorama soul e jazz. E poi è Marie and the Sunarrivato il momento di fondare i Marie and the Sun e di lavorare sul loro progetto.

Il leitmotiv di Marie and the Sun è l’amore e i rapporti che si intessono intorno a questo sentimento che muove tutto e che ha ispirato evidentemente anche i due giovani artisti.

Ascoltando l’EP composto da sei brani, a colpo d’orecchio, sembra di sentire la Giorgia Nazionale dei primi anni ’90 ma con rinnovate sonorità elettroniche più contemporanee.

Senza offesa. Anzi. Perché, per quanto sembri di non ascoltare nulla di nuovo e originale, Marie and the sun lascia una piacevole sensazione. La voce di Giulia Magnani è molto bella, graffiante e calda ed è accompagnata dalla melodia cadenzata e mai banale.

Marie and the Sun apre con Veleno, scritto in collaborazione con il cantautore Zibba e giunto in semifinale ad Area Sanremo. Ispirato ad un’esperienza vissuta a Londra, Veleno è un brano pienamente nu soul, che fonda r’n’b contemporaneo con il soul e rap. Si racconta di quanto l’attrazione per qualcuno o qualcosa possa essere talmente forte da diventare tossica.

 «non voglio pensarti come un problema se per te è un problema restare,
in fondo se sono qui sarà per sentirmi libera». 

Cosa siamo, secondo video e brano estratto, è il più pop dell’ep. Sì, se Marie and the Sun avesse una major alle spalle, questa canzone sarebbe tra i primi posti in classifica. Il brano parla del perdersi e del ritrovarsi di due persone, tra ostacoli e errori, ma con la consapevolezza che si può andare insieme sulla stessa strada.

«non c’è un limite a questa cosa che inizia e non può finire,
non c’è spazio per noi, cosa siamo? Cosa dobbiamo dire?»
.

Si passa poi dal minimalismo con Nero fondo che crea delle suggestioni raffinate in cui Giulia dà prova delle sue capacità vocali al pop-elettronico con Respirare, brano di ampio respiro, in cui sprigiona una sensazione di malinconia che si sente come un nodo alla gola.

«e a te sembra impossibile ma serve per respirare, è quella parte di te che non puoi controllare.
Voglio stare dove sono con te e mani più tornare»

Chiudendo gli occhi mentre si ascolta il penultimo brano, Le scarpe, sembra di sentire la versione italiana di Amy Winehouse. Un brano dal sound struggente e profondo, dallo stile raffinato. E a chiudere Marie and the Sun è Come solitudine, un brano fusion caratterizzato da un basso vivace e da un ritmo avvolgente ed elegante.

Emergenti con sostanza. Ecco i Marie and the Sun sono genuini e garbati e lo è altrettanto il loro album d’esordio. Giovani ma con una maturità di fondo che li rende capaci di mescolare il blues al pop, senza artefatti. Sì, sono bravi e Marie and the Sun è un buon punto di partenza.

 

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Maria Giorgia Vitale

Mi chiamo Maria Giorgia, ma per molti sono MG. Sono laureata in filosofia e sono giornalista pubblicista. Lavoro sul web e adoro i gatti, la luna e il giallo ocra. COLLABORATRICE SEZIONE CULTURA

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