Marrazzo si autosospende

Come aveva pronosticato Vincenzo Pacilè nel suo ultimo articolo , Piero Marrazzo si autosospende dalla carica di Governatore del Lazio. L’esponente del Pd ha diramato una nota nella quale afferma: <<Si tratta di una vicenda personale in cui sono entrate in gioco mie debolezze inerenti alla mia sfera privata, e in cui ho sempre agito da solo. Sono consapevole che la situazione ha ora assunto un rilievo pubblico di tali dimensioni da rendere oggettivamente e soggettivamente inopportuna la mia permanenza alla guida della Regione, anche al fine di evitare nel giudizio dell’opinione pubblica la sovrapposizione tra la valutazione delle vicende personali e quella sull’esperienza politico-amministrativa>>.

La vicenda alla quale fa riferimento l’ex Governatore riguarda un video che lo raffigurerebbe in atteggiamenti intimi con un transessuale. Con questo filmato, quattro carabinieri volevano tenere in scacco Marrazzo, ricattandolo al fine di estorcergli una considerevole somma di denaro.

L’ex Presidente, in quota Pd, ha confessato – davanti al PM che lo stava interrogando in qualità di vittima e testimone – l’incontro con il transessuale.

I poteri, adesso, passano al vicepresidente Esterino Montino che spiega: <<Marrazzo non sarà ricandidato>>. Nella delega si dovrebbe fare riferimento ad un impedimento nello svolgimento della carica di Presidente della Regione e si dovrebbe parlare di indisponibilità per motivi di salute.

I tre candidati alla segreteria del Partito Democratico: Pierluigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino, hanno affermato – di comune accordo – che: <<Le dimissioni di Marrazzo sono un atto di responsabilità>>.

Il giornalista romano, prestato alla politica, solo ieri aveva ammesso la sua totale estraneità in questa vicenda definendo tutto ciò: <<Completamente falso, sono vittima di un attacco medatico prima delle elezioni volto a colpirmi sia come politico che come persona. Io vado avanti>>.

E invece oggi ha affermato: <<La mia permanenza è inopportuna. Ho detto la verità ai magistrati prima che l’intera vicenda fosse di pubblico dominio – dice l’ormai ex presidente – L’inchiesta sta procedendo speditamente anche grazie a quelle dichiarazioni, che sono state improntate dall’inizio alla massima trasparenza. Si tratta di una vicenda personale in cui ho sempre agito da solo. Nelle condizioni di vittima in cui mi sono trovato ho sempre avuto come obiettivo principale quello di tutelare la mia famiglia e i miei affetti più cari. Gli errori che ho compiuto non hanno in alcun modo interferito nella mia attività politica e di governo. Con questa scelta apro un percorso che porti alle mie dimissioni>>.

Scongiurata così l’eventualità di elezioni anticipate a Gennaio, il Pd può organizzare in santa pace le primarie per scegliere il candidato migliore per le Elezioni di Marzo 2010.

I carabinieri indagati, tutt’ora in carcere poichè accusati dal Ros estorsione, ricettazione, violazione della privacy e violazione del domicilio. I militari si sarebbero introdotti nella casa del transessuale in Via Gradolini nella Capitale, filmando Marrazzo seminudo in compagnia del trans. Su un tavolino, inoltre, c’era della cocaina con accanto – par di capire – il tesserino dell’ormai ex Presidente.

Uno dei quattro indagati, il sottoufficiale Antonio Tamburrino, ha dichiarato: <<Non sono sicuro che quello ripreso nel filmato fosse Marrazzo>>. Attualmente è in corso l’interrogatorio degli altri indagati.

Lasciatemi solo aggiungere che – come ha scritto Concita De Gregorio: <<in questo momento di Putridume Istituzionale c’è bisogno di questi gesti, c’è bisogno del ritorno alla Ragione.
Hai sbagliato. No, i Trans non centrano nulla. Hai mentito ai tuoi elettori e al Paese intero. Da uomo pubblico non hai denunciato i tuoi ricattatori, tra le altre cose Carabinieri. Ma Te ne sei andato. Immediatamente.
Oggi il tuo gesto ha un sapore speciale.
Il tuo è un Flash Abbagliante sul Sistema Istituzional Fognario Italiano, feccia incrostata con tutte le proprie forze alle tubazioni del Potere, poltrone-bunker che salvano e purificano da ogni peccato…Oggi hai umiliato personaggi come Silvio Berlusconi, Marcello Dell’Utri, Totò Cuffaro, Clemente Mastella, uomini le cui colpe ridicolizzano il tuo passato, e che avrebbero dovuto sgorgare nel nero del Dimenticatoio molti anni addietro. Uomini che Cittadini ed Istituzioni di Democrazie Vere come Inghilterra, Francia, Spagna o Stati Uniti avrebbero sciacquato via, in Fondo al Pozzo, alla prima condanna per Mafia, al primo Stupro Costituzionale, al primo Giudice corrotto, al primo vassoio di Cannoli, al primo Sistema Clientelare…..Non hai marchiato a fuoco solo questa anomalia, con il tuo Addio. Oggi abbiamo avuto la prova definitiva, non ce n’era bisogno, tra il modo di lavorare dei Lacchè Papali, e quello dei Professionisti dell’Informazione
>>.

MATTEO MARINI


About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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