Matteo Renzi ma perché lei non viene mai al Pride?

Caro Matteo Renzi,

mi chiedo perché lei al Pride non venga mai. Mi chiedo dove era e cosa stava facendo durante il Pride di Roma.

Caro Matteo Renzi,

credo che lei sappia che Pride significa Orgoglio. Ed essere al Pride significa essere orgogliosi di essere Gay, Lesbiche, Trans, Bisessuali o qualsiasi cosa si sia. Anche eterosessuali che difendono i diritti che alcune 11415533_841090639277972_298972597069443449_opersone non hanno ancora.

Lei per caso non è orgoglioso, dunque, dei cittadini e delle cittadine che sabato 13 giugno hanno sfilato per le strade di Roma? Lei non rappresenta, caro Matteo Renzi, da Presidente del Consiglio, queste 250mila persone?

Forse dovrebbe prendere esempio dalle istituzioni presenti a Roma, dal Sindaco Marino alla giunta, che hanno sfilato durante il corteo a Roma. Dovrebbe iniziare a sfilare con gli italiani e le italiane durante il Pride, caro Presidente del Consiglio, invece di rimanere nei palazzi.

Questo paese aspetta ancora le tanto annunciate unioni civili. Rinviate di mese in mese. Le faremo a gennaio, poi in primavera, poi in estate. E ora a settembre. Ma in questo paese, la verità, è che non è mai tempo di diritti.

Nell’Europa civile lei è rimasto l’unico premier a rappresentare un paese dove le persone lesbiche, gay, trans e bisex non hanno uno straccio di diritto. Mentre in Irlanda, la cattolicissima Irlanda, si approvava il matrimonio egualitario, qui, siamo ancora a parlare di unioni civili. Anche la Grecia, caro Matteo Renzi, presto la supererà.

Per non parlare della legge contro l’omofobia e la transfobia, ormai ferma in parlamento da quasi due anni. Ma lei lo sa, caro Matteo Renzi, che nella sua “buona scuola” due studenti su tre pensano che l’omosessualità non sia accettata dalla società? Ma lei lo sa che proprio la scuola è il luogo dove si verificano più episodi di omofobia?

Con che coraggio la legge contro l’omofobia è ferma da due anni?

Sabato 13 giugno, al Pride di Roma, era pieno di persone orgogliose di essere gay, lesbiche, trans e bisex.

Ecco chi c’era, caro Matteo Renzi. Nessuno di cui aver paura. La prossima volta sfili anche lei.


About

Originario di Campobasso, vive attualmente a Roma. Politologo, specializzato in Unione Europea, è cronista di Wild Italy sin dalla sua fondazione e da ottobre 2014 passa alla sezione blogger. Presidente Arcigay Roma. BLOGGER DI WILD ITALY


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