Matteo Salvini e il populismo, quando la velocità dei social provoca gaffe

Se un po’ di sano populismo può avvicinare il politico al suo elettorato, non è facile però trovare la giusta misura. Soprattutto nel mondo digitale, in cui lo strumento dei social permette di sfornare giudizi ad una velocità supersonica, si incappa spesso in quello che può esser definito il rovescio della medaglia. A dare il cattivo esempio è proprio l’emergente leader di destra Matteo Salvini. La sua pagina è una sterminata landa di commenti da bar, condivisi e apprezzati in media dai 5.000 ai 15.000 fans. Un miracolo frutto dell’avvento dei social, per il quale anche “Il Corriere del Veneto” ha dedicato un approfondimento sulla mente che sta dietro al successo Facebook del leghista.

Tuttavia, “stare sulla notizia” pronti per commentarla, non è sempre un vantaggio. Lo dimostra la recente gaffe apparsa sulla pagina Facebook del numero uno del Carroccio. Alla notizia della diserzione al servizio avvenuta a Roma da parte di vigili e dipendenti Atac, Salvini non manca l’appuntamento e nel primo pomeriggio pubblica il suo diktat.

“A Roma vigili e autisti di autobus protestano. Invece di prendersela con loro, Renzi licenzi il primo problema di Roma: il sindaco Marino!”

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Vigili e autisti sono i poveri italiani sfruttati; Marino è il vero problema di Roma. Ma questa volta Salvini sbaglia il tiro e sotto il post si moltiplicano i commenti che invitano la classe politica a prendere provvedimenti contro “i dipendenti pubblici scansafatiche”. A peggiorare la situazione arriva il tweet del Matteo di sinistra, Renzi, che o per farina del suo sacco o per miglior consiglio, interpreta bene il mal di pancia popolare e si scaglia subito contro i lavoratori assenteisti. ( “Leggo di 83 vigili su 100 a Roma che non lavorano “per malattia” il 31dic. Ecco perché nel 2015 cambiamo regole pubblico impiego #Buon2015 “).

Qualcuno glielo fa notare a Matteo (Salvini) o forse lo capisce da solo e il giorno dopo arriva la rettifica. Non si fa menzione del precedente post; i vigili e autisti in protesta si tramutano in fannulloni; il problema non è più il sindaco di Roma Marino, ma Renzi in persona, accusato di aver eliminato nel Jobs Act la possibilità di licenziare “I FANNULLONI PUBBLICI”.

“Vigili assenti a Roma, linea dura del governo” dice Renzi.
Ma se hanno tolto dal Jobs Act la possibilità di licenziare i FANNULLONI PUBBLICI solo una settimana fa!!!!!!!!
Questo tizio non è normale…
L’hashtag di Renzi #‎Buon2015‬ sarà vero solo se andrà a casa.”

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Non importa che meno di 24 ore prima il giudizio del leader della Lega fosse andato in tutt’altra direzione. Lo staff non si cura di eliminare neanche il vecchio post. Tanto, tra i due commenti alla vicenda di Roma, ci sono altri messaggi pubblicati. Il primo informa i suoi elettori della sua intrepida impresa contro il fumo, il secondo è un classico della pagina di Salvini: un commento islamofobico. Insomma basta riempire la bacheca, quello che c’è scritto prima scorre in basso e noi dovremmo esserci dimenticati tutto.


About

Laureata in Lettere presso l'Università degli studi di Roma Tre, videoreporter e redattrice dell'agenzia giornalistica Meridiana Notizie. È redattrice di Roma che verrà. COLLABORATRICE SEZIONE VIDEO.


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