Meglio della Spagna?

In Spagna l’IVA è al 18%, nelle Canarie addirittura al 5%. In Italia il governo Berlusconi la sta portando al 21%.

In Spagna non ci sono parlamentari condannati in via definitiva, e anche solo un’indagine porta scandalo. In Italia sono stati eletti, nell’ultima legislatura, circa 20 parlamentari condannati in via definitiva. In tutti i partiti (esclusa l’IdV).

In Spagna non si è rimasti a 30 anni fa sulla vivibilità delle città. Le due più grandi città, Madrid e Barcellona, hanno più di dieci linee metropolitane. Roma, la seconda città più estesa d’europa, e Milano hanno rispettivamente 2 e 3 linee. E un biglietto per i mezzi pubblici a Milano costa più di quello per Barcellona o Madrid.

In Spagna, nonostante i parlamentari siano nominati dalle segreterie di partito e non abbiano limite di mandato, la classe politica ha comunque un elevato tasso di ricambio di parlamentari dopo ogni fine legislatura. In Italia ci portiamo dietro spettri dalle innumerevoli legislature come Fini, La Malfa, Pisanu, D’Alema o Veltroni.

In Spagna Zapatero ha indetto elezioni anticipate e ha già da tempo annunciato la sua non ricandidatura, tantomeno a parlamentare, dopo gli effetti della crisi e nonostante godesse di un’ampia maggioranza. In Italia Berlusconi non ne ha la minima intenzione, e probabilmente sarà ricandidato per le prossime elezioni. Zapatero se ne va dopo 2 governi da presidente. Berlusconi è in politica dal 1994, con il ruolo o di Presidente del Consiglio o di “capo” dell’opposizione.

In Spagna si è appena riusciti a votare una riforma costituzionale con il consenso dei due maggiori partiti rivali, PP e PSOE. In Italia l’ultima atto di collaborazione partitica di grande rilievo risale all’indulto del 2006, votato dalle sinistre (esclusi IDV e PDCI) e Forza Italia.

In Spagna i diritti civili, nonostante il paese fosse uscito solo a metà degli anni 70 da una dittatura di destra durata circa 4o anni, sono riusciti ad essere adeguati a quelli di un normale paese europeo. In Italia si è rimasti al dopoguerra. Nonostante più di 60 anni di storia repubblicana.

In Spagna il Primo Ministro non ha tre televisioni. Anzi, non ne ha nessuna. Berlusconi in Italia ha il quasi monopolio dell’informazione privata.

…e tantomeno in Spagna il Primo Ministro ha problemi di conflitti d’interessi. In Italia basta dire solo “Berlusconi”.

La Spagna è considerata democrazia perfetta. L’Italia è considerata democrazia IMperfetta.

In Spagna l’indice di percezione della corruzione è al 6,1 (2010) – su una scala da 1 a 10, dove il 1o rappresenta una percezione minima della corruzione -. In Italia è al 3,9.

In una cosa l’Italia batte la Spagna: lo stipendio di un parlamentare è circa 4 volte quello di un suo collega spagnolo.

Siamo sicuri che la Spagna sia peggio dell’Italia?

FRANCESCO ANGELI


About

Originario di Campobasso, vive attualmente a Roma. Politologo, specializzato in Unione Europea, è cronista di Wild Italy sin dalla sua fondazione e da ottobre 2014 passa alla sezione blogger. Presidente Arcigay Roma. BLOGGER DI WILD ITALY


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