Meglio morto che precario

Michele, 29 anni, è un giovane animato da grandi speranze. In un lungo flashback, rivive la spensieratezza della sua gioventù: l’adolescenza, gli amici, la vita da liceale, le sue ambizioni sportive, i sogni e le esperienze con la droga e l’alcool, la parentesi universitaria.Apparentemente un ragazzo come tanti, Michele è tuttavia costantemente tormentato da dubbi e incertezze. Giovane idealista e disadattato, precario da sempre, verrà presto catapultato, senza protezione alcuna, nel mondo reale e, risucchiato dal vortice del lavoro nero e dello sfruttamento, il ragazzo si rifugerà nella più totale solitudine.
L’esperienza del call center si rivelerà un ulteriore fallimento e, disincantato dall’egoismo crescente della società moderna, sempre più regredita e asfittica, il giovane pensa seriamente di farla finita.
Disillusione e disoccupazione prenderanno il sopravvento? Michele riuscirà a ribellarsi?
Meglio morto che precario, romanzo che getta luce sulla problematica del lavoro temporaneo, con accenti intimisti e, nel contempo, freddi e oggettivi, si è aggiudicato la sezione “Premio Chimirri” del concorso “Parole nel vento, 2011”

Il libro può essere acquistato in libreria oppure ON LINE e presto su e-book al sito:

http://www.store.rubbettinoeditore.it/meglio-morto-che-precario.html

GIOVANNI PARROTTA

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