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Men In Black: International, tornano gli uomini (e le donne) in nero per proteggere la Terra

Diretto da F.Gary Gary, con Men In Black: International uomini e donne in nero vanno a caccia d’alieni per tutto il mondo.

 

A22 anni di distanza dal primo e indimenticato capitolo della saga con protagonisti gli Agenti J (interpretato da Will Smith) e K (interpretato da Tommy Lee Jones) – per la regia di Barry Sonnenfeld – tornano ancora una volta gli Uomini (e le Donne) in Nero di Men in Black: International, diretto da F. Gary Gray (Il Negoziatore, The Italian Job, Straight Outta Compton), per proteggere la Terra dalla feccia dell’Universo – di cui citiamo la sinossi:

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Da sempre la Terra è stata protetta dai peggiori alieni da una organizzazione di uomini in nero. L’Agente H e l’Agente M, però, si trovano questa volta a fronteggiare un pericolo senza precedenti: una talpa nell’organizzazione”.

Sulla scia della trilogia a cavallo tra gli anni novanta e duemila, Men in Black: International rilancia il franchise dopo il terzo (infelice) capitolo del 2012.  Un improprio sequel/reboot della saga che giustifica l’appellativo “Internationalampliando al massimo il raggio d’azione su scala globale.

Da Parigi a Marrakech fino a New York e Londra, Men In Black: International delinea un ambiente narrativo all’insegna della coesistenza della razza umana con le più vive forme aliene, in cui far immergere lo spettatore.

Ambiente narrativo globale e citazionismo

Nel farlo, oltre a passare in rassegna una sequela sempre più buffa e colorita di alieni, da Vungus il Brutto a il pedone Fawny (interpretato da Kumail Nanjiani), introduce una nuova razza aliena – gli Hive – che sono l’incrocio narrativo tra l’estetica de La Cosa di John Carpenter (1982) e gli effetti de L’Invasione degli Ultracorpi di Don Siegel (1957).

Men in Black: International si ricollega alla saga, ora mostrandoci il Carlino alieno di Men In Black II (2002) nella sede storica della saga con protagonisti Will Smith e Tommy Lee Jones (dal cameo improprio in un quadro nella sede londinese dei MIB), ora nel riproporre l’Agente O (interpretata da Emma Thompson), introdotta nel terzo capitolo.

Una sequela di piccoli omaggi e (ulteriori) effettivi artifici narrativi che difficilmente passeranno sottogamba all’occhio dello spettatore più attento.  Un raccordo con la trilogia originaria dei MIB, dando così a Men In Black: International, una giustificazione all’interno della narrazione della saga.

Uno script (troppo) lineare dai tempi comici brillanti

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Il ritorno in scena degli Uomini in Nero in Men In Black: International, avviene grazie a uno script lineare e scorrevole, che nel suo dipanarsi configura una struttura narrativa circolare il cui intreccio risulta tuttavia banale, annacquato, senza guizzi particolari e con davvero ben poche sequenze memorabili.

Uno script non dei migliori insomma – aggravato da una caratterizzazione del villain del tutto inesistente –  ma tanto basta in termini di ritmo e tono, per valorizzare al meglio il contrasto di personalità di una coppia affiatata e dai perfetti tempi comici come quella di Chris Hemsworth e Tessa Thompson dall’alchimia che buca lo schermo.

Le trovate comiche di Men In Black: International infatti si giocano tutte sul contrasto sopracitato tra l’Agente H (interpretato da Chris Hemsworth) e l’Agente M (interpretata da Tessa Thompson), uno agente inetto e pronto all’azione, l’altra efficiente e molto razionale, sviluppando così un doppio cammino dell’eroe che porterà il primo ad accettare un nuovo incarico, e l’altra a diventare un agente operativo in piena regola.

Men & Women In Black!

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Men In Black: International, pur non essendo esente da critiche, tenta di aggiornare il mito degli Uomini in Nero sulla base delle tematiche che fanno da padrone nella società del 2019, proponendo anche – in chiusura di secondo atto – un nuovo (e più attuale) nome all’organizzazione: Men & Women In Black – alzando così l’asticella del conflitto, ampliando l’ambiente narrativo e puntando tutto sulla brillantezza del duo Hemsworth-Thompson, regalando così allo spettatore due ore di intrattenimento godibile capace di strappare più di una risata.

Men In Black: International verrà rilasciato nelle sale cinematografiche il 25 luglio 2019, da una distribuzione SONY Pictures.

 

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About

Nato in Sicilia da madre umana e padre probabilmente alieno, ha un blaster sul comodino e uno zaino protonico dentro l’armadio. Malato cronico di Cinefilia dal 1989, dopo aver passato una vita a studiare i Classici Greci e Latini prima, la Letteratura Russa Ottocentesca poi, e per ultimi i Social-Media e le teorie sociologiche di Marshall McLuhan e Erving Goffman, si trasferisce a Roma per poter finalmente realizzare il suo sogno: studiare cinema, diventare sceneggiatore e costruire il suo personale Millennium Falcon. COLLABORATORE SEZIONE CINEMA


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