Mia madre odia tutti gli uomini

Maldestro, Mia madre odia tutti gli uomini: una storia che vale la pena ascoltare

Mia madre odia tutti gli uomini , il nuovo affascinante lavoro di Maldestro.

Mia madre odia tutti Maldestrogli uomini è il titolo del nuovo disco di Maldestro, in uscita per Arealive e distribuito da Warner Music.

Un lavoro fresco e originale, che attinge a piene mani dai grandi nomi del cantautorato nostrano ma che riesce, allo stesso tempo, a raccogliere le contaminazioni sonore più varie.

Mia madre odia tutti gli uomini, un racconto intenso ed emozionante.

Un sound pieno, avvolgente, che unito a una vena testuale ricca e intrigante fa di questo Mia madre odia tutti gli uomini una storia che vale la pena ascoltare, un racconto personale ma che, in fin dei conti, è il racconto di tutti.

Apre il disco Il Seme di Adamo una specie di blues dai toni ruvidi e acidi, costruito su questo riff di chitarra elettrica. Maldestro, come appena detto, coniuga queste sonorità elettriche alla vena (testuale) cantautorale, portando alla luce un brano dalle sfumature internazionali che, apparentemente, vanno oltre gli schemi del cantautorato.

La felicità è una ballad dai toni graffianti e piuttosto classici. Dopo l’intro pianoforte e voce fanno il loro ingresso ritmica e chitarra acustica, il brano è abbastanza canonico, ma non scontato e sicuramente molto intenso, soprattutto per quanto riguarda la parte vocale. Un mix tra una ballad e un pezzo dall’anima più vicina a quel cantautorato pop che se fatto bene (come in questo caso) resta comunque valido.

Fino a qui tutto bene è una specie di mix tra questo cantautorato e un andamento quasi reggae, dal sound scanzonato e il testo ricercato ed elegante.
Sul ritornello fa il loro ingresso Il coro dei mitici angioletti diretti da Maria Francesca Polli, a sostegno della voce di Maldestro.
Un bel brano dove l’artista ha saputo contrapporre questa linea melodica leggera a una linea testuale intensa e non scontata.

Come una canzone è un brano dai toni lievi: archi e chitarre acustiche fanno da cornice alla voce di Maldestro che ci racconta uno dei testi più belli e intensi degli ultimi anni.  Uno dei pezzi più belli del disco e, probabilmente, di tutto il panorama musicale del nostro paese. Un brano che può rappresentare completamente l’opera di questo cantautore: un sound ricercato, non classico o scontato e una linea testuale semplice, diretta eppure appassionata e affascinante.

MaldestroFermati tutta la vita riprende un po’ l’andamento da ballad misto a questo cantautorato dai toni pop. Anche qui un brano molto ricercato, di grande intensità emotiva, sonora e concettuale. Forse uno dei brani più coinvolgenti del disco: è come se Maldestro iniziasse a scavare in fondo all’ascoltatore e riuscisse a “innestare” le parole di questo brano, così intense da dare i brividi.

Chiude il disco Lasciami qui e Maldestro ritorna su una ballad per portare a termine il suo Mia madre odia tutti gli uomini. Pianoforte e voce, uno dei binomi più classici nella produzione di un cantautore, un brano lieve intimo, sussurrato all’ascoltatore come se fosse una preghiera. Una chiusura soffusa e delicata, di intensità rara e di una dolcezza unica.

Un artista interessante

Maldestro si conferma uno dei cantautori più interessanti dell’attuale panorama cantautorale italiano: un grande artista  che con delicatezza e gran carattere riesce ad affascinare l’ascoltatore e a mantenere alta l’attenzione su parole e musica.

Mia madre odia tutti gli uomini è un disco passionale, una storia che (come già detto) vale la pena di ascoltare un milione di volte ancora.

L’ascolto è d’obbligo.

 

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About

La musica è la mia passione: sul palco dietro una batteria e sotto al palco in un mare sterminato di dischi. Laureato in Letteratura, Musica e Spettacolo e in Editoria e Scrittura a La Sapienza di Roma, passo il mio tempo tra fogli bianchi, gatti e bacchette spezzate. CAPOSERVIZIO MUSICA


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